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Graziano Pellè linguacciaLECCE – Graziano Pellè, ex attaccante della formazione Primavera del Lecce dei miracoli di mister Robertino Rizzo, è il nuovo idolo dei tifosi del Feyenoord. In Olanda, il colosso di San Cesario, nato nel 1985, ha trovato la sua giusta dimensione. Con i gol a raffica realizzati sia con le maglie dell’AZ Alkmaar, che con quella del più titolato club di Rotterdam, l’attaccante salentino si è preso le prime pagine dei giornali sportivi della Terra dei tulipani ed è addirittura diventato un idolo, un vero e proprio modello da imitare per migliaia di ragazzini letteralmente impazziti per le sue acconciature e prodezze sportive.

Ma come accade a personaggi del calibro di Mario Balotelli, Antonio Cassano o altri “eroi” dell’italica pedata, anche Pellè si è reso protagonista di un episodio poco piacevole. Nello scontro diretto che valeva la seconda piazza in classifica contro il Twente, il Feyenoord ha pareggiato per 2-2 al 94° minuto di gioco. Un successo sfumato in extremis che il centravanti leccese (che aveva aperto le marcature con la sua 19esima rete stagionale) non ha affatto digerito, vista la posta in palio. La squadra di Rotterdam, in vantaggio in trasferta per 2-0, è stata infatti rimontata nella ripresa vedendo svanire la possibilità di agganciare il secondo posto alle spalle dell’Ajax nella Eredivisie olandese, la corrispondente Serie A italiana.

Al triplice fischio dell’arbitro, Pellè ha abbandonato il rettangolo verde sfogando tutta la sua rabbia e delusione prendendo a calci qualunque cosa gli capitasse a tiro. Rabbia comprensibile, ma reazione da censurare proprio perché giocatore ammirato da tanti ragazzini a cui simili atteggiamenti sarebbe meglio non mostrare mai.

Ecco il video che sta facendo il giro del mondo, postato nelle scorse ore su YouTube:

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