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Amodio, leccezionale.itLECCE (di Carmen Tommasi) – A testa alta, volenterosi e con l’atteggiamento propositivo di chi vuole battere la capolista. È questa la ricetta di Nicolas Amodio in vista dello scontro diretto di domenica al “Via del Mare” con il Perugia di mister Andrea Camplone: “Giochiamo in casa e dobbiamo fare noi la partita, loro sono abili nel possesso palla e lo sanno fare molto bene. Noi dobbiamo cercare – spiega il centrocampista di Montevideo, classe ’83 – di chiudere gli spazi e contrastare i nostri avversari nel migliore dei modi. Giocano da squadra e hanno delle buone potenzialità. Spero che domenica, visti anche i prezzi decisi dalla società,  lo stadio sia pieno di nostri tifosi, che per noi sono fondamentali”.

LA CAPOLISTA – Il Grifo è una formazione che sta dimostrando di meritare il primo posto in classifica: “Sarà una partita molto importante per lo sviluppo del campionato e contro una squadra che sta andando forte. Incontreremo gli umbri che hanno dimostrato di andare più forte degli altri, ma alla fine dipenderà da noi: se siamo in partita e facciamo bene possiamo portare a casa il risultato. L’andata? Noi eravamo in un momento non positivo e in cui ci stavamo conoscendo, eravamo poco gruppo. È stata condizionata dagli episodi e prendere gol dopo poco è stata una mazzata. Non era un bel periodo per noi e ci conoscevamo da poco. Adesso siamo diventati squadra, sappiamo quello che fa il compagno e ora pensiamo di dimostrarlo anche domenica nello scontro diretto con il Perugia”.

LA RINASCITA – Nel Lecce di Lerda, l’ex Napoli è ritornato ad essere quel giocatore degli anni migliori della sua carriera e ora spera in un futuro tutto giallorosso: “Prima di scegliere la maglia giallorossa, Bogliacino mi aveva parlato benissimo di Lecce ed io era da un anno e mezzo che non giocavo. Sapevo che ci voleva un po’ di tempo per riprendere il ritmo partita e infatti il primo periodo non è stato facile. Con il passare del tempo, però, è cresciuta la squadra, ma anche io sono maturato. Qui a Lecce a lungo? Insieme a Bogliacino e a Miccoli stiamo facendo il corso di allenatore, spero che con il passare delle partite farò sempre meglio e di rimanere qui a lungo. Perché mi trovo bene e per questo sto pensando anche al dopo carriera di giocatore (sorride, ndr)”.

IL CAMPIONATO – Il girone B è molto equilibrato e con dei “meccanismi” non sempre ben stabiliti. “In questo momento la classifica dice che Perugia, Frosinone e Lecce sono le squadre più in forma, però, nel calcio non si sa mai. Lo diciamo sempre, non è una frase di circostanza, il nostro pensiero è rivolto alla partita che deve venire e per questo quella di domenica prossima sarà fondamentale, al di là della posizione di classifica del nostro avversario”.

SENZA IL “PAPO” – Il rosso rimediato contro il Catanzaro è costato due giornate di stop a Romeo Papini: L’assenza di Papini? Romeo è un buon giocatore che si sente tanto in campo e per questo sarà un’assenza importante. Abbiamo dimostrato al di là delle assenze, comunque, che chi scende in campo fa del suo meglio, tra di noi c’è un buon affiatamento” .

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