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Lerda, leccezionale.itLECCE (di Carmen Tommasi) – “Il cuore non ragiona, per quello c’è la testa, ma lui ti permette di andare oltre”. Franco Lerda descrive così la vigilia della trasferta di Frosinone, la più importante della stagione. Quella che deciderà chi tra salentini e ciociari staccherà l’ambito traguardo serie B: “Sarà un qualcosa di straordinario essere seguiti da 2000-2500 tifosi leccesi, ma mi dispiace solo per chi non potrà avere la possibilità di seguirci domani e di essere dentro le mura del Matusa, so che soffriranno con noi. Perchè combatteremo forte, daremo tutto, ma anche di più, con la consapevolezza e fiducia trovata, insieme alla compattezza e l’identità che ha questo gruppo. Stiamo bene sotto tutti gli aspetti, soprattutto mentale che, come ripeto sempre, è fondamentale. Combatteremo davvero, tireremo fuori il cuore ed andremo oltre”.

 TESTA, GAMBE E CUORE – Miccoli e soci sono pronti per l’atto finale di una stagione intensa e combattuta: “Domani giocheremo l’ultima partita della stagione e arriviamo a questo appuntamento bene. Non siamo stanchi né fisicamente e né mentalmente. E questo è fondamentale, perché al Matusa la condizione psicofisica sarà determinante, così come lo saranno i nostri tifosi che saranno presenti sugli spalti. Loro saranno fondamentali. Il Frosinone? Diventa difficile capire quale atteggiamento avranno i nostri avversari e come hanno preparato la gara, ma a noi non interessa, perché voglio guardare in casa nostra. Giocheremo con umiltà, dando il massimo e rispettando i valori dei ciociari. Con umiltà che, però, non significa indietreggiare, ma come piace dire a me ‘dobbiamo fare’. Senza fare calcoli e con il giusto atteggiamento mentale”.

LE SCELTE – Sugli undici iniziali anti-Frosinone, il tecnico giallorosso non fornisce molte indicazioni: “Caglioni ha recuperato e giocherà lui, ma su qualche altro aspetto voglio pensarci bene. Ma questa, tra le cose più importanti, è la cosa che mi preoccupa meno perché so che chi sceglierò darà tutto. Si gioca sempre in 14, perchè coloro che subentrano sono fondamentali. Ros di Pordenone? Lui è uno degli arbitri che farà il salto di categoria ed è un’ottima scelta per questa partita, va benissimo così”.

ADRENALINA MICCOLI – Il capitano giallorosso sembra sentire più di tutti la responsabilità di dover fare bene contro la squadra di Stellone: “Fabrizio è già carico di suo e darà tutto in questa gara. Ci tengono tutti a questa partita, a partire da me  e per finire al magazziniere. Lui ha bisogno di essere tranquillizzato più che caricato, perché forse sente più di chiunque altro la responsabilità di dover fare bene, ma è giusto così: è il capitano ed è salentino”.

DESIDERATA B – A chi gli chiede perché il suo Lecce meriterebbe la serie B, l’ex Toro non ha dubbi: “Tutti meritano il salto di categoria. L’ambiente leccese merita altre categorie. Questa è gente che qualche anno fa stava in serie A , andava a San Siro e con la doppia retrocessione ha patito le pene dell’inferno. Merita la B per i giocatori che compongono la squadra e perchè lo scorso anno ha sofferto per la mancata promozione. Questa serie B la meritiamo tutti. Anche se, anche in casa Frosinone penseranno la stessa cosa”. 

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