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DinizLECCE (di Carmen Tommasi) – Non è mai troppo tardi per risalire. Per recuperare il tempo perso. Per sognare la tanto desiderata serie cadetta. Con Franco Lerda sulla panchina giallorossa è iniziata la scalata del Lecce in classifica, dopo un inizio di campionato da dimenticare e dalle tante delusioni, culminate con le cinque sconfitte choc di fila e con l’umore della formazione salentina sotto i tacchi. In dodici partite con l’ex Toro alla guida tecnica, i giallorossi hanno collezionato solo due sconfitte, tre pareggi e sette vittorie. Che vogliono dire 24 punti conquistati e zona play-off messa in cassaforte. La strada ora è in discesa, si fa per dire, per capitan Miccoli e soci che ora sono diventati la mina vagante del campionato, quella squadra che sulla carta doveva essere la favorita del girone B. Adesso, come piace dire al tecnico giallorosso, bisogna pensare solo alla Salernitana, perché la partita della domenica dopo è sempre la più difficile. Poi, per sognare ci sarà tempo. Anzi, guai a non farlo, ma sempre con tutta la concretezza del caso.

IL MODULO – Ormai il Lecce viene schierato dal tecnico di Fossano con il vincente e collaudato 4-2-3-1, marchio di fabbrica dell’ex Toro e modulo che sta dando delle garanzie di concretezza e duttilità tattica a capitan Miccoli e compagni. Con il “Romario” del Salento come unica punta e con l’ex Avellino, Gianmarco Zigoni, che tanto bene sta facendo, pronto a subentrare a partita in corso (ma con Miccoli infortunato nell’ultima sfida a Nocera, l’attaccante, scuola Milan, è partito titolare). Anche se, come spesso e volentieri ci tiene a sottolineare Lerda, i due possono convivere insieme anche all’interno dello stesso schieramento tattico. Con questo modulo anche Perucchini e  la linea difensiva a quattro sono più protetti, grazie ai due “cagnacci” davanti alla difesa che nell’ultima gara sono stati Amodio e Salvi (aspettando il totale recupero del buon Romeo Papini).

FINESTRA DI MERCATO – Sembrano essere con le valigie già pronte Nunzella, Bencivenga, Melara e Petrachi. In entrata non c’è più l’urgenza di acquistare un attaccante di peso viste le potenzialità espresse da Zigoni e il recupero di Beretta, oltre a quelle già note di Doumbia e Miccoli. I tifosi, però, sognano l’arrivo di un attaccante che possa garantire un ingente bottino di gol nel girone di ritorno e Felice Evacuo resta un nome che fa gola ai più, ma al momento è molto lontano da Lecce. In difesa, invece, se dovesse partire uno tra Nunzella e Bencivenga potrebbe essere “corteggiato” Andrea Scrugli, classe ’92, e difensore con grandi prospettive. Sempre nel reparto arretrato dovrebbe arrivare un difensore centrale e si fa il nome di Salvatore Aronica, svincolato dal Palermo. A centrocampo potrebbe esserci il ritorno di Giacomo Zappacosta tanto apprezzato dalla tifoseria giallorossa e che da tre settimane si allena con la formazione Berretti di Pasculli. Un altro ritorno, di cui si parla negli ultimi giorni, potrebbe essere quello di Filippo Falco che a Reggio Calabria non è stato nemmeno convocato per la sfida di ieri con il Cesena. Altro nome che piace tanto alla piazza è quello dell’ex mai dimenticato Gennaro Delvecchio, ora svincolato dal Grosseto, che era sul punto di firmare la scorsa estate, ma poi l’affare saltò in extremis.

LA RIPRESA – La comitiva giallorossa da mercoledì pomeriggio, dopo la gara vinta per 3-0 al “San Francesco” contro la Nocerina di Fontana, è a riposo per le festività natalizie visto che oggi osserverà il turno di riposo forzato imposto dalla Lega Pro. La ripresa della preparazione è fissata per il prossimo venerdì 27 dicembre al “Via del Mare” per riprendere gli allenamenti in vista della prima gara del girone di ritorno contro la Salernitana. Match in cui il tecnico Lerda dovrà fare a meno dello squalificato Stefano Salvi, mentre alla ripresa il dottor Rizzo, responsabile dello staff sanitario giallorosso, dovrà valutare le condizioni di capitan Miccoli, Bellazzini, Bencivenga, Sacilotto, Martinez e D’Ambrosio, tutti assenti nell’ultima gara dell’anno contro i campani. Con la speranza e l’obiettivo che il girone di ritorno, già nella prima gara del 2014, inizi nel migliore dei modi.

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