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CIESLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il calcio italiano? Vecchio ed esterofilo. E’ l’impietosa analisi che emerge dall’annuale studio demografico sul football del Vecchio Continente realizzato dal CIES, ossia il Centro Internazionale Europeo per gli Sport e commissionato dalla Fifa, in cui sono stati esaminati ben 500 club ed un totale di 12.400 calciatori.

Si tratta di un dossier di 96 pagine, suddiviso in 5 capitoli, all’interno dei quali si evince come quello giocato nello Stivale sia il campionato con un altissimo numero di giocatori provenienti dall’estero e, soprattutto, come i prodotti dei vivai delle società trovino sempre meno spazio in prima squadra.

In particolare, lo studio ha evidenziato che, tra i 5 principali campionati europei (Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Serie A), quello organizzato dalla Lega italiana sia il solo in cui cresce il numero di ingaggi di calciatori stranieri. Il trend è facilmente rilevabile guardando le gare della massima serie (ma non è che nelle categorie inferiori la tendenza cambi…) infarcite di tanti elementi pescati qua e là in giro per mezzo mondo. E’ il 49 per cento dei tesserati in serie A a venire ormai da oltreconfine. Solo il campionato di Cipro ha numeri più alti dei nostri. Se in Italia la percentuale di giocatori stranieri in due anni è aumentata di ben 7 punti, in Inghilterra è diminuita di 4 (da 58 per cento a 54), in Germania di quasi 5 (da 49,6 per cento a 44,8), in Francia di 2 (da 29,3 a 27,2 per cento) ed in Spagna è rimasta immutata (37,5 per cento).

Il dato che fa maggiormente riflettere, o almeno dovrebbe, è poi quello che riguarda i giovani provenienti dalle “cantere” nostrane. A far da contraltare al boom degli stranieri che affollano quello che un tempo veniva definito “il campionato più bello del mondo” c’è l’ormai cronica difficoltà delle nuove leve a farsi largo ed arrivare a giocare con la maglia della società in cui sono cresciuti calcisticamente. Solo il 7,2 per cento di chi gioca in Serie A, infatti, arriva dal vivaio. Per la gioia del CT della Nazionale Azzurra, Cesare Prandelli

Il calcio italiano “vanta” addirittura ben quattro squadre fra le prime 15 d’Europa nella classifica dell’età media più alta. E’ del Milan il primo posto, con la Lazio al secondo, quindi Inter al decimo e Napoli al dodicesimo. 

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