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LECCE (di Massimiliano Cassone) – La Primavera accoglie il Pontedera nel Salento, 20 gradi e un bel sole dorano il terreno di gioco che si presenta in discrete condizioni. Lerda deve fare a meno di ben otto calciatori; squalificati Lopez e Vinetot, infortunati Bogliacino, Amodio, Bellazzini, Doumbia, D’Ambrosio e Zigoni. Il tecnico di Fossano manda in campo con il 4-4-2 Caglioni in porta, Sales, Martinez, Abruzzese e Rullo da destra verso sinistra in difesa, Papini e Salvi ad interdire il gioco avversario con Ferreira Pinto e Barraco esterni; in attacco Beretta e Miccoli.

Mister Paolo Indiani si affida al solito 3-5-2, non ha a disposizione gli squalificati Bartolomei (per due giornate) Caponi e Regoli e deve fare a meno di Di Noia infortunato, hanno recuperato dai rispettivi acciacchi Galli e Luperini. In porta Ricci, difesa a tre con Verruschi, Gonnelli e Vettori; Pastore, Pezzi, Settembrini, Romiti, Gasbarro formano il centrocampo con Grassi e Arrighini in attacco.

Il Lecce vince e convince. Tre gol di Miccoli (che salterà la prossima per squalifica) per la gioia dei 3829 spettatori presenti. Dopo un primo tempo chiuso sull’uno a zero ma non di certo bellissimo, i giallorossi, legittimano il vantaggio e la vittoria con un secondo tempo giocato su alti ritmi. Il Lecce sciorina un buon calcio e si regala, per i suoi 106 anni di storia, tre punti importantissimi e guarda al futuro fugando le ombre calate dopo la sconfitta a Viareggio.

1558764_10202258951767731_178048107_nPRIMO TEMPO – Parte forte il Lecce, aggredisce tutti gli spazi e pratica da subito un pressing asfissiante; al 2° minuto in percussione Rullo conquista una punizione sulla trequarti, batte Miccoli e la sfera telecomandata termina sulla testa di Abruzzese che spizza in porta e va vicino al gol. Tre minuti dopo Ferreira Pinto conquista la palla e la crossa in mezzo, Miccoli viene atterrato da Verruschi ma per il sig. Caso non è calcio di rigore. Gli ospiti incominciano a carburare intorno al 15° e tentano con Grassi e Arrighini di destreggiarsi sulle ripartenze veloci che molto spesso partono dai piedi di Settembrini.

La gara vive una fase di stanca con le squadre che non riescono a costruire nulla di buono ammassandosi a centrocampo; il Pontedera pensa a distruggere il gioco che comunque il Lecce non riesce a costruire. Al 36° sortita di Miccoli che, dopo aver ricevuto la palla da Barraco, entra in area ma il suo cross termina fuori e non viene raccolto da nessun compagno. I giallorossi seppur disordinati sono vivi; al 42° Rullo mette in mezzo Ricci non trattiene ma interviene Gasbarro che salva la porta da un gol quasi certo. Il gol è nell’aria e arriva dai piedi del capitano al 44°; Miccoli entra in area accogliendo il passaggio di Ferreira Pinto, finta e confonde Gasbarro che scivola e involontariamente devia il tiro del “Romario del Salento” che porta ad undici le segnature stagionali.

La squadra di Lerda chiude la prima frazione del match meritatamente in vantaggio anche se nella fase centrale non riesce a creare ciò che dovrebbe. Sicuramente non si può certo dire che è stato un bel primo tempo, a tratti la noia ha offuscato gli entusiasmi.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo si apre con un cambio per il Pontedera: Pera subentra a Galli acciaccato. Due giri d’orologio e il Lecce va vicino al raddoppio; Ferreira Pinto riceve palla da Miccoli, doppia finta su Gasbarro e conclusione deviata in angolo. Gli ospiti su una ripartenza al 51° si rendono pericolosi con il numero 9 Arrighini ma il suo tiro non impensierisce Caglioni e termina sull’esterno della rete.

L’undici allenato da Indiani non vuole di certo fare la comparsa e lotta su ogni pallone ma è il Lecce a tenere il pallino del gioco in mano. Al 60° Miccoli serve Ferreira Pinto, il brasiliano passa la sfera a Beretta, l’attaccante ex Milan si gira e va a terra su una leggera spinta di Vettori, per Caso è simulazione e ammonizione. Per proteste l’arbitro ammonisce anche Sacilotto che a bordo campo stava praticando il riscaldamento.

I giallorossi vogliono il raddoppio e seppur non bellissimi stilisticamente giocano imprimendo il piede sull’acceleratore. Al 63° Stefano Salvi serve Miccoli, il capitano lascia partire la bomba ma Ricci si supera ed evita il peggio. Al 68° magia di Miccoli, entra in area, colpo in sotto ma la sfera termina di un nonnulla a lato. Un minuto dopo però il capitano (diffidato) macchia la bellissima prova odierna con un cartellino giallo beccato in modo ingenuo per proteste. Ma lui, Miccoli è tutto e di più e si fa perdonare l’ammonizione al 74°; Salvi mette in area per Barraco che serve il fuoriclasse di San Donato, lui aggancia la sfera e la accompagna in rete. Ma non finisce qui, il Lecce continua a martellare ed al 76° Beretta, lanciato a rete, è atterrato in piena area da Gonnelli: questa volta Caso non ha dubbi, è calcio di rigore ed espulsione per il difensore ospite. Miccoli prende la palla la ipnotizza e gonfia la rete di Ricci che non può far altro che raccoglierla dal fondo del sacco. Tripletta per il “Romario del Salento” che vola a quota 13 nella classifica marcatori.
A sette minuti dal termine Lerda richiama in panchina lo stanchissimo Beretta e regala l’esordio in campionato a Cicerello, classe ’96. Non succede più nulla e dopo tre minuti di recupero i giallorossi vanno sotto la curva a prendersi il meritato applauso, con una maglia addosso di buon augurio a Carlo Vicedomini ex calciatore del Lecce, che domani deve sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico; il promotore del bel gesto nei confronti dell’ex compagno è stato Erminio Rullo.

TABELLINO

LECCE – PONTEDERA 3-0

LECCE (4-4-2): Caglioni; Sales, Martinez, Abruzzese, Rullo; Ferreira Pinto (78° Sacilotto), Salvi, Papini, Barraco (75° Diniz); Miccoli (cap.), Beretta (83° Cicerello). A disposizione: Perucchini,  De Rose, Risolo, Gaetani. Allenatore: Franco Lerda.

PONTEDERA (3-5-2): Ricci; Verruschi, Gonnelli, Vettori (cap.); Pastore, Pezzi, Settembrini, Romiti (25°Galli) (46°Pera), Gasbarro (73°Picone); Grassi, Arrighini. A disposizione: Addario; Cianci, Luperini, Picone, Scicchitano. Allenatore: Paolo Indiani.

ARBITRO: Alessandro Caso di Verona.

MARCATORI: Miccoli 44°, 74°, 76°;

AMMONITI: 18° Vettori (P), 38° Gasbarro (P), 41°Abruzzese (L), 56° Salvi (L), 60° Beretta e Sacilotto (L), 69° Miccoli (L), 73° Pezzi (P);

ESPULSO: 76° Gonnelli (P).

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