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(di Carmen Tommasi) – Vittoria meritata, preziosa, di cuore e sofferta quella del Lecce di Franco Lerda allo stadio “Fattori” contro L’Aquila di Giuseppe Pagliari. Squadra, questa, incapace di costruire azioni degne di nota e troppo timida sotto porta, pur con un uomo in più. Ai giallorossi, invece, è bastato un gol da applausi di Romeo Papini nel primo tempo per portare a casa tre punti fondamentali per entrare nella zona altissima della classifica e per il morale, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione dell’ex centrocampista del Carpi, autore della rete dell’1-0 al 18’, per doppio cartellino giallo. Il Lecce ora è terzo, insieme al Catanzaro, e continua a sognare, ma lo fa pensando partita dopo partita. Come tiene a sottolineare sempre il tecnico giallorosso.

DIFESA – Per la seconda partita di fila il migliore del reparto arretrato giallorosso è Kevin Vinetot, il difensore centrale francese si piazza al centro della difesa e non ne fa passare una: attento, deciso e scrupoloso. Non fa rimpiangere un assente eccellente del calibro di Gilberto Martinez, “El Tuma”, e basta questo per promuovere a pieni voti l’ex Crotone. Chi, invece, non è stato ai livelli delle scorse partite è Walter Lopez che comunque non ha sfigurato, ma è stato spesso impreciso nei cross e meno volenteroso del solito in fase di spinta. Le voci di mercato lo hanno, forse, distratto, ma l’uruguaiano resta comunque insostituibile negli equilibri della squadra. VINETOT “RINGHIA”, PERUCCHINI RINGRAZIA E FA ALLA GRANDE IL SUO.

CENTROCAMPO – Entra nella ripresa e fa vedere di essere quello delle prime gare di campionato: Stefano Salvi dà grinta, “cattiveria” e dinamismo alla squadra, e soprattutto non tira mai indietro la gamba. In un’altra squadra sarebbe sicuramente titolare. Con la squalifica di Papini nella prossima gara contro il Benevento, sicuramente avrà qualche chanche in più, meritata, di partire dal 1’. Meno in gamba rispetto al solito è stato l’uruguaiano Mariano Bogliacino che ha alternato momenti di grande gioco ad altri meno brillanti, ma l’uruguaiano resta un valore aggiunto di questo Lecce, anche quando non è al top come oggi. SALVI C’È, “BOGLIA” NE APPROFITTA E SI PRENDE UNA PAUSA.

ATTACCO – Capitan Miccoli, unico terminale offensivo, gioca solo un tempo e non sembra essere nella migliore condizione fisica, fatica a fare a sportellate con gli avversari ed a rendersi pericoloso. Ci prova con una punizione che non sortisce l’effetto sperato. Uno come lui può e deve fare di più. Bene, invece, l’ingresso in campo di Giacomo Beretta che entra con lo spirito giusto e con un bel destro a giro da fuori area va vicino alla sua seconda marcatura in giallorosso. IL CAPITANO È SOTTOTONO, BERETTA IN GRANDE SPOLVERO.

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