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nocerina calcio stemmaLECCE (di Italo Aromolo) – E’ la squadra del momento, nel bene e nel male. La Nocerina, prossimo avversario dei giallorossi, sta vivendo un momento molto particolare della propria storia, in un limbo tra esaltanti risultati ottenuti sul campo ed umilianti vicende extra-sportive che rischiano di far scomparire il sodalizio campano dal panorama calcistico nazionale. Già in estate, la Nocerina ha rischiato seriamente il fallimento: in un clima di totale smobilitazione, causa motivi economici, l’ex patron Citarella ha iscritto soltanto in extremis la squadra al campionato di Lega Pro 2013/’14, lasciando poi il timone societario nelle mani di un “comitato salvezza”, che ha eletto come presidente Luigi Benevento: la situazione è rimasta comunque precaria, come dimostrano i 2 punti di penalizzazione inflitti dalla Covisoc per inadempienze finaziarie.

Dopo un inizio di stagione sportivamente disastroso (3 punti in 11 partite, 8 sconfitte di fila e fanalino di coda matricolato), sono arrivati i fatti dell’ormai arcinoto derby “farsa” Salernitana-Nocerina: la gara, interrotta lo scorso 10 novembre a seguito della mancanza del numero minimo di giocatori schierabili (7) da parte della formazione campana, potrebbe avere pesanti strascichi giudiziari sulla società rossonera, come corpose squalifiche nei confronti dei propri tesserati o addirittura l’esclusione dal torneo.

D’altra parte, sul rettangolo di gioco, la Nocerina ha saputo trasformare la rabbia e lo choc per aver scritto una delle più brutte pagine del calcio nostrano in una straordinaria energia positiva in grado non solo di riscattare sul campo la propria immagine deturpata, ma anche di garantire quella regolarità del campionato che era fortemente a rischio: nelle ultime 3 partite (a partire cioè dal derby “farsa”), sono arrivati ben 7 punti, per un ruolino secondo a quello del solo Perugia capolista (vittoria contro la Paganese per 2-1, successo sull’ex capolista L’Aquila per 1-0 e pareggio a reti bianche a Barletta). Nonostante il penultimo posto in classifica, la Nocerina è diventata una pericolosa mina vagante e ad oggi rappresenta una delle formazioni più in forma del torneo.

fontanaLa storia recente: dalla D alla B in tre anni, fino al rischio fallimento. La recente parabola della Nocerina ha dell’incredibile: partendo dagli abissi della Serie D, dal 2008 al 2011 la squadra ha ottenuto tre promozioni di fila (due sul campo, una a tavolino) ed una Supercoppa di Lega Pro, raggiungendo la Serie B sotto la guida dell’ ex tecnico del Gallipoli Gaetano Auteri. E’ durato soltanto un anno l’eden di una cadetteria che in quel di Nocera mancava da 35 anni: la squadra si è classificata in coda alla classifica (20° posto) ed è ritornata in Lega Pro. Nella scorsa annata, nonostante le ferite amare della retrocessione, i campani hanno centrato una sorprendente qualificazione ai play-off (4° posto), ma sono stati eliminati in semifinale dal Latina, poi promosso. Per la stagione in corso, sciolto il matrimonio con Auteri, il presidente Benevento ha affidato la squadra al giovane coach Gaetano Fontana, ex centrocampista di Napoli e Fiorentina e alla prima esperienza in panchina da professionista.

La rosa: è la Nocerina dei giovani e degli ex-Lecce. In estate, le difficoltà economiche hanno comportato un allestimento della squadra votato soprattutto al contenimento dei costi e al mantenimento di quell’età media utile per accedere alle quote-giovani. Favorito in ciò dalla tranquillità di poter operare senza il fardello dei risultati sportivi (vista la formula senza retrocessioni del campionato Lega Pro 2013/’14), il diesse Luigi Pavarese ha rivoluzionato la rosa dello scorso anno (i reduci sono solo in 4), acquistando 29 nuovi giocatori, tra i quali molti giovanissimi (età media complessiva: 22,8 anni).

