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DSCF3401LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Per quasi un ventennio ha ricoperto il ruolo di padre spirituale dell’U.S. Lecce che fu prima di lui del compianto don Giorgio Patrizi. Per quasi quattro lustri ha accolto ed aiutato a diventare prima uomini e poi campioni le giovani promesse del calcio italiano ed internazionale che arrivavano nel Salento per essere magari ingaggiate dal club di Via Templari. Parliamo di don Damiano Madaro, figura nota a  chi gravita attorno alla grande famiglia del Lecce ed ai suoi tifosi, che ieri mattina, nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello stadio “Via del Mare” si è sentito fare un’offerta che forse mai avrebbe più pensato di ricevere: vale a dire quella di tornare a ricoprire il ruolo di padre spirituale della società presieduta oggi dalla famiglia Tesoro.DSCF3390

Ad avanzare la proposta è stata proprio la neo-vicepresidentessa Giulia Tesoro che, confidando nel positivo giudizio di papà Savino ben contento di riavere quella figura nell’organigramma societario, ha colto al volo l’opportunità di avere don Damiano allo stesso tavolo nella conferenza di presentazione del protocollo d’intesa intitolato “Un’alleanza educativa per i giovani a favore dello Sport in Oratorio”, sottoscritto da Lega Pro, Centro Sportivo Italiano ed U.S. Lecce per invitarlo a tornare ad indossare ufficialmente i panni di guida spirituale del club giallorosso.

Il volto di don Damiano, 53enne originario di Monteroni, si è illuminato in un misto di sorpresa ed emozione, rispondendo che quel “matrimonio” s’ha da fare sì. In altre parole, le strade dell’attuale parroco della Chiesa leccese di Santa Lucia, nonché direttore dell’Ufficio Diocesano Turismo, Pellegrinaggi, Sport, Feste Patronali e consulente ecclesiastico del CSI di Lecce torneranno ad incrociarsi e chissà che non si possa in futuro brindare alla scoperta di novelli Mirko Vucinic, Axel Konan o Valeri Bojinov che, anche grazie alle paternali cure del sacerdote, sono poi arrivati ad esprimersi su importanti palcoscenici internazionali e italiani ed a fare le fortune della squadra del capoluogo salentino. Di aneddoti legati all’esuberanza di quelli e di altri talenti del calcio passati da queste latitudini ne potrebbe raccontare a bizzeffe, ma la discrezione che lo contraddistingue ed il sorriso contagioso che adopera con sapiente maestria rendono il muro della privacy altrui invalicabile.

Nello scorso mese di novembre, la meritoria opera di tutor dei giovanili calciatori della società giallorossa portata avanti da don Damiano Madaro è stata insignita del Premio fair Play assegnato dal Panathlon di Lecce, durante una cerimonia che si è svolta all’interno dell’aula consiliare di Palazzo de Celestini, sede della Provincia di Lecce.

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