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mister LerdaLECCE (di Carmen Tommasi) – Il Perugia di Camplone batte un Lecce tutto cuore tra le mura amiche del “Via del Mare” e mette in cassaforte una deliziosa fetta di serie B. La squadra di Lerda rimonta un doppio svantaggio, non molla la presa neanche in inferiorità numerica, tiene botta fino al 94′, ma esce dal campo sconfitta ed ora è concentrata sul Barletta, in una gara in cui, come sempre, l’obiettivo saranno i tre punti senza guardare la classifica e con il desiderio di rifarsi da un 3-4 che brucia. Eppure, quel ko ha fatto emergere il valore del “Grifo”, un avversario a cui il Lecce si è dovuto “inchinare” per ben tre volte in questa stagione (due sconfitte in campionato ed una in Coppa Italia di Lega Pro).

ERRORI INDIVIDUALI – Quella contro gli umbri è stata una gara accesa e sempre in bilico, dal primo all’ultimo minuto, terminata con un 3-4 che la dice lunga sulla voglia di entrambe le squadre di avere la meglio l’una  sull’altra. Un match in cui capitan Miccoli e soci hanno avuto il pallino del gioco, ma sono stati poco lucidi e troppo ingenui in fase difensiva commettendo degli errori individuali (con l’ex Lumezzane D’Ambrosio che ha regalato agli umbri un rigore ed un’espulsione) che una squadra del calibro del Perugia non ha perdonato, con il Lecce che è stato abile nel recuperare per ben due volte lo svantaggio. Problemi anche in attacco, con Miccoli centravanti ed unico terminale offensivo, che appare spesso isolato e non in grado di rendere secondo la sua indubbia superiorità tecnica. Ora, l’esperto tecnico piemontese ha undici partite a disposizione per trovare soluzioni alternative che mettano il capitano in condizioni di rendere al meglio, pensando, magari, ad uno tra Beretta e Zigoni accanto all’ex Palermo, anche in vista dei play-off.

NEL BENE E NEL MALE“Abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Il Perugia è un’ottima squadra ricca di grandi individualità, come si è palesato oggi, ma penso che il risultato non sia giusto. Meritavamo di più, perché il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani e li abbiamo fatto girare la testa per tutta la partita”: queste le parole di un amareggiato Franco Lerda domenica a fine match, ma comunque consapevole che la sua squadra  è stata vittima, forse, di se stessa, di alcuni errori individuali e della supremazia di Fabinho sulla destra: “Secondo me, Dario poteva benissimo fermare Fabinho. Avevo ed ho fiducia in lui nonostante sia stato sfortunato, commettendo un paio di errori. Ora pensiamo al Barletta e dico che da questa gara non usciamo ridimensionati, anzi”.

“SACI” C’È – Ieri pomeriggio la comitiva giallorossa ha ripreso la preparazione al Comunale di Squinzano, in vista della prossima trasferta di Barletta in cui non sarà a disposizione Romeo Papini che deve scontare l’ultima delle due giornate di squalifica e Dario D’Ambrosio, fermato per un turno dal Giudice sportivo. Kevin Vinetot è rimasto a riposo a causa dell’influenza, mentre hanno lavorato a parte Tommaso Bellazzini e Gilberto Martinez. Buone notizie, invece, per il brasiliano Luis Gabriel Sacilotto che ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo. Oggi consueto mercoledì di doppio allenamento, sempre al “Via del Mare”.

IL GRIFO SEMPRE PIÙ SU – Nella quarta giornata del girone B di ritorno lo scontro diretto tra il Lecce ed il Perugia è stato il match clou, con la vittoria dell’armata allenata da Andrea Camplone che ha allungato in classifica e ha risposto sul campo alla vittoria a tavolino concessa al Frosinone contro la radiata Nocerina. In zona play-off  L’Aquila non sbaglia e in trasferta a Viareggio sorpassa capitan Miccoli e soci in classifica. Pisa e Catanzaro pareggiano nel faccia a faccia all'”Arena Garibaldi” ed il Benevento dice no al Pontedera in casa e mette in cassaforte tre punti preziosi. Il Lecce, quindi, dice probabilmente addio al primo posto che ora dista dieci lunghezze e otto dal secondo, e si concentra sui play-off, senza mollare di un centimetro l’obiettivo di guardare gara dopo gara senza fare programmi. Il Perugia, invece, con la vittoria al Via del Mare ha messo un’ipoteca sulla promozione diretta, ma si sa il campionato è ancora lungo e tutto può succedere.

DERBY “ATIPICO” – Domenica si va a Barletta in un derby che per i tifosi giallorossi ha un sapore strano ed un gusto diverso da quello  “vero”con il Bari. Ma è pur sempre, una gara dai tre punti contro un avversario che ha 18 punti in classifica (meno 16 dal Lecce), ha vinto tre sole gare in campionato in ventuno giocate, nove pareggiate e nove perse. Viene da una sconfitta di 3-0 in casa della Salernitana e per gli uomini di Orlandi il match con il Lecce è un’occasione per rifarsi. E vista, la gara di andata, terminata 0-0 e con il Lecce che le ha provate tutte per vincerla, le emozioni sono assicurate.

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