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Moriero e Chironi

CALIMERA (di Gabriele De Pandis) – I Pasculli-Boys vincono ancora e sanno anche soffrire: la vittoria di oggi, maturata grazie ad uno 2-0 con un gol per tempo, permette ai giallorossi di passare un Natale da capolista, nell’attesa di conquistare l’altra metà del cielo nel girone di ritorno. I tre punti odierni sono stati frutto Dell’ennesima prestazione ottima della difesa comandata dalla “Roccia” Andrea Risolo; il reparto è risultato impenetrabile soprattutto grazie ai voli di Gianmarco Chironi, decisivo sul rigore in apertura di secondo tempo e bravissimo in almeno altre due occasioni.

Partita d’alta classifica – Pedro Pablo Pasculli, orfano di Cassano (in panca nell’attesa della migliore condizione) e Fersini opta per la difesa degli “Andrea” (nome di battesimo di tre elementi su quattro) con il duo centrale Risolo-Castellana, Morello sulla fascia sinistra e Versienti a destra. Tutto confermato invece dalla cintola in su, con il trio offensivo formato da Cicerello, Parlati e Montinaro a supporto di Mattia Persano. Il Catanzaro, terzo a pari merito con la Vigor Lamezia, risponde con un 4-4-2 scolastico ed abbottonato che fa del gioco in ripartenza la sua priorità. Il Lecce comincia con il piede sull’acceleratore con Castellana di testa che al 2′ sfiora il gol a seguito di un perfetto corner battuto da Montinaro. L’inizio forte del Lecce porta anche alla prima ma macroscopica recriminazione arbitrale, infatti, dopo 60 secondi Il portiere calabrese Cannizzaro fa la frittata, su tiro di Guadalupi, perdendo la palla dalle mani e recuperandola dopo la linea di porta: per il direttore di gara Salentino però la palla non varca la linea bianca. L’avvio arrembante regala al Lecce il totale dominio del campo ed il Catanzaro, costretto quasi sempre alla soluzione facile, è incapace di collezionare tre passaggi di fila. Le azioni lunghe ma prive di pericolosità dei calabresi vengono vanificate dalle diagonali di Versienti e dagli stacchi di Castellana che annientano l’impatto della coppia offensiva Spagnolo-Petrone.

La prima mezza occasione per i calabresi è al 16′ con una punizione di Ferraro che taglia l’area ma attraversa soltanto lo specchio della porta di Chironi. Il match perde di veemenza ed il Catanzaro può conquistare una maggiore porzione di spazio sul rettangolo verde; il leggero sbilanciamento delle Aquile però espone il fianco alle soluzioni offensive del Lecce che, al 21′ ed al 22′ falliscono il gol prima con un tiro da fuori di Guadalupi e poi con Parlati che non gira in rete una respinta volante del portiere Cannizzaro. I ragazzi di Spader giocano di ripartenza e si affidano ai soliti contropiedi che però sporcano soltanto i guanti di Gianmarco Chironi. Il portiere di Surbo è protagonista di un autentico miracolo al 28′ quando sventa un tap-in a botta sicura di Spagnolo a seguito di una mischia in area. Il Lecce non riesce a macinare gioco a metà campo e si affida alle sortite offensive di Matteo Montinaro, preso sempre in consegna dal dirimpettaio Fulco che di certo non lo tratta con i guanti bianchi. È proprio il “genio” di Castromediano ad aggiornare il tabellino delle occasioni salentine: punizione dalla trequarti sinistra che sfiora il palo esterno e si spegne fuori. Lo schieramento odierno scelto da Pasculli e la compattezza a metà campo dei calabresi restringono il raggio d’azione di Guadalupi e Monaco che si trovano qualche metro dietro rispetto al solito. Al 42′ c’è una sbandata della retroguardia leccese che, fortunatamente, non viene sfruttata da Petrone che spara alto: è un Lecce a corrente alternata che, ahimè, risente della svista arbitrale dopo 2 minuti e che comunque è capace di collezionare più occasioni rispetto agli avversari.

