LECCE – Saverio Sticchi Damiani, Corrado Liguori e Stefano Trinchera hanno tenuto questa mattina la prima conferenza stampa dell’era post-Corvino. Il presidente ha presentato il nuovo responsabile dell’Area Tecnica della prima squadra.

Una figura centrale per noi che siamo alla dodicesima stagione da dirigenti”, ha affermato il presidente dell’U.S. Lecce. “Con Stefano abbiamo iniziato la nostra avventura del Lecce nel 2015 e da allora la società si è strutturata a dovere. È il nostro terzo Ds in un’epoca in cui si vedono continui cambiamenti, mentre noi intendiamo il calcio nel segno della continuità. Durante la gestione Corvino, Stefano non è stato solo un allievo ma un oilastro in questi 5 anni, entrando in maniera determinante e da protagonista nelle scelte fatte. Rispetta i ruoli e le gerarchie ed oggi arriva la promozione sul campo fortemente meritata per chi, come noi, vive il Lecce quotidianamente sul campo. Le dimissioni di Corvino sono state sorprendenti e ci ha trovato tutti un po’ impreparatio anche in virtù del prolungamento fatto pochi mesi prima. Di fronte al tema della stanchezza bisogna fermarsi, ma è evidente che ci ha spiazzato. Le prime due telefonate fatte sono state a mister Di Francesco ed a Trinchera. Al tecnico ho detto che avrei dovuto prima sciogliere il tema del Direttore Sportivo e poi quello dell’allenatore. La seconda chiamata è stata per Stefano, che era pure lui sorpreso, e che ha chiesto un momento di riflessione per capire meglio cosa fosse accaduto. Già in quell’occasione mi sono permesso di condivedere una riflessione: porsi quello scrupolo verso chi lo aveva voluto con sé a lavorare era encomiabile, ma non trattandosi di una rottura traumatica, era eccessivo. L’unica altra chiamata l’avevo fatta a Sean Sogliano, con cui mi sono incontrato a Milano, e che mi ha detto che Lecce rappresentava un sogno ma aveva il problema di aver dato la propria disponibilità al Verona che non voleva lasciare in B dopo la retriocessione. A lui avevo detto che avrei voluto che la figura di Trinchera ci fosse stata nel caso si fosse liberato per portare avanti un progetto serio e la condizione lo trovava d’accordo. Dopo i suoi giorni di riflessione, in cui non ho ascoltato nessun altro, ci siamo risentiti con Stefano che mi ha dato il benestare per andare avanti in autonomia. A quel punto gli ho chiesto su quale modello dovessimo procedere, ossia se con un’altra figura accanto o da solo e mi ha risposto che se la sentiva di andare avanti da solo. Ci siamo trovati allora nel mio studio di Roma e, in collegamento con gli altri soci da remoto, abbiamo iniziato ad organizzare la nuova stagione affidandogli responsabilità piene perché se l’è guadagnate sul campo e col supporto di una figura che si occupa dello scouting che è Fabio Piluso, che si occuperà sia di prima squadra che della Primavera, oltre ad aver rafforzato l’area della Segreteria Tecnica con Rosario Imparato, profilo molto valido. Inoltre, abbiamo anche rinnovato il rapporto al Team Manager Claudio Vino. Rispetto agli ultimi anni si è scelto dunque di cambiare registro. Quest’anno avremo una sfida difficile ma affascinante: per Stefano è l’opportunità della vita che genera l’entusiasmo di poter agire in Serie A in totale autonomia e farsi conoscere da tutti per come lo conosciamo noi. In questi 12 anni ho conosciuto tanti dirigenti delle altre squadre e posso assicurare che i nostri, che si sono formati nella nostra palestra, non hanno nulla da invidiare a quelli di grandi club. Saremo vicinissimi a tutti loro per affrontare le difficoltà della prossima stagione per fare da scudo ai nostri dirigenti. A Stampa e tifosi chiedo di trattarli bene perché non si tratta di una scelta di comodo ma siamo convinti che si tratti della migliore scelta possibile. La politica sarà sempre quella della piena sostenibilità. Sulle visioni del direttore e dell’allenatore si faranno le necessarie valutazioni. Quest’anno siamo partiti in ritardo ma ora recuperiamo il tempo perso. Sul mercato non abbiamo bisogno di fare cessioni come capita in qualche altra società, ma si faranno solo quelle inevitabili, non certamente forzate perché legate a situazioni di emergenza. Se il Lecce oggi non facesse plusvalenze, la stagione si chiudere con un meno 16 milioni di euro. Altrove si procede comunque con l’indebitamento, qui scegliamo altre soluzioni. Dovremo sistemare anche i numerosi prestiti che rientreranno per non lavorare con oltre 30 calciatori in rosa che è impensabile. Esiste un modello Lecce a cui oggi si aggiunge un tassello importante che mi piace tantissimo e che si può fare dopo 10 anni di lavoro: portare in prima linea dirigenti cresciuti in casa nostra e ciò avverrà anche per il Settore Giovanile. I lavori allo stadio procedono spediti ma, come accade in questi casi, occorre indicare alla Lega una sede alternativa dove disputare le gare interne in caso di non ultimazione degli interventi. In queste ore abbiamo incassato non senza sorpresa ed amarezza il dietrofront di un club di cui preferisco non fare il nome, mentre stiamo trovando disponibilità nel Bologna di Claudio Fenucci e del presidente Saputo, così come si stanno rivelando preziosi gli interventi del Prefettro e del Questore di Lecce. Abbiamo 72 ore per risolvere la questione, non è facile, ma ci stiamo provando”.

Il vicepresidente Corrado Liguori ha aggiunto: “Siamo allo start di un ciclo importantissimo. Ringrazio anche io Pantaleo Corvino per i 5 anni di successi ottenuti ed oggi do il benvenuto a Stefano che è stato parte integrante di quesi successi. Un professionista di livello, cresciuto in casa nostra, e a nome di tutti i soci voglio augurare l’in bocca al lupo a Trinchera. Di campagna abbonamenti, nuove maglie e sede del ritiro se ne parlerà in altre occasioni. Oggi è il giorno di Stefano“.

QUI le dichiarazioni di Stefano Trinchera.

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