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LECCE (di Massimiliano Cassone) – L’attesa ha fatto sguazzare i pensieri dei tifosi di entrambe le formazioni in un clima surreale. Prima dell’inizio i bambini della scuola calcio Asd Miccoli sfilano a bordo campo colorando lo stadio di giallorosso… Il tempo scivola lento tra cori e speranze. Ecco le ore 21:00, ecco l’arbitro Sacchi che fischia l’inizio delle ostilità della finale di andata dei play-off 2013-’14 di Lega Pro. La serie B è lì, ad un passo, vicinissima all’orlo del burrone. Soltanto una festeggerà, l’altra rimarrà appollaiata al palo della C.
Lecce e Frosinone che per gran parte del campionato hanno lottato per approdare in serie B in maniera diretta, si ritrovano a giocarsi tutto in 180 minuti. Sugli spalti ci sono 11.863 spettatori paganti.
Le squadre danno vita ad una gara combattuta che nessuna delle due riesce a fare propria; ed il discorso promozione rimane aperto. Serve l’impresa alla squadra di Lerda, che comunque nel corso della stagione ha dimostrato di saperci essere nei momenti che contano.

PRIMO TEMPO – Le due squadre giocano con la spada di Damocle delle diffide che pende sulle loro teste; ben otto i leccesi che devono stare attenti al giallo: Lopez, Diniz, Martinez, Amodio, Zigoni, Caglioni (indisponibile), Salvi e Papini. Nel Frosinone il pericolo è per Gucher, Zappino, Carlini e Crivello.

Mister Stellone, che deve fare a meno di Soddimo squalificato, e con Russo, Crivello, Biasi, Gori e Frara che non sono in ottime condizioni, manda in campo con il 4-3-3: Zappino; Biasi, Blanchard, Russo, M. Ciofani; Gori, Gucher, Frara; Paganini, D. Ciofani, Curiale.

Lerda, senza Miccoli (squalificato)e Caglioni (tendinopatia), risponde con un 4-4-2 e a sorpresa manda in campo Zigoni insieme a Beretta, deve fare a meno di Vinetot (acciaccato dell’ultimo minuto) che finisce in tribuna con Diniz centrale: Perucchini; Sales, Diniz, Abruzzese, Lopez; Doumbia, Papini, Salvi, Ferreira Pinto; Zigoni, Beretta.

Papini tiro - gol
Il gol di Papini

Al 3° c’è la prima azione pericolosa dei padroni di casa sull’asse di sinistra: Doumbia serve W. Lopez che mette in mezzo per Zigoni, l’ex Avellino si avventa sulla sfera rubandola al portiere, la tocca, ma termina a lato. Il Lecce gioca meglio ed attacca tutti gli spazi mentre il Frosinone pratica un pressing asfissiante sui portatori di palla ed è proprio da questa arma che viene ferito da Papini; è il 15° quando l’ex Carpi ruba palla a Gori, a centrocampo, e si invola verso il Paradiso, arrivato al limite dell’area lascia partire un missile che si insacca alle spalle di Zappino. E il Lecce è in meritato vantaggio con un eurogol del suo uomo più in forma.

La squadra di Stellone tenta di rialzare la testa ma le sue sortite sono timide. Il Lecce fa la partita ma al 31° subisce il pareggio di Gori; il ciociaro entra in area di rigore tira in diagonale, la sfera carambola sulle gambe di Abruzzese e termina alle spalle di Perucchini.

I giallorossi sentono la botta e per qualche minuto si difendono dagli attacchi dell’avversario che sono però alquanto sterili e la conclusione del gol è l’unica azione che i ciociari creano nel primo tempo. Al 37° Doumbia riceve palla da W. Lopez e crossa in mezzo, Bertoncini nel tentativo di spazzare via, mette in difficoltà Zappino che compie un miracolo per evitare l’autogol. La partita è avvincente, entrambe le squadre giocano senza paura. Al 43° il Lecce recrimina per una caduta in area di Beretta spinto da Blanchard, l’arbitro però decide di far continuare: azione molto dubbia.

Dopo un minuto di recupero Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Nessuno cambio all’inizio della seconda metà della gara. Lecce subito pericoloso son Doumbia che sulla fascia semina il terrore al 47° ma Zigoni non riesce ad impattare con il pallone e viene anticipato. Un minuto dopo è ancora Doumbia a mettere paura a Zappino ma il suo tiro forte e potente termina di poco a lato. L’inizio dei padroni di casa è arrembante. Al 59°, Lerda manda in campo Bogliacino e richiama in panchina Ferreira Pinto. Il tecnico di Fossano si affida al compasso dell’uruguaiano per dare fantasia e geometria alla fase offensiva dei giallorossi.

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W.Lopez

Al 71° Beretta passato a fare l’esterno di destra, ruba palla, si accentra e tira una sassata che però non trova fortuna. Al 74° secondo cambio per il Lecce: fuori Zigoni e dentro Barraco per il Lecce.

La partita si gioca tutta a centrocampo con i salentini che tentano di costruire e i ciociari che giocano a calci ma non al calcio; e dopo aver distrutto il gioco altrui, i canarini tentano di ripartire in contropiede.

Al minuto 81 Beretta, lanciato a rete, subisce il fallo in area di rigore ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina; molto dubbia la posizione di fuorigioco. A sette minuti dal termine del tempo regolamentare, Stellone si gioca la carta Gessa al posto di Curiale. Lerda risponde con Amodio al posto di Salvi.

La fortuna decide di non baciare il Lecce e al minuto 85° Bogliacino su punizione colpisce la traversa a Zappino battuto. La gara termina con un pareggio e la promozione sarà decisa in quel di Frosinone sabato prossimo dove Lerda dovrà fare a meno di Salvi che sarà squalificato.

TABELLINO

LECCE – FROSINONE 1-1

LECCE (4-4-2) Perucchini; Sales, Diniz, Abruzzese, Lopez; Doumbia, Papini, Salvi (84° Amodio), Ferreira Pinto (59° Bogliacino); Zigoni (74° Barraco) Beretta. A disposizione: Petrachi, De Rose, Martinez, Bellazzini. Allenatore: Franco Lerda.

FROSINONE (4-3-3) Zappino; Biasi (32° Bertoncini), Blanchard, Russo, M. Ciofani; Gori (85° Carrus), Gucher, Frara; Paganini, D. Ciofani, Curiale (83° Gessa). A disposizione: Mangiapelo, Altobelli, Viola. Allenatore: Roberto Stellone.

ARBITRO: Juan Luca Sacchi di Macerata.

MARCATORI: 15° Papini (L), 31°Gori (F)

AMMONITI: 52° Salvi (L), 56° Ciofani M. (F), 89°Abruzzese (L)

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