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Giulia Tesoro
Giulia Tesoro

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Giulia Tesoro, due occhioni azzurri che rassicurano, un volto giovane (ha appena 20 anni) è la figura femminile che sale sul secondo gradino del club di Piazza Mazzini, subito dopo il presidente, ovvero suo padre Savino; è lei, infatti, a ricoprire da qualche ora la carica di Vice Presidente dell’U.S. Lecce S.p.A.

La notizia era nell’aria, se ne parlava già da qualche settimana, ossia dopo l’abbandono per motivi di lavoro di Letterio Munafò, infatti il ruolo era vacante.

Oggi l’U.S. Lecce ha ufficializzato l’attribuzione dell’incarico con un comunicato stampa ufficiale. Abbiamo raggiunto telefonicamente Giulia Tesoro ed abbiamo scambiato con lei qualche battuta, così, per conoscerla meglio e per darle il benvenuto.

Innanzitutto benvenuta. Come vuol salutare i tifosi in questa nuova veste, quella di vice presidentessa?

“Saluto i tifosi con vero piacere e voglio far sapere loro che sono molto entusiasta di questa mia entrata in società e spero sia accolta con altrettanto entusiasmo dai tifosi. Mi piacerebbe davvero, nonostante la mia giovane età, avere la fiducia da parte di tutto l’ambiente leccese; io m’impegnerò al massimo nello svolgere questo ruolo”.

Nel giorno della commemorazione di Ciro Pezzella e Michele Lo Russo, lei ha letto un messaggio: “Avete onorato la nostra maglia”. Ecco, partiamo da qui, quanto Giulia e la famiglia Tesoro sentono propria la maglia giallorossa?

“Tutta la mia famiglia, compresa la mia nonna (sorride, ndr), è innamorata del Lecce. Noi sentiamo nostra questa maglia ed il nostro attaccamento è sincero e reale. Nonostante all’inizio ci fosse tanto scetticismo nei nostri confronti, a causa delle origini baresi, il nostro amore è autentico. Amiamo Lecce ed il Salento e vogliamo fare bene e portare in alto questi colori. Quando ho letto quel messaggio ero molto emozionata perché avevo da poco conosciuto i familiari dei due sfortunati campioni giallorossi e la loro storia mi aveva particolarmente toccata”.

Quali saranno le correzioni che lei porterà in casa Lecce? Oppure, cosa c’è che non le piace e vorrebbe migliorare?

“Correzioni è un termine che può sembrare negativo; non voglio avere la presunzione di dover correggere il lavoro fatto da altri, ma apporterò delle novità positive. La mia figura sarà di ‘mediatrice’ tra il Presidente e gli altri membri della società, compreso mio fratello (sorride ancora, ndr), e non solo all’interno ma anche all’esterno medierò tra il Presidente e tutte quelle che saranno le iniziative dell’U.S.Lecce. In queste settimane, con Silvia Famularo, abbiamo portato avanti importanti iniziative nel sociale e continueremo a farne. Secondo me, il calcio non deve essere un gioco fine a se stesso, ma deve essere uno strumento in grado di regalare sogni e serenità alle persone meno fortunate. Ad esempio, ci sono bimbi che, grazie all’incontro con i propri campioni calcistici, possono sorridere ed è bello quando ciò accade. Curerò in prima persona l’immagine della società perché è con i dettagli e le piccole cose che si riescono a raggiungere importanti traguardi”.

Giulia, per chiudere, augurando buon natale ai tifosi, visto che lei sarà la mediatrice con papà, vogliamo fare una piccola promessa ai tifosi? Riuscirai a convincere papà, oppure tuo fratello, a regalare magari un campione ai tifosi?

Giulia sorride divertita e risponde: “Mi sento in dovere di dire che abbiamo una buona rosa, grazie al lavoro oculato svolto da mio fratello. Però, se ci sarà l’occasione giusta per apportare migliorie anche al parco giocatori, prometto di metterci una buona parola, sempre nel massimo rispetto dei ruoli. Auguro di cuore un buon Natale a tutti i tifosi del Lecce ed alle loro famiglie”.

Giulia Tesoro è solare, un po’ emozionata, il suo sorriso è contagioso, pensa che la sua giovane età possa non essere ben vista dall’ambiente… Noi, invece, diciamo che se in Italia la strada tracciata dall’U.S. Lecce, ossia quella di dare fiducia ad una ventenne piena di idee e speranze, fosse seguita da altri, sicuramente saremmo una nazione meno “vecchia”. Benvenuta Giulia e buon lavoro.

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