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Lopez esultaLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Missione compiuta in campionato per le contendenti alla promozione diretta finale in serie B. Il turno di riposo dell’ex capolista Perugia è stato sfruttato alla meglio dal Frosinone e dal Lecce, capaci rispettivamente di sbarazzarsi facilmente di avversari ostici e motivati quali il Catanzaro ed il Benevento.e di distanziare le altre reginette che si contendono il salto di categoria. In virtù degli scontri diretti che il calendario offriva, la classifica si è allungata significativamente in vetta, dove laziali, umbri e salentini paiono in grado di rintuzzare gli assalti delle altre formazioni che ambiscono alla serie B.squadra frosinone

La nuova leader del Girone B di Prima Divisione in Lega Pro è dunque la formazione ciociara che ha rifilato un netto 3-0 al Catanzaro, pur arrivato al “Matusa” da terzo, in coabitazione col Lecce, e deciso a provare il colpaccio. I padroni di casa, su un terreno di gioco inzuppato dall’abbondante pioggia caduta durante il match, hanno trovato il gol con Curiale nel primo tempo, mentre il bomber D. Ciofani e Paganini (che h pure colto due traverse) hanno chiuso i conti nella ripresa. I laziali vantano ora un punto di vantaggio sul Perugia e domenica saranno impegnati a Barletta.

Nelle zone nobili della graduatoria figura pure L’Aquila, ieri capace di rimediare (2-2) una gara che pareva persa quando, sotto per 2-0 (reti di Rozzio e Arma) a Pisa, è stata capace di una rimonta (Libertazzi e Pomante) che ne conferma il carattere, ma che evidenzia l’inesperienza dei toscani (rinforzati dall’arrivo dell’ex Lecce, Parfait), incapaci di gestire un buon vantaggio e che, per di più, hanno sfiorato il clamoroso ko in pieno recupero su un tiro degli abruzzesi terminato a di poco fuori dallo specchio della porta pisana. La curva nerazzurra è in fermento contro la proprietà e dimostra la propria insoddisfazione con uno striscione esposto sugli spalti.

salernitani
Gli ultras salernitani fuori dall’Arechi

In prospettiva play-off, la Salernitana del traballante tecnico Perrone batte 2-1 il Gubbio del neo-mister Roselli subentrato all’esonerato Bucchi in uno stadio “Arechi” privo degli ultras granata, in aperta contestazione contro il presidente Claudio Lotito. La curva sud campana accusa in un manifesto affisso in città la proprietà di spocchia e disinteresse per le sorti del club, lasciando alla sbando calciatori e tecnico, per un’ennesima annata fallimentare e senza ambizioni. Sul campo, la squadra, anch’essa finita sott’accusa, ci mette il cuore e, nel secondo tempo, con le reti di Mounard e Gustavo ribalta lo svantaggio siglato da Falzerano ad inizio ripresa.

S’infrange al 90′ contro il palo, invece, la voglia di rilancio del Prato che pareggia 0-0 in casa contro il Barletta di Nevio Orlandi e perde l’occasione per rilanciarsi in classifica. I toscani non conoscono la gioia di un successo ornai dallo scorso 8 dicembre ed il loro iniziale exploit in campionato è stato man mano ridimensionato da una serie di pareggi e sconfitte che lasciano i lanieri nel limbo dell’anonimato.

In coda, torna alla vittoria il tormentato Ascoli, capace di sconfiggere 3-2 in virtù delle marcature di Schiavino e di Tripoli (doppietta per lui). Per la Paganese, “cenerentola” del raggruppamento centro-meridionale, le reti portano le firme di Novothny ed un’autorete di Gandelli. Sconfitta, infine, per 2-1 della Nocerina in quel di Grosseto per le reti di Ferretti e Marotta. Una traversa di Cremaschi ed il gol del leccese Malcore rendono il ko meno amaro per i molossi, in una partita che li avrebbe visti meritare il pareggio.

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