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Morello

LECCE (di Gabriele De Pandis) – La stagione 2013-2014 si era aperta in estate con un organigramma di campo incentrato su due leccesi veraci come Francesco Moriero ed il suo vice Alessandro Morello, ex attaccante che proprio in giallorosso ha registrato l’apice ed il vivo della sua carriera, che ha visto anche il paradiso della serie A nella stagione 1990-’91. L’infausto inizio di stagione del Lecce di Moriero è costato l’esonero della coppia leccese purosangue, ora alla ricerca di una panchina per incassare il (meritato) riscatto. In questo Lecce, però, c’è un altro Morello che battaglia quotidianamente per il successo di squadra e, perché no, personale: è Andrea, figlio di mister Alessandro, fa parte del fantastico gruppo dei Pasculli-boys a coronamento di un’infanzia vissuta sempre con i colori giallorossi del Lecce addosso.

Una gioventù tutta in giallorosso Andrea Morello è orgoglioso della sua appartenenza al sodalizio di Piazza Mazzini e lo esterna nella sua presentazione: “Sono un difensore centrale e sinistro; gioco nel Lecce da quando avevo 8 anni ed ho percorso tutta la trafila del settore giovanile qui, nella mia squadra del cuore della quale sono innamorato fin da bambino”.

Il padre che in carriera ha vestito anche le maglie di Genoa, Acireale, Fidelis Andria, Cosenza, Ancona, Venezia, Nola e Tricase, è ovviamente una figura importante per la maturazione calcistica del ragazzo: “Mio padre mi dà tanti consigli, spesso utili, che io ascolto data la sua esperienza da calciatore che ha visto militanze anche ad alti livelli”.

Il difensore leccese, nato il 16 luglio 1997, è al primo anno nella formazione “Berretti”: “Sono aggregato con la Berretti poiché sono un Allievo, ma sono contento di questa esperienza; troviamo sempre avversari duri fisicamente a causa dell’età superiore ma noi, seppur più giovani, siamo stati capaci di andare avanti e trionfare facendo della compattezza del gruppo la nostra forza”.

Passioni scolastiche L’importante figura paterna è presente anche nei modelli di Andrea Morello: Il mio primo modello, colui che mi ha fatto avvicinare al calcio, è stato mio padre, capace di trasmettermi tanta passione verso questo sport; nel mio ruolo di difensore centrale studio i movimenti di Thiago Silva, il più forte del mondo a mio parere, e del centrale del Chelsea, David Luiz”.

Il mister Alessandro Morello ha ragione a essere orgoglioso di suo figlio, ragazzo sicuro anche negli studi, dai quali Andrea vuole trarne molto: “Frequento il liceo classico e, specialmente se non riuscirò a emergere nel calcio, vorrei intraprendere l’università nel miglior modo possibile; quali materie preferisco? La Filosofia e la Storia”.

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