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Fersini

LECCE (di Gabriele De Pandis) – Il successo della Berretti campione d’inverno va letto costantemente in un’ottica che esula dal mero giudizio tecnico delle vittorie sul campo. La squadra guidata da Pedro Pablo Pasculli sta realizzando un’impresa quasi titanica riuscendo a primeggiare nel campionato Berretti con una squadra che, non ci stancheremo mai di dirlo, annovera nelle proprie file elementi di età minore rispetto alle avversarie. Il gap di età a livello giovanile è un distacco che porta in sé molte variabili che vanno dal completo sviluppo fisico a una serie di tratti tecnici, di giocate e di tempistica che solo una maggiore esperienza porta nel bagaglio di ogni calciatore.

Icona di un successo – Marco Fersini, terzino sinistro nato a Maglie il 6 maggio del 1997, è l’icona di questo progetto tanto voluto dal direttore Matteo Lauriola e che tanta gioia sta dando a un gruppo meraviglioso, molto affiatato e capace di saltare in scioltezza molti ostacoli. Fersini, come molti terzini, si trova bene nel disimpegnarsi nella classica difesa a quattro disegnata da mister Pasculli: “Sono un terzino sinistro adattato; mi piace giocare in una difesa a 4, anche se l’anno scorso con il mister Raimondo Marino mi sono trovato molto bene a fare l’esterno di centrocampo”. La natura offensiva del terzino giallorosso si nota nelle sue preferenze di schieramenti tattici: “Il mio modulo preferito è il 4-2-4 e quest’anno mi sto trovando molto bene a lavorare in fascia con Montinaro”.

A tinte azzurre – L’anno tra i Pasculli-Boys ha portato fortuna al ragazzo di Castro Marina: “Questa posizione in campo mi ha portato fortuna per la convocazione in nazionale”. L’esperienza con la maglia azzurra dell’Under 19 di Lega Pro fa brillare gli occhi a Fersini: “Non mi aspettavo l’esperienza in nazionale proprio perché sono più piccolo degli altri ed è il mio primo anno in Berretti; con la maglia azzurra è stata un’esperienza bellissima e spero di farci l’abitudine guadagnando un’altra convocazione in febbraio”.

Presente e futuro – Il ragazzo poi descrive il campionato e svela l’atteggiamento in campo del gruppo, condotta che ha portato i Pasculli-Boys al titolo di campione d’inverno: “Le altre squadre hanno molta più fisicità ma noi siamo più tecnici e rispondiamo perfettamente senza paura sfoderando le nostre qualità palla al piede”. L’esperienza sull’out sinistro della difesa giallorossa porta Fersini alla scelta di modelli ben precisi: “Mi ispiro molto a De Sciglio, ammiro la sua parabola di carriera; in prima squadra abbiamo poi Walter Lopez, un terzino sinistro fortissimo dal quale non si può che imparare”.

Promessa fuori e dentro al campo – Il terzino di Castro Marina rimane con i piedi ben saldi a terra nonostante l’annata quasi perfetta e si dimostra sicuro anche nelle sue altre incombenze oltre il lavoro sul rettangolo verde di gioco: “Penso molto al calcio, ma per me è importante anche la scuola e lo studio: voglio finire le superiori nel migliore nei modi, entrare all’università e magari, in caso, realizzarmi in una professione che abbia a che fare con il calcio e con lo sport”.

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