NocerinaTra gli effettivi molossi spiccano subito quattro vecchie conoscenze giallorosse: hanno giocato in passato con la maglia del Lecce il portiere Raffaele Gragnaniello, l’esterno offensivo Sedrick Kalombo, la punta di peso Giancarlo Malcore e il laterale destro Franco “Checco” Lepore (sponda opposta, è invece Luis Sacilotto l’ex di turno). Entrambi in Salento nella passata stagione ed entrambi in prestito, Kalombo e Malcore, non stando rendendo al meglio delle proprie possibilità: per il primo si conta soltanto una presenza, a cui si aggiungono diverse panchine alternate a tribune; il secondo, invece, autore di un buon inizio di campionato condito da una rete, col tempo è andato spegnendosi fino a perdere il posto da titolare. Lepore poi, per il quale la gara contro il Lecce avrà un sapore ancor più particolare (nato a Lecce, è tifoso dei giallorossi ed ex ultrà), a Nocera sta vivendo una delle sue miglior stagioni, trascinando i suoi compagni a suon di gol (già 5) e buone prestazioni: l’ex Varese non ha perso quello smalto che a Lecce (stagione 2009/’10) lo aveva contraddistinto come un giocatore rapido e abile tecnicamente, molto pericoloso dalla distanza (vedasi il gol realizzato da fuori area contro il Gubbio, sulla falsa riga dell’unica rete segnata in maglia giallorossa in Lecce-Ancora 3-0). Lepore, che a Lecce tutti ricorderanno come esterno alto, in realtà è stato adattato dal tecnico Fontana al ruolo di terzino di difesa, posizione che probabilmente il rigorista della Nocerina ricoprirà anche contro la sua squadra del cuore.

Nella stessa stagione, insieme a Lepore ha indossato la casacca giallorossa, ma senza collezionare alcuna presenza, il portiere titolare rossonero Raffaele Gragnaniello: infortunato di lungo corso, non prenderà parte alla gara e sarà sostituito dal giovane collega Giovanni Russo (classe ’92), alla prima stagione tra i pro’.

tifosi nocerinLa pattuglia di difensori centrali è costituita dal croato, ex Prato, Petar Kostadinovic (classe ’92) che nell’ultima uscita a Barletta è risultato il migliore dei suoi, e dal roccioso stopper 22enne Alessio Sabbione, calciatore dal cartellino facile (già 5 gialli per lui) che soltanto fino a due anni fa militava in Eccellenza con il Sestri Levante. Con Lepore a destra, a ricoprire il ruolo di terzino sinistro ci sarà probabilmente Carlo Crialese, in prestito dal Parma e reduce da una stagione da protagonista al Vigor Lamezia in Seconda Divisione (32 presenze e 1 gol); Crialese sostituirà l’indisponibile Giuseppe Rizza che, dall’alto dei suoi 26 anni, rappresenta uno degli elementi più esperti e carismatici della formazione molossa.

Il centrocampo patisce ormai da tempo l’assenza di un altro talento eccellente come il 20enne ghanese Edmund Hottor, una delle rivelazioni del campionato: di proprietà del Milan, l’ex Lanciano è alle prese con un infortunio muscolare che lo tiene lontano dal campo già da un paio di settimane, per cui, salvo miracolosi recuperi, non dovrebbe farcela neanche contro il Lecce.

Le chiavi del centrocampo sono nelle mani di un altro giovane di grandissime prospettive come Antonio Palma, classe ’94, identificato dagli addetti ai lavori come “il nuovo Pirlo”. Il ragazzo, che proviene dalle giovanili dell’Atalanta, ha un gran bel piede, capace di lanci millimetri per i compagni e di tocchi di gran classe senza mai scadere in leziosismi fini a se stessi. Centrocampista di grande sostanza, è molto insidioso anche in zona gol, come ha ricordato a Barletta, dove soltanto una strepitosa parata del portiere avversario gli ha impedito la gioia del gol personale.