Un’azione solitaria di Luca Guadalupi al 46′ del primo tempo porta all’inaspettato ma meritato vantaggio leccese: sgroppata, uno-due con Montinaro e fallo di Tuzzato che vale il penalty, realizzato di giustezza da Cicerello che spiazza Cannizzaro senza problemi.

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Chironi oggi sugli scudi

Gestione e sofferenza– La ripresa inizia col Lecce capace di far registrare un’altissima percentuale di possesso palla che, però, porta solo a due conclusioni a lato di Montinaro e Cicerello. I Pasculli-Boys ad ogni modo peccano di eccessivo egoismo e cercano troppo presto la soluzione a rete invece di servire i compagni meglio piazzati. In ogni caso il maggiore tasso tecnico del Lecce si vede e, dopo il dominio del campo, arriva anche l’occasione per Guadalupi al 62′ che non inquadra la porta da posizione favorevole su calcio piazzato. Il Catanzaro è guardingo ma pericoloso dai calci piazzati con il solito Ferraro: dopo due giri di lancette è ancora Chironi a inchiodare sulla linea il pallone calciato dal 3 calabrese; il numero 1 salentino è anche bravo e puntuale su ogni uscita bassa.

Pasculli fiuta la pericolosità dei calabresi, capaci di tenere basso Leo Versienti, e passa al 4-4-2 con l’inserimento di Gaetani per Parlati. Il Catanzaro capitalizza le sue chances al 24′ con Stilo che si guadagna il penalty dopo un contatto con Morello; l’esultanza di Spader è però stroncata da un altro miracolo di Gianmarco Chironi che neutralizza il rigore di Petrone con un tuffo plastico alla propria destra prendendosi la totalità degli applausi del “Colaci” di Calimera. Pasculli deve ricorrere al secondo cambio al 73′ perché Monaco si fa male: al capitano giallorosso subentra Rotunno.

La partita s’incattivisce ed a seguito di un fallo ingiusto fischiato a Luca Guadalupi si accende un parapiglia verbale che porta all’espulsione dalla panchina di Sindaco, reo di qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro Salentino. Il Lecce incappa negli errori di inizio ripresa ,con qualche sbavatura di troppo nei passaggi decisivi sulla trequarti offensiva. Pasculli serra ancora le fila con Moriero per Cicerello e la partita diventa un continuo tambureggiare fra la trequarti catanzarese ed il centrocampo con i ragazzi di Spader che si affidano a lanci prontamente disinnescati dalla coppia Risolo-Castellana, con l’ex Taranto capace di raggiungere l’en plein di contrasti aerei vinti. L’ormai assodato vantaggio leccese innervosisce il numero 7 Stilo che si fa espellere dopo un intervento assassino su Guadalupi.

I ragazzi terribili di mister Pasculli si risparmiano l’ansia dei minuti finali grazie all’eurogol di Federico Moriero che, imitando le gesta del padre presente in tribuna al “Colaci”, disegna un arcobaleno che si spegne in rete per il 2-0 e che regala un sereno Natale ai giallorossi, capaci di conservare il primato nell’attesa di un girone di ritorno da vivere momento per momento.

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La gioia dei ragazzi a fine gara

IL TABELLINO

 Catanzaro (4-4-2): Cannizzaro; Fulco, Pastore, Riitano, Ferraro; Stilo, Tuzzato (dall’82’ Mallamaci), Tozzo, Ottobre; Spagnolo, Petrone (dall’82’Benincasa). A disposizione: Nania, Voci, Fregola, Scolaro, Schiavello.

 Lecce (4-2-3-1): Chironi; Versienti, Castellana, Risolo, Morello; Guadalupi, Monaco (dal 73’Rotunno); Cicerello (dall’82’ Moriero), Parlati (dal 66’ Gaetani), Montinaro; Persano. A disposizione: Spinelli, Cassano, Rotunno, D’Erriquez, Moriero, Sindaco, Gaetani.

 Reti: Cicerello 46’ Moriero 93’.

 Espulso Stilo (C ) per doppia ammonizione.

 Ammoniti Monaco, Morello, Risolo, Guadalupi (L).

 Recuperi 1’ e 5’.

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