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10449733_10202762974487984_2136888243_nFROSINONE (di Massimiliano Cassone) – La spunta il Frosinone dopo i tempi supplementari. La squadra di Stellone vince, meritatamente, alla distanza sulla squadra salentina che era passata in vantaggio grazie ad un bel gol di Beretta. Gara sfortunata per la squadra di Lerda che si vede costretta a dover fare a meno, subito, di Miccoli che si infortuna e poi di Beretta espulso e termina addirittura in nove uomini per l’espulsione di Diniz nel convulso finale di match.

Il Lecce non ha nulla da rimproverarsi, ha giocato bene tranne che nel finale quando il caldo e la migliore condizione fisica dell’avversario hanno fatto la differenza. Una stagione balorda per i giallorossi che avrebbero meritato la serie B per quello che hanno dimostrato in campionato… ma cadono proprio sul più bello.

Brutte le scene finali con l’inizio di una rissa confusa alla quale non si sottrae nemmeno Lerda. I tifosi del Frosinone tentano di raggiungere il tecnico e i calciatori del Lecce per picchiarli, i poliziotti evitano il peggio… le scene di antisportività continuano con gli sfottò sotto il settore ospiti. Queste sono scene assurde alle quali non vorremmo mai assistere. A vincere sono i tifosi del Lecce senza se e senza ma…

10437296_10202762972367931_766147154_nPrima del match, il “Matusa” si presentava gremito in ogni ordine di posto: circa 9000 gli spettatori presenti. Ben 2.169 sono tifosi leccesi ma sembrano di più, occupano un intero settore. Contrappongono al gialloblù del padroni di casa il giallorosso dei salentini; un mix di colori a sfidare il sole che splende potente. È l’ultimo stagionale atto del girone B della Lega Pro. È l’ultima sfida, non ci saranno appelli, ci sarà un solo vincitore. Si canta a squarciagola sugli spalti quando Ros di Pordenone fischia l’inizio della battaglia (sportiva).

PRIMO TEMPO – Stellone ha recuperato Russo ma non lo rischia e lo fa partire dalla panchina; con il 4-4-2 solito schiera: Zappino; M.Ciofani, Blanchard, Bertoncini, Crivello; Frara, Gori, Gucher, Paganini; D.Ciofani, Curiale.

Lerda fedelissimo al suo 4-2-3-1 manda in campo Martinez e lascia in panchina Sales e sceglie De Rose per affiancare Papini, in porta torna Caglioni, linea di difesa con Martinez, Diniz, Abruzzese, W.Lopez; Papini, De Rose interdittori; Ferreira Pinto, Beretta e  Doumbia a supportare il capitano Miccoli.

Fin dai primi minuti di gioco le squadre si danno battaglia con un pressing asfissiante sui portatori di palla, distruggendosi così a vicenda le idee. I padroni di casa subito dopo il quarto d’ora si rendono pericolosi con Curiale. La gara è contratta e vive di lanci lunghi a scavalcare il centrocampo.

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Beretta esulta con i suoi tifosi

I giallorossi, sulla prima azione pericolosa che riescono a creare, passano in vantaggio al 20° con Beretta che anticipa di testa i difensori su cross di W. Lopez. Sulla panchina salentina c’è la giusta esplosione di gioia.

Il Lecce prende il sopravvento e quattro minuti dopo va vicinissimo al raddoppio con Beretta che colpisce il palo con un gran tiro scoccato dai 15 metri. Franco Lerda è indemoniato.

Miccoli potrebbe raddoppiare al 30° su uno svarione di Bertoncini, si impossessa della sfera ma non riesce a superare Zappino; dopo pochi minuti, il capitano si infortuna e lascia il campo, al suo posto entra Bogliacino, con Beretta che si sposta unica punta. Stiramento alla gamba sinistra per il Romario del Salento.

Il Frosinone nel primo minuto di recupero trova il pareggio con Paganini che, complice la dormiente difesa leccese, incorna un cross di Crivello e batte Caglioni. Il primo tempo termina per uno a uno dopo 240 secondi di recupero.

SECONDO TEMPO – Nessuna sostituzione nell’intervallo. Le due squadre continuano a darsi battaglia con i padroni di casa che provano, nei primi 5 minuti, a fare la gara con gli ospiti che giocano di rimessa. La squadra di Lerda riesce a rendersi più pericolosa sull’asse di sinistra con W. Lopez e Doumbia che terrorizzano gli avversari ogni qualvolta riescono a dialogare trovando il fondo. Intanto è la voce dei tifosi salentini a dettare il ritmo di una gara ispida e difficile. Al 56° Doumbia ubriaca Ciofani M. che lo atterra al limite dell’area sull’esterno sinistro, Bogliacino batte la punizione ma è troppo lunga per tutti i compagni.

Il Lecce in questo frangente della gara gioca molto meglio. Stellone assiste muto mentre Lerda sembra un leone in gabbia. al 65° Doumbia danza sulla sfera al limite dell’area e poi prova la bomba ma il suo tiro è smorzato in angolo. I ragazzi di Lerda schiacciano nella propria metà campo i ciociari che sono contratti e sembrano avere paura. Un minuto dopo si ferma De Rose per crampi e chiede il cambio, al suo posto entra Sacilotto che torna in campo dopo tantissimo tempo.

