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Lecce, leccezionale.itLECCE (di Massimiliano Cassone) – C’è fermento in casa del Lecce. I tifosi, esausti per gli ultimi due campionati e per gli eventi nefasti che hanno colpito la propria squadra del cuore dal 2011 in poi, sognano il paradiso ma si sentono ancora con un piede all’inferno. Si parla della prevendita dei biglietti per la gara interna contro il Frosinone, di affluenza allo stadio, si parla di raggiungere quota 64 punti e poi…

E poi nulla. Bisogna rimanere con i piedi per terra. Domenica c’è la trasferta di Grosseto; domenica c’è la “finale della Coppa dei Campioni” da giocare per il Lecce e poi si vedrà. La squadra deve rimanere concentrata e calma. Bisogna essere freddi come un cecchino sul bordo d’una rupe che da lontano guarda nel mirino, anche per ore (laddove serva), il suo obiettivo prima di sparare. Non c’è margine d’errore, bisogna vincere a Grosseto. Non esistono Perugia e Frosinone, non ci sono, non si devono guardare né pensare.

Lerda, leccezionale.itMister Franco Lerda ieri, in conferenza stampa, ha detto: “Siamo un grande gruppo”. Ed è maledettamente vero: la squadra di quest’anno ha tra le sue armi migliori la consapevolezza di essere un gruppo, un’armata, alla “uno per tutti e tutti per uno”. Si scende in trincea per lottare, per l’ennesima battaglia, per la gloria non di un giorno ma di un intero campionato. Il tecnico piemontese, profondo motivatore e conoscitore dello spogliatoio salentino, sta caricando a dovere la squadra, affermando che se si arriva a 64 punti ci potrebbe “scappare” la promozione diretta in serie B. Il Lecce, con i suoi attuali 59 punti e con tre gare da giocare nella stagione regolare, può dunque sicuramente puntare alla fatidica “quota 64“.

Intanto, si continua a lavorare intensamente sul campo con Tommaso Bellazzini che sembra oramai finalmente pronto al rientro dal lunghissimo infortunio e con capitan Fabrizio Miccoli in forma smagliante e voglioso di offrire il suo contributo migliore per regalare al suo Lecce, ai tifosi ed a se stesso quel sogno mai nascosto fin dal suo arrivo in maglia giallorossa: riportare il club della famiglia Tesoro lì dove più meriterebbe di essere.

Lecce, leccezionale.itIl Lecce nel suo complesso deve continuare a pensare ed a fare ciò che sa, senza se e senza ma. Non deve subire più, almeno fino al termine della stagione, nessuna negatività esterna.

Siano gli altri, comodamente seduti in poltrona, a decidere, a dire, a pensare, senza perdere mai occasione per ribadire che questo Girone B del campionato di Lega Pro è avvincente, bellissimo, combattutissimo e regolare. Ecco, appunto, noi pensiamo che sia avvincente, bellissimo e combattutissimo… Qualcuno ci perdonerà se non concordiamo proprio in toto e speriamo di essere smentiti da una bilancia virtuale sulla quale, a fine stagione, cioè tra qualche settimana, verranno pesate e magari pareggiate sviste e decisioni arbitrali generali… Perché, lo ricordiamo, il calcio è lo sport più bello del mondo (o almeno così si diceva un tempo).

Una cosa è comunque certa: il Lecce di mister Lerda sta dando tutto ciò che ha e che può e non si risparmierà fino alla fine, poi si vedrà.

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