Ad affiancarlo, torna in campo dopo un turno di squalifica il 23enne Lorenzo Remedi: mediano puro, l’ex Pontedera ha già una buona dose di esperienza alle spalle, al netto delle 17 presenze in Serie B con la maglia del Livorno. Sugli esterni dovrebbero agire invece Carlo Cremaschi (a destra) e Luca Ficarrotta (a sinistra), due “motorini” che stanno sopperendo alle non eccelse qualità tecniche con tanto impegno e verve agonistica: il primo, 21 anni ed ex Tritium, è ancora alla ricerca del primo gol tra i pro’, mentre il secondo, ex Trapani, è dotato di una maggiore propulsione offensiva (3 gol nelle 9 presenze nel Casale lo scorso anno, in Seconda Divisione).

davide evacuoIn attacco, affila gli artigli la temibile coppia Davide EvacuoDomenico Danti, 6 gol in due (3 a testa). Evacuo, fratello del bomber del Benevento Felice, si sta approcciando per la prima volta al calcio dei grandi, dopo 13 campionati tra Serie D ed Eccellenza: classico terminale offensivo sulle cui sponde gravano tutte le manovre d’attacco della propria squadra, ha diversi colpi nel suo repertorio (i suoi tre gol sono arrivati in ogni modo: di testa, dalla distanza e di rapina). Danti invece è un attaccante più estroso ed imprevedibile: basti guardare al gol realizzato a Pisa (voleè ad incrociare da fuori area insaccatasi nel sette) per cogliere il talento di questo ragazzo, la cui metà del cartellino è stata pagata dal Vicenza, che ne è l’attuale proprietario, la cifra-record di 425.000 euro.

4-4-2 nocerinaLa tattica e i reparti: col 4-4-2 la difesa da colabrodo a bunker. Mister Fontana sembra aver trovato la quadratura tattica dei suoi in un 4-4-2 in grado di garantire una buona solidità difensiva: la retroguardia molossa è imbattuta da quasi 300 minuti (ultimo gol subito al 4° minuto di Paganese-Nocerina 1-2); un dato che ha quasi del prodigioso, se posto a confronto con quello relativo alle prime 11 gare, in cui la difesa rossonera ha incassato l’abisso di 28 gol (media di 2,5 a partita). Ad ogni modo, i 29 gol complessivi al passivo consegnano alla formazione campana la maglia nera del torneo. Leggermente migliore la situazione relativa al reparto offensivo: con 13 gol realizzati, la Nocerina ha fatto meglio soltanto di Paganese e Barletta.

Resta qualche nodo da sciogliere per mister Fontana nella scelta degli interpreti da schierare nella delicata sfida contro il Lecce, visto l’incombente impegno di domenica contro l’Ascoli che potrebbe indurre il tecnico rossonero a far riposare chi sta tirando la carretta; la probabile formazione potrebbe essere la seguente: Russo; Lepore, Kostadinovic, Sabbiano, Crialese; Cremaschi, Remedi, Palma, Ficarrotta; Danti, Evacuo; non è escluso però che Fontana rispolveri dalla naftalina alcuni giocatori come Jogan, Ogolong e Polichetti.

Un ultimo flash sulle delicata situazione di pubblico: vista la volontà di disertare per protesta da parte dei propri ultras, la Nocerina ha comunicato che resteranno chiusi i settori Curva e Distinti e che i rispettivi abbonati potranno prendere posto in Tribuna; per i sostenitori del Lecce non ci sarà alcuna limitazione straordinaria (se non quelle, comunque rigide, di routine) ad impedire l’afflusso di tifosi al “San Francesco”: una bella e pacifica giornata di sport sarebbe il più bel regalo di Natale che le due tifoserie potessero dare in risposta a quanti, per motivi diversi ma in fondo molto simili, le hanno ingiustamente infangate negli ultimi tempi.

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