Roberto Stellone al 74° manda in campo Soddimo richiamando in panchina Gori. A fare la gara però è sempre il Lecce anche se il Frosinone ha abituato tutti di giocare sempre con il cuore in gola fino al 95°. Al 77° Ciofani si destreggia e lascia partire una sassata centrale che Caglioni blocca a terra senza problemi.

10416723_10202762975848018_145890259_nNegli ultimi dieci minuti le squadre si allungano sensibilmente e giocano esclusivamente con lanci lunghi per saltare il centrocampo. I ventidue in campo sono stanchi, il caldo ha fatto la sua parte, anche se lo spauracchio dei supplementari incomincia a diventare sempre più reale.

La gara scivola verso  l’extra time… E’ tutto pari, la stagione, la partita di andata, i minuti di recupero nei due tempi di oggi (4) e anche i primi novanta minuti di questa gara di ritorno che si chiude sull’errore di Carlini, il nuovo entrato, che sbaglia un gol fatto consegnando di testa a Caglioni la sfera.

Entrambe le squadre sono sfinite e tocca ai massaggiatori tentare di rimetterli in piedi per la mezz’ora che c’è da giocare.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE – Batte il calcio di inizio la squadra di Stellone. Intanto, preventivamente, vengono accesi i fari del Matusa. Nonostante la stanchezza l’inerzia della partita sembra nelle mani dei giallorossi che tentano di proporre gioco. I padroni di casa sono guardinghi e aspettano il momento più opportuno per offendere. al 7° minuto giallo per Blanchard e Beretta che deve lasciare il campo. Lecce in dieci uomini; per gli ospiti si complica tutto. a questo punto Stellone richiama in panchina un difensore, Bertoncini e manda in campo Viola, un attaccante. al 12° Frara impatta con Sacilotto in area e chiede il rigore, per Ros il capitano è caduto da solo. Al 15° ancora Frara prova da fuori ma Papini devia in angolo. I ciociari stanno meglio e sfruttano l’uomo in più… Il Lecce è in difficoltà. Dopo un minuto di recupero i calciatori tirano il fiato.

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE – A questo punto della gara, l’unica squadra che sembra poter emettere l’urlo finale è il Frosinone, il Lecce è alle corde. La squadra salentina però ha dimostrato nel corso della stagione di saper soffrire. Il tempo sembra non voler passare più e i calciatori continuano a dare segni di cedimento. Al 3° Viola riceve da Carlini ed entra in area ma viene recuperato da Diniz con la sfera che carambola sul corpo del “canarino”. C’è solo il Frosinone in campo, al 5° Soddimo di testa serve Viola che sbaglia un gol fatto. Il Lecce si difende col coltello tra i denti ma ormai è sulle ginocchia e cerca di ricompattarsi nella sua metà campo, chiudendo il gioco addirittura nella propria area di rigore. Al 9° Lerda prova la carta Amodio per cercare di avere maggiore filtro a centrocampo e richiama in panchina Martinez. All’11° miracolo di Caglioni che toglie letteralmente la palla dalla porta sul tiro di Carlini. Trenta secondi dopo, però, Frara insacca e porta in vantaggio il Frosinone, regalando la serie B ai ciociari che un minuto dopo potrebbe portare a tre le segnature con Abruzzese che, toccando di petto, rischia l’autogol. Succede di tutto in campo con l’invasione dei tifosi frusinati prima che l’arbitro fischi la fine. Nelle fasi concitate, viene espulso anche Diniz per un fallo su Viola, il Lecce chiude in nove uomini. E il Frosinone porta a tre le marcature allo scadere con Viola.

I ciociari possono festeggiare. Il Lecce resta in Lega Pro.

TABELLINO –

FROSINONE – LECCE 3-1 dopo i tempi supplementari

Frosinone (4-4-2): Zappino; M.Ciofani, Blanchard, Bertoncini (13° pts Viola), Crivello; Frara, Gori (Soddimo), Gucher, Paganini; D.Ciofani, Curiale (90°+2 Carlini). A disp. Mangiapelo, Russo, Gessa, Carrus. Allenatore: R. Stellone.

Lecce (4-2-3-1): Caglioni; Martinez (9° sts Amodio), Diniz, Abruzzese, W. Lopez; Papini, De Rose (66° Sacilotto); Ferreira Pinto, Beretta, Doumbia; Miccoli (37° Bogliacino). A disp. Perucchini, Sales, Bellazzini, Zigoni. Allenatore: F. Lerda.

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone Assistenti: Enrico Caliari di Legnano e Matteo Bottegoni di Terni IV Uomo: Saverio Pelagatti di Arezzo.

Ammoniti: 16° De Rose (L), 68° Martinez (L), 73° W. Lopez (L), 82° Abruzzese (L), 87° Curiale (F), 89° Ciofani D. (F), 90°+1 Paganini (F), al 7° pts Blanchard (F), Beretta (L), 12° pts Carlini (F).

Espulsi: Beretta (L) per doppia ammonizione, Diniz (L) 15° sts

Marcatori: 20° Beretta (L), 45°+1 Paganini (F), 13° sts Frara (F), Viola (F) al 21° sts.

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