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tifosi barlettaLECCE (di Italo Aromolo) – E’ proprio nei momenti sportivamente più bui che emerge la passione del tifoso e il suo attaccamento alla propria squadra del cuore. Domenica scorsa, in occasione di Salernitana-Barletta, oltre 200 sostenitori barlettani si sono recati a Salerno per sostenere i propri colori, nonostante nella Città della Disfida ci sia ben poco da entusiasmarsi a livello calcistico, viste una serie di vicessitudini che tra risultati negativi e difficoltà societarie stanno rendendo la stagione in corso una delle più tribolate annate della storia del club biancorosso. Non meno encomiabilmente, le frange più calde dei tifosi del Barletta hanno lanciato in settimana, tramite i social network, una vera e propria campagna di mobilitazione per coinvolgere l’intera città in preparazione di Barletta-Lecce, gara valida per la 23^ giornata del campionato di Lega Pro Prima Divisione. Il Barletta Calcio ha inoltre lanciato l’iniziativa “Day-School-Tutti allo stadio” con cui invita tutti i ragazzi frequentanti le scuole superiori della provincia ad assistere gratuitamente all’atteso derby di Puglia.

il mister della Reggina
Nevio Orlandi

Partiamo da queste belle immagini di tifo (ormai piuttosto rare per la verità, e per questo da sottolineare) per presentare il prossimo avversario del Lecce, il Barletta di mister Nevio Orlandi, squadra cui con un età media di 21,7 anni spetta la palma “verde” dei primi tre campionati nazionali italiani; agli ordini del trainer ex Reggina, un gruppo di giovanissimi in rampa di lancio, pur arruolando spiccate individualità che garantiscono una buona dose di qualità tecniche, sta incontrando non poche difficoltà in campionato: 18 punti in 21 partite rappresentano un bottino fin troppo magro per un squadra il cui obiettivo minimo ad inizio stagione era il raggiungimento del nono posto, l’ultimo che garantisce l’accesso ai play-off.

Il cammino del Barletta: solo 3 vittorie, ma da un mese il “Puttilli” è un fortino. E quando vede le “big”… Mai andato oltre la quart’ultima posizione in classifica, l’inizio di stagione del sodalizio presieduto dal dimissionario presidente Tatò è stato particolarmente infelice, con 7 punti conquistati nelle prime 12 giornate e un’astinenza dal gol che si è protratta niente meno che per i primi 400 minuti del campionato (primo gol realizzato alla 7ima giornata, Barletta-L’Aquila 2-2). In coincidenza di alcune drastiche scelte della proprietà (come l’epurazione di capitan Allegretti e l’inserzione in rosa di alcuni ragazzi delle giovanili), l’undici biancorosso ha incominciato ad ingranare e a mantenere nelle ultime 9 gare la discreta media punti di 1,3 a partita; tale leggero miglioramento ha anche lasciato covare in casa Barletta un sogno chiamato play-off (il nono posto, a quota 26, è distante ad oggi 9 punti), ma la perentoria debacle di Salerno dove, nella scorsa giornata, Ilari e compagni sono stati piegati per 3-0 per mano di una diretta concorrente, ha serrato la porta a qualsiasi velleitario tentativo di rimonta. Nonostante il peso di 9 sconfitte complessive sulle spalle e una serie di sbandamenti anche contro compagini sulla carta più abbordabili (Paganese-Barletta 2-0; Barletta-Viareggio 0-2), la banda-Orlandi ha saputo dare il meglio di sé contro le “big” del campionato di Prima Divisione, dimostrando, al di là della assenza di reali obiettivi di classifica, grande carattere e determinazione: nelle sfide con le attuali prime 4 infatti, il Barletta ha conquistato ben 6 punti, frutto di un insperato successo casalingo contro il lanciatissimo Frosinone di mister Stellone (2-1), e dei preziosi pareggi contro Perugia (0-0), L’Aquila (2-2) e lo stesso Lecce (0-0). Oltre alla vittoria sui ciociari, la formazione biancorossa è riuscita a prevalere anche sulla mina vagante Gubbio (1-0 a domicilio) e su un Ascoli sprofondato in una lunga crisi che si è dovuto arrendere al “Puttilli”con il risultato di 1-0. Proprio tra le mura amiche nell’ultimo mese il Barletta ha costruito le sue fortune: le ultime 4 apparizioni casalinghe hanno portato in dote la bellezza di 8 punti, grazie a due vittorie di fila (per l’appunto contro Ascoli e Frosinone, e la serie è ancora in corso) e altrettanti pareggi contro l’ormai esclusa Nocerina (0-0) e contro il Pontedera che per lungo tempo fu la squadra da battere (2-2).

