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Striano 4LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il carcere da vivere come un passaggio che favorisca la ricostruzione morale di un uomo, di giusta espiazione della pena commessa, ma non come strumento di cieco abbrutimento ed emarginazione sociale. E’ il messaggio portato in giro per l’Italia da Salvatore Striano, il noto attore originario di Napoli, che ha conosciuto l’altra faccia, quella positiva, che una vita che rischiava di esser sprecata può nascondere, pur dopo un’esperienza dura ed impietosa come lo è il carcere e la droga.

Ieri pomeriggio, Striano è stato ospite (per la seconda volta) della Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce. Con lui e grazie al suo impegno nel dare una speranza a tutti i detenuti, decine di uomini e donne ospitati nella struttura penitenziaria del capoluogo salentino hanno ricevuto una sorta di “regalo d’amore” per San Valentino sotto forma d’affetto sincero da parte di una persona che ha conosciuto sulla propria pelle cosa significhi essere un recluso. L’attore partenopeo ha infatti ottenuto il permesso di proiettare il suo docufilm intitolato “Il Riscatto” (per la regia di Giovanna Taviani) che ha rappresentato un’occasione per riflettere e per avere un confronto con il mondo esterno alle mura di un supercarcere qual è quello di Lecce.

Le telecamere de Leccezionale.it erano lì presenti per raccogliere le opinioni dei diretti interessati…

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