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FBL-WC-2014-MATCH08-ENG-ITALECCE (di Pierpaolo Sergio) – Esordio vincente e convincente per l’Italia del C.T. Cesare Prandelli che si sbarazza della temibile Inghilterra per 2-1 con le reti di Claudio Marchisio e Mario Balotelli. Una gara che vedeva all’esordio assoluto in un Mondiale di calcio diversi Azzurri e l’assenza per infortunio del capitano Gigi Buffon, ha fatto registrare un’ottima prova collettiva della Nazionale tricolore nonostante un clima impossibile alle latitudini di Manaus. L’Italia torna così a vincere, dopo un lungo digiuno, una partita in una Coppa del Mondo e lo fa lasciando negli addetti ai lavori e nei tifosi una buona impressione. Ottime le pagelle di Pirlo, Sirigu, Darmian, Candreva, Marchisio e Balotelli. Da rivedere, invece, Paletta e Chiellini schierato in ruolo a lui poco congeniale per necessità.

SIRIGU: ha celato egregiamente l’emozione per un esordio al Mondiale che era imprevisto. L’infortunio di Buffon lo manda tra i pali a difendere la porta dell’Italia e lui si disimpegna senza affanni. Reattivo e concentrato, para tutte le conclusioni nello specchio degli inglesi. Incolpevole sul momentaneo pareggio britannico. VOTO: 7

DARMIAN: Un’altra scommessa vinta da Prandelli. Esordisce col botto recitando da protagonista in una gara difficile per fattori emotivi e climatici. Corre e crea la superiorità sulla sua fascia di competenza per tutto il match formando una catena formidabile con Candreva. VOTO: 7

BARZAGLI: Ci mette tanta esperienza ed un piedone impedendo agli avversari di portarsi in vantaggio in avvio di partita. Poi controlla con autorevolezza le sfuriate inglesi e prende per mano l’incerto Paletta. VOTO: 6.5

PALETTA: Vuoi per l’emozione, vuoi per la voglia di strafare, ma il suo apporto alla causa azzurra è stato deficitario. Spesso preso in mezzo dalle giocate avversarie e fuori posizione, sbaglia pure i tempi del fuorigioco facendo correre qualche rischio di troppo alla porta italiana. VOTO: 4.5

CHIELLINI: Gioca in ruolo a lui non congeniale per necessità e non è che sfiguri ma non lascia sensazioni di essere a suo agio ed insuperabile anche perché dalle sue parti agivano marcantoni rapidi e dai piedi buoni. Ci mette una pezza, ma può fare senz’altro di meglio. VOTO: 5.5

VERRATTI: L’ex pupillo di Zeman gioca una gara in perfetta sintonia col compagno di reparto Pirlo con cui dimostra di intendersi a meraviglia. Esordio positivo per l’ex Pescara e prova di maturità superata a pieni voti. VOTO: 6.5 —– (dall’11′ s.t.) THIAGO MOTTA: Prandelli lo manda nella mischia quando c’è da stringere i denti per difendere il prezioso vantaggio che significa mezzo lasciapassare per la fase successiva. Entra e non demerita controllando le folate offensive degli avversari. VOTO: 6

DE ROSSI: Davanti alla difesa è insuperabile. Ingaggia duelli rusticani con Rooney e ne esce quasi sempre vincitore. Mastino prezioso, agisce più con la testa che con i polmoni e dà man forte al reparto arretrato nel non soffrire oltre il lecito le incursioni inglesi. VOTO: 6.5

PIRLO: Il migliore in campo in assoluto. Mai una palla gettata via, sempre la giocata giusta al momento giusto. Dispensa tocchi di fino con una naturalezza che spiazza gli attoniti dirimpettai e prende per mano i compagni nelle fulminee ripartenze che fiaccano la squadra di Hogdson. Solo la traversa gli nega la gioia di un gol che avrebbe reso memorabile la sua prova. VOTO: 7.5

CANDREVA: Quanto corre il ragazzo! Una spina nel fianco per l’Inghilterra finché resta sul rettangolo verde facendo ammattire i diretti avversari. Ottimo l’asse creato con Darmian che scompagina e affonda come lama nel burro la fascia sinistra inglese. Centra un palo che avrebbe potuto far prendere tutt’altra piega al secondo tempo. VOTO: 7 —– (dal 24′ s.t.) PAROLO: Prandelli lo getta nella mischia confidando nella sua freschezza per sfruttare le ripartenze azzurre nel finale. Lui si fa trovare pronto e mette in costante apprensione la retroguardia anglosassone. VOTO: 6

BALOTELLI: Il “bad boy” castiga l’Inghilterra con un’inzuccata perfetta ad avvio di ripresa. Fa reparto praticamente da solo e prova a prendere i difensori avversari sul tempo quando i compagni lo servono sul filo del fuorigioco. Al servizio della squadra non commette leggerezze, né capricci e si lascia rimpiangere da chi lo ha avuto nella Premier League. VOTO: 6.5 —– (dal 28′ s.t.) IMMOBILE: Entra in campo col sacro fuoco negli occhi. Vorrebbe spaccare il mondo e far vedere che può essere determinante per la causa azzurra, ma la troppa foga gli fa commettere errori di posizionamento. Mette tuttavia in allarme la retroguardia inglese con la sua velocità, ma deve usare di più la testa se vuol essere un titolare. VOTO: 5.5

MARCHISIO: Avrà percorso una ventina di chilometri andando su e giù per il terreno di gioco di Manaus. Nonostante il caldo asfissiante ed il tasso d’ umidità proibitivo mantiene la lucidità per tutto il match ed apre le marcature con un bolide dai 20 metri che non lascia scampo ad Hart. VOTO: 7

All. CESARE PRANDELLI: Fa un sol boccone di Roy Hodgson nell’esordio al Mondiale e vince la partita già da dentro gli spogliatoi. La sua Italia corre più dell’Inghilterra e finisce senza crampi per i calciatori azzurri. L’esatto opposto degli avversari. Azzecca tattica, uomini e sostituzioni pur in emergenza. Un buon avvio. VOTO: 7

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