L’analisi tattica e i reparti: attacco alla ricerca del gol perduto. Il sistema di gioco di mister Orlandi, strutturato su una punta centrale affiancata da due esterni, nei numeri si traduce in un 3-4-3 che può trasformarsi camaleonticamente in un 4-2-3-1; i mediocri risultati in classifica sono lo specchio di un impianto di gioco i cui meccanismi non funzionano a dovere, soprattutto nel reparto offensivo; in avanti, i numeri condannano il Barletta ad un altro record assoluto a livello professionistico nazionale: solo 11 le reti realizzate, che mediate su 21 partite significano una realizzazione ogni 2 partite. Quasi la metà di questi gol portano la firma di Carlo Ilari, centrocampista che unisce la quantità di chi deve “mordere” le caviglie avversarie alla qualità necessaria per rivelarsi molto efficace anche in fase realizzativa (4 sigilli per lui). Poco utili alla causa del gol i due arieti offensivi, lo sloveno Dejan Zigon (ancora a secco) e Andrea La Mantia (un gol contro la squadra della sua città,il Frosinone, nel giorno del suo rientro dopo un grave infortunio al legamento); rispetto ai due goleador-fantasma, risultano più prolifici i tornanti d’attacco Emanuele Cicerelli, 19enne della cantera barlettana, e Andrea D’Errico, che, sull’onda dell’esperienza dei 67 gettoni accumulati tra i pro’(a soli 21 anni), ha fatto valere la sua facilità nel dribbling realizzando già 2 gol.

Daniele Guglielmi
Daniele Guglielmi

Per quel che riguarda il pacchetto arretrato, coordinato dall’estremo difensore 24enne Luca Liverani, i soli 7 gol incassati nelle ultime 8 partite evidenziano una positiva inversione di tendenza rispetto al trend generale, che vede il Barletta aver incassato complessivamente 25 reti. Il reparto fa grande affidamento sulla solidità del 21enne scuola Juventus, Vincenzo Camilleri, capitano della squadra (in passato al centro di una diatriba legale tra Reggina e Chelsea per la proprietà del cartellino) e di Fabrizio Di Bella, recordman di minutaggio in tutto il campionato (con soli 90′ saltati in 22 gare, nessuno ha giocato più di lui in Lega Pro). Daniele Guglielmi, nuovo pilastro della difesa biancorossa e nazionale Under-20, è il protagonista di una storia singolare: il ragazzo, nato nel 1998, ha esordito in Lega Pro ad appena 15 anni, 11 mesi e 7 giorni (era la 15^ giornata, contro il Catanzaro) e si è conquistato fin da subito il posto da titolare.

Infine, alcune curiosità: allergico alle rimonte, tutte le volte che il Barletta è passato in vantaggio, ha poi portato a casa l’intera posta in palio; su 4 rigori assegnati a favore, i battitori biancorossi ne hanno realizzato soltanto 1; degli 11 gol messi a segno, nessuno è stato siglato nel primo tempo, mentre ben 9 su 11 sono arrivati nel corso degli ultimi 20 minuti di gioco.

Uno sguardo al mercato di gennaio: per Orlandi rinforzi a centrocampo e in attacco. Il Direttore Generale del Barletta Gabriele Martino si è attivato sul fronte calcio-mercato fin dai primi giorni per destare l’apatia offensiva: ceduti i centrocampisti Prutsch, Picci, Allegretti e l’attaccante Palmitessa, sono arrivati alla corte di Orlandi due giovani scuola Milan: il centrocampista Alessio Innocenti e l’attaccante, figlio d’arte, Simone Ganz (papà Maurizio ha giocato tra gli altri per Inter e Milan). Rimpolpa la mediana anche Jonathan Bijimine, mediano prelevato dal Perugia, che è in cerca di riscatto dopo 6 mesi di naftalina tra panchine e tribune. Martino è andato a bussare anche alla porta di un altro club di Serie A, il Parma, da dove è riuscito a strappare il prestito del 19enne centrocampista offensivo Leandro Campagna.

Ultime news e prove di formazione: out gli squalificati Guglielmi e Cicerelli. Qualche grattacapo per il tecnico Orlandi in vista della gara contro il Lecce, innanzitutto circa il modulo: accantonato l’infruttuoso 3-5-2 di inizio stagione, la scelta potrebbe ricadere sul 4-2-3-1, ma non è da escludersi l’impiego del 3-4-3. La sconfitta per 3-0 contro la Salernitana ha portato conseguenze anche dal punto di vista disciplinare: sono stati squalificati Guglielmi e Cicerello, per sostituire i quali si candidano Maccarone in difesa e il neo arrivato Innocenti a centrocampo (possibile anche l’avanzamento del laterale Cascione); confermatissimo a destra l’ormai rodato asse composto da D’Errico e Cane, mentre non prenderà parte alle sorti del match per motivi fisici il neretino Fabio Antonio Romeo, ex della partita (fino al 2012 era uno dei punti fermi delle giovanili giallorosse). E’ improbabile l’utilizzo dall’inizio dell’altro nuovo rinforzo Bijimine, che dovrebbe lasciare spazio alla consolidata coppia di centrali di centrocampo composta da Mantovani e Legras, i quali agiranno alle spalle di Ilari. In attacco, regna l’incertezza nel ballottaggio fifty-fifty tra La Mantia e il neo arrivato Ganz, ma chiunque dei due partirà dal 1’ darà il cambio all’altro nel corso della gara.

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