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Berretti LecceCALIMERA (di Gabriele De Pandis) – Un “Colaci” gremito di gente e ribollente d’entusiasmo per la “Berretti” giallorossa fa da sfondo ad una bellissima rimonta: i Pasculli-Boys dominano la Salernitana con un 2-0 senza repliche e volano alle final-four di Vercelli.

La vittoria odierna, frutto di una partita a tratti sofferta, è una prima risposta a tutte le provocazioni degli scettici, non pienamente consapevoli della forza del gruppo guidato da Pedro Pablo Pasculli, compagine pronta a giocarsi il titolo di Campione d’Italia tra il 6 e il 9 giugno.

Berretti SalernitanaPrimo tempo– L’avvio giallorosso è veemente, ma solamente sul piano fisico: i Pasculli-Boys cercano di costruire delle azioni manovrate, ma dall’altra parte rischiano di esporsi alle ripartenze granata, incentrate sulle sponde aeree della punta centrale Cappiello, cercato anche dai rinvii lunghi del numero 1 Sabbato. Il maggior possesso palla leccese porta alla prima palla gol al 7′: assolo sulla fascia destra di Cicerello e cross al centro per Montinaro che, da posizione favorevole non inquadra lo specchio. La palla-gol capitata al “genio” di Castromediano apre la via alle occasioni giallorosse: prima Persano viene stoppato da tre difensori campani e all’11’ un’apertura bellissima di Monaco per Guadalupi trova il susseguente colpo di testa debole da parte di “Cice“, pungente in tutte le zone del campo. Sessanta secondi dopo arriva il vantaggio giallorosso, con la firma di Matteo Montinaro, migliore in campo del Lecce: azione ubriacante corredata da due belle finte, servizio per Cicerello a destra, cross respinto dalla difesa campana, palla a Montinaro e sinistro scagliato con rabbia sotto il sette della porta campana per il delirio del “Colaci“. Il gol dei Pasculli-Boys, a parte una spizzata di Cappiello controllata a fatica da Castellana e Morello e una percussione centrale contenuta dal “centralone” grottagliese, non produce susseguenti pericoli dettati dal relax per la porta di Gianmarco Chironi, graziato anche dall’insidiosissimo Martiniello, incapace di servire Cappiello al centro dopo una bellissima azione personale. Il match, innervositosi anche a causa dell’alta posta in palio, vede un altro squillo giallorosso al 26′: imbucata di Guadalupi per Cicerello che dal vertice destro dell’area alza troppo la sfera. La squadra di Chianese, sofferente sul piano del possesso palla, rischia anche l’hara-kiri due minuti dopo, con Sabbato che trattiene a fatica un pallone apparentemente innocuo sulla linea di porta. Alla mezz’ora il Lecce è ancora vicino al raddoppio: Risolo lancia l’ariete Persano che tenta un difficile diagonale finito alto. Il nervosismo del match con il tempo prende anche i salentini, incappati nelle trappole salernitane tese a Guadalupi, Risolo e Monaco, puniti dal direttore di gara con il (giusto) cartellino giallo. I giallorossi perdono lucidità offensiva e al 35′ Andrea Morello deve ricorrere agli straordinari per sbarrare la strada al solito Cappiello lanciato a rete. Sul finire del tempo una punizione di Morello deviata dalla barriera e un tiro da fuori troppo angolato chiudono il lungo tabellino di occasioni giallorosse della prima frazione.

rigore BerrettiSecondo tempo– La ripresa comincia con un Lecce meno lucido ed una Salernitana vicina al pari: dopo un minuto il bomber granata Cappiello sfiora il gol con un sinistro che fa la barba al palo. La squadra di Chianese sembra aver adottato un registro diverso rispetto alla prima frazione, ma il Lecce riesce a reagire dopo 6 minuti: ennesimo passaggio filtrante con successo di Matteo Montinaro per Mattia Persano che viene atterrato nel cuore dell’area da un difensore granata: rigore trasformato da Guadalupi e parapiglia in tribuna causato da qualche esagitato intento a inscenare delle (poco consone) veementi e fuori luogo proteste contro l’arbitro Fiore di Barletta; a calmare i bollenti spiriti interviene anche il presidente Savino Tesoro, oggi presente in tribuna allo stadio “Colaci” insieme a mister Franco Lerda, il suo vice, Giacomo Chini, il diesse Antonio Tesoro e la vicepresidente, Giulia Tesoro. Sul terreno di gioco, l’inserimento di Rotunno per Monaco cerca di irrobustire il centrocampo. Il doppio passivo subito dalla Salernitana scalda gli animi anche dell’allenatore granata Chianese (ex di turno), espulso dal direttore di gara. I Pasculli-Boys abbassano il baricentro, ma non subiscono grosse iniziative campane: gli spunti di Nappo e Martiniello sbattono sul muro eretto da Rotunno, Risolo e dalla difesa giallorossa, che registra l’ingresso del “trottolino” Potenza per Cassano. Al 70′ Marco Fersini, sofferente per crampi, rientra stoicamente sul terreno di gioco nonostante zoppichi vistosamente: il gesto eroico del terzino di Castro Marina viene accolto dagli applausi scroscianti dei presenti. Alla mezz’ora c’è una grande occasione per la Salernitana: siluro dalla lunga distanza di Gazzaneo uscito di poco a lato con Chironi già protratto in tuffo. La sofferenza giallorossa è interrotta, solo temporaneamente, dalla punizione di Guadalupi ben abbrancata da Sabbato. All’81’ è Chironi a salvare il Lecce con un intervento di testa da libero “vecchio stampo” al limite dell’area. Il Lecce, claudicante sul piano fisico, si affida al possesso palla di Matteo Montinaro e un tiro da fuori, l’ennesimo, di un Risolo intento al “taglio e cucito” a tutto campo, trova ancora i guanti di Sabbato. Dopo quattro minuti un’improvvisa e pazzesca intuizione di Rotunno, bravo a coprire 50 metri di campo con un lancio perfetto, trova libero Parlati che però solo di fronte all’estremo difensore avversario sbaglia. La partita, fin troppo spezzettata dalle squadre in campo, costringe l’arbitro all’incredibile decisione di decretare ben 8 minuti di recupero. Nell’injury time, teso e pieno di falli all’ennesima potenza, non c’è il tanto temuto forcing salernitano ed il Lecce può preparare il biglietto per Vercelli, dove un’impresa attende questo bellissimo gruppo.

Il tabellino-

Lecce (4-3-3): Chironi; Cassano (61’ Potenza), Castellana, Morello, Fersini; Guadalupi, Risolo, Monaco (57’ Rotunno); Cicerello (53’ Parlati), Persano, Montinaro. A disp: Spinelli, Moriero, Gaetani, Chirizzi.

Salernitana (4-4-2): Sabbato; Gabbiano, Santoro, Rodio, Gazzaneo; Tarallo (76’ Bruno), Nappo, Bovi (68’ Tommasiello), Somma (49’ Aprile); Martiniello, Cappiello. A disp: Izzo, Giacchetti, D’Avella, Cassetta. All. Chianese.

Reti: 12’ Montinaro, 51’ Guadalupi rig.

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