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Lecce pre rigori PontederaLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Pontedera, prima gara dei play-off di Prima Divisione di Lega Pro 2013/2014, vedono il Lecce passare il turno dopo un pomeriggio di estrema sofferenza sia fisica che emotiva. Il successo è arrivato soltanto dopo l’ottavo rigore e porta la firma di Giuseppe Abruzzese. In campo, però, i giallorossi sono apparsi appannati, timidi ed imprecisi oltre ogni ragionevole spiegazione. A mister Franco Lerda tocca ora il compito di presentare a Benevento tutta un’altra squadra, intesa come approccio mentale e fisico alla gara, se si vorrà conquistare l’ambita promozione in serie B. In bella evidenza è risultato il solo portiere giallorosso, Nicholas Caglioni che ha negato al brillante Pontedera di mister Paolo Indiani almeno tre chiare occasione da rete.

1. CAGLIONI: Pomeriggio da leoni per il numero uno leccese che si erge ad insuperabile baluardo per gli avversari. Mette in scena un duello tutto personale con i bomber Grassi ed Arrighini e con qualunque altro avversario arrivasse ad insidiare la sua porta. Eroico. VOTO: 8

2. DINIZ: Il brasiliano si dimostra un duttile jolly difensivo per mister Lerda che lo impiega anche oggi  sia sulla fascia destra che su quella sinistra. Lui non batte ciglio, soffre per i crampi, ma resta in campo e segna il suo rigore con glaciale freddezza. VOTO: 6,5

3: LOPEZ: Rientro tra poche luci e molte ombre per il pendolino uruguaiano, reduce dall’infortunio ad un ginocchio che lo ha tenuto lontano dai terreni in gioco per circa un mese. Sbaglia troppi appoggi e poi alza bandiera bianca per noie muscolari. VOTO: 5

17. SALES: Va a sostituire l’esausto Lopez e gioca i supplementari con la giusta concentrazione arrivando sul fondo per crossare palloni per gli avanti salentini. VOTO: 6

4. SALVI: Tanta volontà ma scarsa lucidità per il centrocampista romano chiamato a sostituire lo squalificato Papini. Il centrocampo dei toscani lo mette spesso in soggezione e lui va in tilt contro avversari stavolta più lucidi ed in palla. VOTO: 5

5. MARTINEZ: Stilisticamente pecca e non poco, ma ci mette tanta grinta e tanto cuore in tutte le circostanze. Prova a disinnescare la minaccia Grassi-Arrighini con l’arma dell’anticipo e, nonostante non sempre gli riesca, mette una pezza in più di una circostanza, rimediando ai buchi lasciati dai suoi compagni di reparto. VOTO: 6

6. ABRUZZESE: Ha il grandissimo merito di realizzare il calcio dagli 11 metri decisivo e per giunta col destro nell’infinita lotteria dei calci di rigore. In mezzo c’è, però, una partita non proprio brillante e con qualche svarione di troppo. VOTO: 5.5

7. BELLAZZINI: Poteva e doveva essere l’arma in più dell’attacco leccese ed invece si perde col passare dei minuti. Dalla sua fascia arrivano pochissimi suggerimenti per Zigoni ed esce per problemi di tenuta creando parecchi guai a Lerda che lo tiene in campo finché non ne aveva proprio più. VOTO: 5

15. BARRACO: Subentra all’acciaccato Bellazzini ma, come il compagno, non trova il grimaldello giusto per scardinare la retroguardia ospite. Dal dischetto non sbaglia. VOTO: 5.5

8. AMODIO: Partita da incubo per il metronomo del centrocampo giallorosso che viene letteralmente sovrastato dalla compagine avversaria. Lento, con le idee annebbiate e particolarmente sofferente la velocità dei ragazzi terribili di mister Indiani riscatta solo in parte la sua prestazione realizzando un bel rigore. VOTO: 5

9. ZIGONI: Non resterà traccia particolare di questa sua apparizione nei quarti di finale dei play-off se non per il penalty messo a segno. Gira spesso a vuoto e non riceve troppi palloni giocabili, ma va detto che si muove poco per farsi notare dai compagni portatori di palla. VOTO: 5

10. BOGLIACINO: Oggi la fascia da capitano tornava al suo braccio come pure la libertà di agire da play-maker ed uomo assist. Buone intenzioni rimaste però solo sulla carta. Di lui si ricorderà, infatti, solo una punizione che ha lambito l’incrocio dei pali ed il perfetto rigore segnato come primo battitore. VOTO: 5

11. DOUMBIA: Particolarmente in ombra oggi nonostante un buon avvio di match ed una ritrovata intesa iniziale con Lopez. Poi i difensori avversari gli mettono la museruola e lo limitano nelle sue incursioni. VOTO: 5

16. BERETTA: Lerda lo manda in campo per ravvivare l’asfittico reparto offensivo giallorosso ed i risultati sono francamente modesti. Apporta un po’ di imprevedibilità in più e poco altro. Dal dischetto non tradisce come fece a Prato. VOTO: 5.5

All. FRANCO LERDA: Di sicuro non si aspettava un Lecce così brutto. Si prende tutto il buono di questo match, ossia i 3 punti, ma dovrà fare tesoro della lezione impartita dal Pontedera di Paolo Indiani se la sua creatura vorrà ottenere la tanto sospirata promozione in serie B. VOTO: 5

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