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Arbitra il signor Luciano della sezione di Lamezia Terme l’incontro infrasettimanale tra Barletta e Lecce che, a distanza da poche settimane dal pareggio in campionato, si ritrovano a giocarsi l’accesso alla fase successiva di Coppa Italia di Lega Pro. C’è chi lo chiama derby e chi non riesce a riconoscersi in questa  termine; per la maggior parte dei leccesi il derby è uno solo ed è quello con il Bari.

Tesoro
La famiglia Tesoro in tribuna. Foto A. Beatello

In tribuna la famiglia Tesoro non fa mancare l’apporto alla squadra.

Mister Lerda manda in campo i calciatori meno impiegati in campionato e che hanno bisogno di minutaggio: Bleve, Bencivenga, Nunzella, Papini, Ferrero, Sales, Ferreira Pinto, Monaco, Zigoni, Parfait, Melara e manda in panchina Perucchini, Vinetot, Rullo, Guadalupi, Cicerello, Gaetani, Persano.

Mister Orlandi risponde con una formazione molto difensiva con un 3-5-2 mascherato che diventa in fase difensiva un 5-3-2: Vaccarecci, Romeo, Ferreira, Cane, Maccarone, Cascione, Prutsch, Mantovani, Zigon, Cicerelli, Ilari. A disposizione: Liverani, Pippa, Allegretti, Picci, Legras, Morsillo, Valentino.

Gara molto accorta che nel primo tempo vede tre tiri in porta del Lecce, prima con Zigoni e poi con Papini che trovano pronto il portiere Vaccarecci, e infine, intorno al 35’ Zigoni ci prova ancora ma la sfera termina a lato.  I padroni di casa, senza timore alcuno giocano la gara convinti di poter passare il turno anche se arrivano dalle parti di Bleve solo con un tiro di Cane e con un bel colpo di testa di Ilari che però si spegne fuori dallo specchio della porta difesa da Bleve.

Termina il primo tempo per 0-0; mentre all’esterno dello stadio barlettano una quarantina di tifosi giallorossi giunti dalla provincia salentina  cantano incitando la propria squadra del cuore.

La seconda frazione di gioco inizia con il Barletta molto determinato che al secondo minuto di gioco con Cascione impegna severamente Marco Bleve.

Il Lecce fraseggia bene a centrocampo e in modo caparbio cerca di far sua la partita. Al 75° sugli sviluppi di un calcio di punizione Zigoni, si sveglia dal letargo e anche se in modo fortuito, con il corpo insacca la sfera alle spalle dell’estremo difensore barlettano.

La squadra salentina riesce ad espugnare il “Puttilli” e passa al turno successivo di Coppa Italia.

Risultato importante per l’undici allenato dal tecnico di Fossano, che prosegue sulla via della guarigione.

Da domani si inizia a lavorare in vista della gara contro l’Ascoli.

Commenti

1 commento

  1. […] Si registrano infine due Barletta-Lecce disputati in Coppa Italia, competizione quest’ultima che ha sempre sorriso alla formazione salentina, qualificatasi al turno successivo in entrambe le occasioni: nel 1972, i gol di Cesana, Fiaschi, Mellina e Ferrari valsero un sonoro 4-1, mentre è recentissimo (ottobre della stagione in corso) l’1-0 timbrato Gianmarco Zigoni con cui il Lecce di Franco Lerda si è guadagnato l’accesso alla fase a gironi della Coppa Italia Lega Pro (LEGGI QUI). […]

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