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Mattia Persano 3LECCE (di Tommaso Micelli e Gabriele De Pandis) – Se è vero che in ogni squadra di vertice che si rispetti ci deve essere una difesa solida che possa garantire una buona dose di sicurezza al proprio portiere, è anche vero che il successo non può prescindere dalla presenza di una punta di peso in grado di finalizzare il bel gioco creato dai compagni di squadra. Nella formazione “Berretti” giallorossa di mister Pasculli, questo ruolo è perfettamente interpretato dal diciassettenne Mattia Persano che, in questa prima parte della stagione, si è sempre riservato un posto da titolare indiscusso.

Vedendo giocare la giovane prima punta di San Donato, si può già intuire quale sia il giocatore a cui si ispira che, vista la fisicità con cui conquista e difende i palloni e la cattiveria dimostrata sotto porta, non può che rispondere al nome di Zlatan Ibrahimovic. A parte questo modello che si porta dietro fin da bambino, però, Mattia Persano ha avuto, insieme ad altri compagni, anche la fortuna di allenarsi svariate volte con la prima squadra del Lecce vedendo da vicino i giocatori di grande esperienza che ne fanno parte e facendo tesoro dei loro preziosi consigli: “Tutti i giocatori della prima squadra ci aiutano e ci danno consigli su come migliorare dal punto di vista tecnico e mentale ma, se devo scegliere uno di loro che considero come un modello da seguire, questo è sicuramente Fabrizio Miccoli“.

Mattia Persano 2Un’altra persona che dall’alto della sua esperienza sta insegnando molto a Persano ed ai suoi compagni è mister Pedro Pablo Pasculli con cui, come ci ha spiegato lo stesso ragazzo, c’è un ottimo rapporto di complicità anche grazie al bellissimo gruppo che si è creato tra tutti i componenti della squadra.

Sotto la guida del tecnico argentino, quasi ogni sabato la formazione “Berretti” del Lecce si trova a dover affrontare squadre composte da ragazzi più grandi d’età ma, per il bomber classe ’96, questo non è affatto un handicap: “Se giochiamo bene anche contro ragazzi più grandi forse vuol dire che, come ci ripete il mister, siamo superiori dal punto di vista tecnico ed ogni volta che scendiamo in campo pensiamo solo a dare il massimo delle nostre possibilità“.

Nonostante le tante soddisfazioni che arrivano con sempre maggior frequenza, comunque, Mattia Persano non si monta la testa: “Al di là del calcio da cui spero di avere tante altre soddisfazioni, cerco di andare avanti con lo studio, conciliandolo con il mio impegno sportivo“.

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