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tabellino bar lecLECCE (di Italo Aromolo) – “Il derby è divenuto esaltante, eccitante, provocante, un’altalena di emozioni e di gol in un avvicendarsi di sentimenti (per le due tifoserie) passionali, diversi e contraddittori”. Si legge così nelle cronache dell’epoca a proposito dell’ultimo Barletta-Lecce disputato in campionato: era il 1988, quando le due squadre si affrontavano in Serie B davanti ad un tripudio di tifo e di colori che vedeva gli spalti dello stadio “Puttili” assiepati da oltre 10 mila spettatori, di cui circa 2 mila di fede giallorossa. Altri tempi, altra storia e altri protagonisti: nella formazione salentina, all’ordine dell’allenatore Carletto Mazzone, quel giorno scesero in campo vecchie glorie come Moriero, Pasculli, Terraneo, Panero, oltre ad un Antonio Conte che a 18 anni muoveva i primi passi della sua carriera. Nonostante quel Lecce fosse un rullo compressore matricolato (e difatti raggiunse la massima serie al termine della stagione), un Barletta che annaspava nelle zone basse della classifica riuscì ad imporsi per 3-2, grazie alle reti di Scarnecchia, Cipriani e Solfrini (inutili le segnature giallorosse di Pasculli e Baroni).

Il risultato di quella gara è lo specchio di un bilancio complessivo tra le due squadre tutto sommato equilibrato, ma pendente leggermente a favore della compagine biancorossa: su 21 precedenti sono 10 i successi del Barletta (8 di fila tra il ’56 e il ’68), a fronte di 5 pareggi e 6 imposizioni da parte dei salentini (vittoriosi in ben 5 delle ultime 7 uscite ufficiali). Discreto equilibrio anche nel rapporto gol fatti/subiti: il Lecce è andato a segno per 18 volte, mentre ha incassato 23 gol. Ad ospitare uno dei derby più infuocati della Puglia è stata principalmente la Serie C, dove hanno avuto luogo 16 dei 21 precedenti; a livello temporale invece, la stra-grande maggioranza delle sfide sono condensate nel lontanissimo ventennio 1950-1970.

ba-lec 21,2,1988Oltre all’infausto 3-2 di cui sopra, fa parte di un’altra stagione da incorniciare un Barletta-Lecce risalente alla stagione si Serie C 1975/’76: questa volta il Lecce di mister Mimmo Renna, poi promosso in Serie B, riuscì ad espugnare il “Puttilli” grazie alla rete di Gaetano Montenegro (0-1).

L’anno prima, nella stagione ‘74/’75 e sempre in serie C, Barletta-Lecce terminò 2-2 con marcature leccesi dello stesso Montenegro e di Antonio Rossi, ma una serie di incidenti ed un’invasione di campo post-gara indussero il Giudice Sportivo a sancire lo 0-2 per gli ospiti. La particolarità statistica della gara riguarda il fatto che, almeno formalmente, tale provvedimento disciplinare permise al portiere giallorosso Emmerich Tarabocchia di mantenere inviolata la sua porta e, di conseguenza, di proseguire sulla scia di quello che sarebbe diventato – e che permane tutt’ora, quasi inarrivabile – il record assoluto di imbattibilità nella storia del U.S. Lecce (pari a 1790 minuti, per la cifra da capogiro di 21 giornate di campionato).

tab prec barlContro uno degli avversari che più volte il Lecce ha affrontato nel corso della propria storia (e non potrebbe essere altrimenti, vista la vicinanza geografica che spesso ha fatto sì che le due squadre fossero collocate nello stesso girone) non sono mancati neanche dei precedenti in quarta serie: nel 1956 il Lecce di capitan Maccagni capitolò per 4-1, mentre nella stagione precedente la gara terminò 0-0.

Si registrano infine due Barletta-Lecce disputati in Coppa Italia, competizione quest’ultima che ha sempre sorriso alla formazione salentina, qualificatasi al turno successivo in entrambe le occasioni: nel 1972, i gol di Cesana, Fiaschi, Mellina e Ferrari valsero un sonoro 4-1, mentre è recentissimo (ottobre della stagione in corso) l’1-0 timbrato Gianmarco Zigoni con cui il Lecce di Franco Lerda si è guadagnato l’accesso alla fase a gironi della Coppa Italia Lega Pro (LEGGI QUI).

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