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Lerda, leccezionale.itLECCE (di Carmen Tommasi) – Motivazioni sempre al top. Atteggiamento positivo. Fame di vittorie. Rispetto per le qualità dell’avversario. Sono queste le parole chiave, alla vigilia della delicata sfida allo stadio “Nicola Ceravolo” contro il Catanzaro, utilizzate dal tecnico Franco Lerda nel presentare la sfida contro i calabresi, con l’imperativo di continuare a fare bene: “Bisogna avere sempre fame, perché la fame porta entusiasmo, porta ad essere determinati e lucidi. Se non hai fame – spiega l’allenatore giallorosso – hai meno motivazioni ed esalti i difetti. Noi, invece, dobbiamo esaltare i nostri punti di forza. Il Catanzaro? Un avversario di primo livello”.

L’INFERMERIA In vista della gara contro i calabresi, il tecnico leccese fa un breve bilancio sulle condizioni fisiche dei suoi uomini: “Abbiamo recuperato D’Ambrosio che fa parte dei convocati, ma c’è anche De Rose che ce l’ha fatta dopo i sintomi influenzali. Barraco e De Rose titolari? Al momento, i nuovi arrivati non sono pronti per giocare dal 1′: Ciccio si è allenato sufficientemente con la Reggina, ma viene da un periodo tribolato. Dario deve lavorare per recuperare il ritmo partita, ma gradualmente entrambi staranno bene. Abruzzese dal 1′? Giocheranno o lui, o Vinetot”.

IL CATANZAROLa gara contro la formazione di Oscar Brevi non dev’esser presa assolutamente sotto gamba: “La chiave tattica della partita di domani è che sarà importante il nostro approccio alla gara; dipenderà dal nostro atteggiamento e da come scenderemo in campo. Loro giocano o con il 4-3-3 o il 4-2-3-1 e noi dobbiamo capire in fretta come si schiereranno e l’evolversi della gara,  ma questa è la cosa meno importante, perchè ciò che conta è il nostro atteggiamento, le motivazioni e, appunto, la fame”.

OCCHIO A VACCA & Co.Nel Catanzaro bisogna fare attenzione a molti elementi che potrebbero fare la differenza: “Chi è il loro giocatore più importante? Benedetti e Vacca possono giocare per dettare i ritmi. Russotto l’ho allenato a Crotone ed è un giocatore di talento. Davanti dipende da chi gioca tra Fioretti e Germinale. Sono una squadra solida che si difende bene, non stanno attraversando un momento felice, ma hanno dominato col Prato. È una squadra di valore, rinforzata con Madonia, Vacca e Di Chiara. Sono un avversario di prima fascia, incontriamo una squadra di valore”.

FILOTTO POSITIVO Cinque vittorie di fila sono il record mai fatto in carriera dal tecnico di Fossano: “Credo che se si va a vedere il mio excursus da allenatore, l’atteggiamento delle mie squadre è stato sempre quello del fare, ovvero positivo e della ricerca del gioco, ma dipende dagli avversari. Il mio pensiero è sempre cercare di fare e vincere, se possibile. A parte l’anno scorso, non ricordo filotti simili di vittorie, anche se nel Crotone, per un periodo, abbiamo fatto pure molto bene”.

LE MOTIVAZIONI Bisogna mettere nel cassetto la vittoria di domenica scorsa e pensare solo a far bene col Catanzaro: “Ora dobbiamo dimenticare in fretta ciò che abbiamo fatto fino a questo momento”.

MICCOLI A DIGIUNO A chi gli chiede se capitan Miccoli meriterebbe di andare in gol, l’ex allenatore del Toro risponde così: “Se lo merita perchè sta lavorando bene da persona seria qual è. Io e la squadra siamo stra-contenti di Fabrizio, sia dentro che fuori dal campo. Ma non solo Miccoli vuole il gol, è qualcosa che vale per tutti gli attaccanti: è stato impreciso anche la volta scorsa sotto porta, ma è importante il fatto che lui si trovi sempre lì e ci provi”.

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