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Barraco, leccezionale.itSQUINZANO (di Carmen Tommasi) – Grinta, corsa, cuore e sacrificio. Il neo-arrivato in casa Lecce, Dario Barraco, si è presentato così nel suo esordio in campo  con la maglia giallorossa domenica contro il Perugia. All’ex Latina è bastato un tempo per dimostrare di poter essere utile alla causa: “Non scendevo in campo da novembre e per questo sono contento di aver giocato un tempo domenica scorsa contro il Perugia. Purtroppo il mio esordio -spiega l’ala destra romana con origini siciliane, classe ’85- è coinciso con una sconfitta, anche se qualcosa di buono lo abbiamo fatto. Quando non arriva il risultato non siamo mai contenti, ma la squadra ha dimostrato di esserci, di essere viva, poi è chiaro che dispiace per il ko finale. Però, il fatto che siamo stati in grado di rimettere le cose apposto per ben due volte domenica scorsa è positivo”.

LA CONDIZIONE – La forma fisica non è ancora delle migliori, ma giocando arriverà anche quella: “A livello personale sono contento perché sto ritrovando la condizione che avevo perso a Latina, squadra in cui ho avuto poco spazio e venivo impiegato di rado. Col Barletta dal primo minuto? Io sono a disposizione del mister, poi al di là di quando giocherò andrà bene lo stesso. Il mio ruolo? Come ho già avuto modo di dire il giorno della mia presentazione, a livello di posizione in campo mi trovo ugualmente bene sia sulla fascia destra che su quella sinistra, e non fa molta differenza che sia un 4-2-3-1 che un 4-4-2″.

IL DERBY – Domenica si va a Barletta e l’obiettivo dichiarato sono i tre punti: “Ora ci attende la gara di Barletta, sarà una partita dura, è un derby e giochiamo fuori casa. Dovremo scendere in campo concentrati, giocare da Lecce e con la voglia di vincere. La classifica? Tutte le squadre, Aquila compresa, tenteranno di arrivare terze e ci sarà da sudare fino alla fine. Naturalmente io spero che il Lecce arrivi primo, perché nel calcio tutto può succedere e  non è ancora detta l’ultima parola. Ora, concentriamoci sul prossimo avversario e solo alla fine faremo i conti. Dobbiamo pensare  partita dopo partita”.

 

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