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Perucchini, LecceSQUINZANO (di Carmen Tommasi) – Si gode soddisfatto i progressi personali e quelli della sua difesa, ma non si accontenta e vuole sempre di più. Filippo Perucchini è fatto così ed è già pronto e concentrato per la prossima gara casalinga contro il Benevento, quel match che all’andata, terminato 4-1, gli ha lasciato l’amaro in bocca, ma l’ex Como al passato non ci pensa e mira solo ai tre punti: “Per me ogni partita ha lo stesso valore, ovvero i tre punti che ci sono in gioco, e questo al di là dell’avversario che andiamo ad incontrare. Come mai al Via del Mare prendiamo pochi gol? Siamo a casa nostra e abbiamo il nostro pubblico – esordisce il portiere bergamasco, classe ’91 di proprietà del Milan – che è fantastico, ma anche fuori casa nelle ultime due trasferte come a Nocera e L’Aquila non abbiamo subito reti. Lo stadio di casa ci dà una grossa mano, ma io penso che la compattezza ci sia tra le mura amiche e anche fuori, ora dobbiamo continuare così che adesso è tutto più difficile”.

Perucchini, a cosa attribuisce la rinnovata solidità difensiva del Lecce?

“Credo che sia merito di tutti. Dei singoli, del mister, dello staff, anche perchè quello che facciamo in allenamento si vede in partita; adesso stiamo dimostrando di essere una squadra vera come è successo domenica. Pur in inferiorità numerica dal 42’ del primo tempo, abbiamo fatto vedere di saper soffrire e abbiamo portato a casa i tre punti. Abbiamo preso consapevolezza delle nostre forze e stiamo bene fisicamente”.

Qual è il segreto nel riuscire a subire così poco come sta succedendo dall’arrivo di mister Lerda?

La fase difensiva ora parte dall’attaccante, per finire al portiere perché, lavorando solo come reparto difensivo, non sarebbe la stessa cosa. Poi, quei due davanti alla difesa ci danno sempre una grossa mano… Quindi, la compattezza ritrovata è di tutta la squadra e non solo dei singoli in difesa. L’unione fa la differenza e noi lo stiamo dimostrando”.

Siete un po’ scombussolati dai movimenti e voci di mercato degli ultimi giorni?

“Il mercato è questo e lo sappiamo che purtroppo e per fortuna qualcuno può andare e altri arrivare. Sono arrivati due nuovi compagni e qualcuno se n’è andato. Se arriveranno altri saranno i benvenuti.  Un portiere in arrivo? Non ho nessun problema. Io penso di fare tutto il possibile durante la settimana per crescere e fare bene la domenica. Al resto non ci penso”.

Qualcuno sostiene che dietro il Lecce possa essere un reparto da serie B. È concorde con questo pensiero?

“Diciamo che l’abbondanza fa bene. Abbiamo dei giocatori importantissimi che nessuno vanta in questa categoria. Ognuno deve dare comunque una mano. Questo è un gruppo talmente forte che tutti possono darci un aiuto, anche chi gioca di meno. Petrachi? Davide prima di essere un bravissimo portiere è un ragazzo stupendo e con la Salernitana ha fatto bene e sono contento per lui. Siamo tutti importanti”.

Qual è la squadra più tosta del girone B?

“Il Perugia penso che sia la più accreditata e a livello di nomi ne ha di importanti e anche loro non prendono tanti gol. Ma tutte le gare sono difficili,  perché ci vuole poco a fare uno scivolone. Con qualsiasi squadra bisogna essere sempre sul pezzo e concentrati”.

Con il Benevento all’andata fu una partita da dimenticare per lei e per tutto il suo reparto: ci pensa ancora?

“Sia se vinciamo o se perdiamo difficilmente vado a rivedere cosa è successo o a ripensarci su. Qualsiasi squadra per me vale i tre punti e  tutto il resto per è relativo. Ora voglio solo aiutare la mia squadra a fare bene e questo in tutte le partite”.

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