REGGIO EMILIA (di Pierpaolo Sergio) – Vittoria della caparbietà e del cuore del Lecce che al 95° s’impone sul Sassuolo al Mapei Stadium e andrà a giocarsi tutte le proprie chance di salvezza all’ultima giornata in casa contro il Genoa. Eroi di serata l’ex Walid Cheddira e Nikola Stulic che segna la rete decisiva allo scadere del recupero e fa esplodere di gioia gli oltre 6.000 tifosi giallorossi al seguito della squadra salentina. Finale incandescente con i neroverdi che sfiorano il terzo gol, centrano un palo ed una traversa ma capitolano sull’ultimo assalto leccese e la serata passa da possibile dramma sportivo a estasi calcistica.
FALCONE voto: 6
Brivido iniziale dopo 18” anche stasera come contro la Juve anche se il tiro di Laurienté viene deviato in corner e si spegne di poco alto. Al 13° Berardi lo impegna con una botta da fuori area che devia di pugni. Al 20° arriva invece la doccia fredda del pareggio di Laurienté che approfitta di una dormita della retroguardia leccese per colpire da breve distanza e rimettere in equilibrio il risultato facendogli passare il pallone tra le gambe. Al 23° si riscatta toccando con la punta delle dita un diagonale basso ancora di Laurienté. Grosso spavento al 27° per una rete segnata da Thorstvedt ma con Berardi partito in fuorigioco. Al 55° Nzola calcia alto da pochi passi e lo grazia letteralmente. Il palo lo salva invece al 59° quando Nzola in contropiede tira di sinistro ma, anche con una deviazione di Veiga, centra il montante. La stessa buona sorte che lo accompagna anche su Thorstvedt che centra poco dopo una clamorosa traversa, ma poi subisce il 2-2 di tacco dal neo-entrato Pinamonti, mentre nel recupero è l’altro subentrato Volpato a divorarsi il terzo centro dando la possibilità ai giallorossi di andare a vincere all’ultimo attacco del match in ripartenza.
DANILO VEIGA voto: 5,5
Pur con poca energia nelle gambe a causa degli allenamenti sostenuti in settimana in differenziato e con una condizione di forma non performante, anche lui parte titolare per la cronica mancanza di alternative in quel ruolo e soffre quando i sassolesi spingono in avanti, in particolare con Laurienté, anche se tiene botta e stringe i denti. Gli scambi in velocità tra Garcia e Laurienté lo mettono in seria difficoltà come al 55° quando da quel versante arriva un pallone per Nzola che l’attaccante spara incredibilmente fuori. Fondamentale invece sull’ex Martina Franca quando al 59° devia l’ultima occasione dell’attaccante dell’incontro che poi viene richiamato in panchina. Rimane in campo il tempo di farsi ammonire e ritardare la chiusura nell’azione del 2-2 e poi esce per il disperato assalto finale.
→ (dall’85°) NDRI voto: 5,5
Se vedesse la porta sarebbe irresistibile, invece quei pochi palloni che gli capitano riesce a calciarli sempre a lato o a sbagliare i cross. Ci mette buona volontà ma i limiti tecnici sono palesi.
TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Gioca un primo tempo in controllo su Nzola che si vede assai di rado e non impegna mai Falcone a differenza di quanto era successo nel turno precedente contro Vlahovic. Allontana di testa qualche spiovente a centro area leccese senza strafare. Secondo tempo di maggior impegno e difficoltà in cui dà una grossa mano a Gallo nel tamponare le falle sulla corsia sinistra e ciontrolla gli avanti di Grosso limitandone la pericolosità. Si becca un assurdo cartellino giallo per un fallo che non commette ma non si scompne e guida la difesa fino al triplice fischio.
SIEBERT voto: 6,5
Si disimpegna con sicurezza anche lui nei primi 45 minuti quando il Sassuolo si rende pericoloso attaccando praticamente quasi soltanto dalla fascia mancina della formazione salentina. Ripresa ricca di duelli in cui fa a sportellate con gli avanti neroverdi e limita la loro vogòlia di colpire in ogni modo. Pure lui finisce ammonito, ma va bene lo stesso.
