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L’influenza fa male al cuore. Questo soprattutto in alcuni soggetti già a rischio e il vaccino può diventare un vero e proprio salvavita. Lo sottolineano gli esperti della Siprec, in occasione del XII Congresso Nazionale. La vaccinazione, infatti, contribuisce a ridurre in maniera significativa il rischio eventi ischemici acuti nel corso della stagione influenzale e, in generale, a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori come infarto e ictus.

“L’influenza  -ha dichiarato il Presidente della SIPREC, Prof. Bruno Trimarcoè causa di una sindrome infiammatoria sistemica che può coinvolgere anche i vasi del cuore da cui può derivare un aumento del rischio trombotico. E’ quindi importante consigliare la vaccinazione antinfluenzale soprattutto a quei soggetti che hanno già patologie cardiache o vascolari di base”.

Una recente conferma di ciò viene da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto che, in una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata sul JAMA, ha rilevato una riduzione del 36% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto ed ictus) nei soggetti vaccinati per l’influenza rispetto a quelli non vaccinati.

Alla luce delle numerose evidenze scientifiche che indicano nella vaccinazione un ausilio significativo nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori, la Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare, di cui fa parte la SIPREC, ha incluso in un documento scientifico di raccomandazione, l’importanza di diffondere queste informazioni a tutti gli operatori sanitari che si occupano di prevenzione cardiovascolare, oltre a tutti coloro che si occupano di vaccinazioni.

Foto: fonte web.

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