GALLO voto: 5
L’avversario di turno è di tutto rispetto trattandosi di Berardi che, quando incrocia il Lecce, ci mette sempre un grande impegno. Non a casa da quel versante i neroverdi di Grosso creano pericoli a ripetizione eda lì scaturisce il momentaneo 1-1. L’andazzo va avanti poer tutto il match senza che il terzino leccese si desti mai del tutto da una sorta di torpore che lo attanaglia. Quando va al cross su palla inattiva o sui calci d’angolo la mira è sempre deficitaria.
NGOM voto: 5
Grave l’indecisione nel chiudere dapprima su Garcia e poi a concedere troppo spazio per la battuta a rete a Laurienté in occasione del pareggio dei padroni di casa. A centrocampo è leggero nei contrasti e fa fatica a contenere le folate degli avversari. Allo scadere della prima frazione di gioco ha un buon pallone da gestire in area del Sassuolo ma, anziché far trascorrere il tempo, lo crossa precipitosamente innescando una ripartenza su cui i neroverdi invocano anche l’ammonizione per una trattenuta di maglia ma l’arbitro La Penna lascia correre. Secondo tempo anonimo in cui resta in campo fino al 100° senza mai dare l’impressione di poter essere prezioso, ma limitandosi a trotterellare in mediana senza sussulti.
RAMADANI voto: 6
Corre a perdifiato lungo tutta la fascia mediana anche per via dello scarso supporto che gli concede Ngom nel contenere i portatori di palla emiliani. La lucidità così comincia ben presto ad appannarsi e deve ricorrere a tutto il suo mestiere per reggere l’urto. L’ammonizione arriva al 53° dopo l’ennesimo fallo a centrocampo su Pedro Felipe che stava ripartendo ma che trattiene per la maglia. Esce nel finale per tentare l’assalto vincente e la cosa va a buon fine.
→ (dall’85°) STULIC voto: 8
Tra i più criticati di tutta la stagione, forse neppure lui avrebbe immaginato di diventare l’uomo che decide la partita che potrebbe valere la salvezza del Lecce. Finito in naftalina nelle ultime settimane, viene gettato nella mischia nel convulso finale e segna una rete di fondamentale importanza e bellezza, difendendo col corpo la palla ricevuta da Gandelman e incrociando sul palo più lontano dove Turati non può arrivarci. Dimostrazione pratica di cosa avrebbe potuto fare con un compagno di reparto che gli crea spazi e toglie un marcatore di dosso. E così, al triplice fischio, esplode la folle gioia di compagni, dirigenti e tifosi in un’orgia collettiva che ricorderà a lungo.
COULIBALY voto: 7
Altra partita di grande dispendio di energie nel giocare box to box per portare palloni fin nel cuore dell’area neroverde, così come andare in raddoppio in marcatura a pochi metri da Falcone èper dare una mano ai compagni della difesa. Tatticamente fondamentale per la manovra salentina, recupera numerosi palloni e rilancia l’azione del Lecce preferendo dialogare con Banda che innesca a più riprese per tutto il primo tempo. Si sfianca anche nei secondi 45 minuti in cui non si tira mai indietro ed in cui dà davvero tutto fino all’ultima goccia di sudore ed energia di cui disponeva.

PIEROTTI voto: 6
Un’altra prestazione poco brillante in cui si fa notare per il gol che si divora al 37° quando calcia in curva da dentro l’area un ottimo pallone che aveva sul destro. Fatica a contenere gli esterni di Grosso che agiscono lungo la sua fascia anche per le non perfette condizioni di Veiga che, al suo pari, non è al meglio. Stringe i denti, difende come può quache pallone e resta sul rettangolo verde fino al violento scontero a centrocampo con Muharemovic che poteva essere sanzionato più rigidamente dall’arbitro e deve abbandonare il campo accompagnato a spalle dai sanitari.
→ (dal 79°) GANDELMAN voto: 6,5
Suo il preziosissimo assist di testa per Stulic che porta alla terza marcatura di serata e che decide le sorti del combattuto incontro in terra emiliana. Entra in campo col piglio giusto e la cattiveria sportiva necessaria per l’occasione e ci mette anche la sua firma su 3 punti che oggi sono stati d’oro, ma che tra sette giorni potrebbero valere platino.
CHEDDIRA voto: 8
Anche se in condizioni non ottimali, stringe i denti e scende in campo dal 1° minuto contro la sua ex squadra giocando la più bella partita dal suo arrivo nel Salento. Al 2′ ha sul destro un buon pallone per battere a rete ma il suo tiro viene respinto col corpo da un difensore. Alla seconda occasione colpiusce e segna il più classico dei gol dell’ex sfruttando un errato retropassaggio di Garcia verso Turati. L’attaccante marocchino è abile e lesto ad anticipare il diretto marcatore e trafiggere con un tocco rasoterra incrociato l’estremo sassolese. Non si scompone dopo l’1-1 e raddoppia al minuto 24 con un perfetto colpo di testa in rotazione sul secondo palo proprio sotto il settore ospiti dove sono assiepati in maggior numero i tifosi giallorossi. Al 32° sfiora la tripletta dopo un controllo al volo in piena area e conclusione destinata all’incrocio dei pali, ma Turati ci arriva e devia in corner. Nel secondo tempo si fa vedere con una giocata di fino che mette Coulibaly in condizione di servire Banda per il tiro poi molle che il portiere sventa. Viene tolto dalla contesa per gestire il risultato prima del pari neroverde e dalla panchina soffre ed incita i compagni fino alla fine.
→ (dal 79°) CAMARDA voto: 6
Si impegna nel tantare di smarcarsi e offrire una sponda ai portatori di palla giallorossi. Crea spazi e chiama fuori i difensori avversari girovagando al limite dell’area di rigore. Innesto che dà freschezza all’affollato attacco con cui il Lecce chiude la gara.
BANDA voto: 6,5
Si mette in mostra nei primi minuti con un paio di begli spunti personali sulla fascia sinistra. Al 6° si incunea in area con una serpentina e calcia sul secondo palo, ma Turati respinge a guanti aperti. Da una suo pallone perso in attacco trae origine l’azione in ripartenza del Sassuolo che porta al pari, ma anche lui rialza la cresta offrendo a Cheddira un sontuoso cross sulla fronte del compagno che riporta avantri il Lecce. Nella ripresa sbaglia il possibile 1-3 calciando debolmente a rete da ottima posizione su assist di Coulibaly, innescato a sua volta da Cheddira, e fa arrabbiare i compagni per la lpoca cattiveria che ci mette. Esce poco dopo quando accusa problemi muscolari.
→ (dal 64°) JEAN voto: 5
Si piazza nella linea difensiva passata a giocare con tre centrali nell’ultimo quarto di gara. Grave l’errore in copertura su Pinamonti che poteva valere una stagione, quando si fa anticipare dall’attaccante che segna addirittura di tacco approfittando della sua dormita.
All. DI FRANCESCO voto: 7
Ritorna a Sassuolo dove ha lasciato ottimi ricordi. Ma più che l’ambiente sassolese, le soddisfazioni maggiori gliele regala la sua squadra capace di un’impresa ai limiti del miracoloso andando a centrare un successo che potrebbe equivalere ad un’ipoteca sulla salvezza dei giallorossi. La buona sorte gli è amica sui legni centrati dai neroverdi e sulle palle-gol divorate davanti alla porta di Falcone, ma è pur vero che un attacco che segna 3 reti in una sola partita e che servono a portare a casa altrettanti punti sono roba rarissima da queste parti in questa stagione. Il risultato finale gli dà ragione anche se i rischi corsi sono stati inenarrabili e festeggiare è giusto anche se è obbligatorio restare compatti per gli ultimi 90 minuti.















