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Saverio Sticchi Damiani

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Lo strascico del dopo Frosinone-Lecce in merito all’arbitraggio infelice del direttore di gara Rosario Abisso di Palermo ha prodotto quello che tutti si aspettavano: una presa di posizione forte da parte della società di Piazza Mazzini. Questo pomeriggio, infatti, il legale dell’U.S. Lecce ha presentato alla Procura Federale, all’attenzione del procuratore Stefano Palazzi, un esposto sull’accaduto.

Per fare un po’ di chiarezza sull’intera vicenda e per capire meglio quali siano i punti cardine della denuncia, abbiamo intervistato l’avvocato Saverio Sticchi Damiani.

Avvocato, partiamo dallo “scempio” di Frosinone per parlare dell’esposto che la società della famiglia Tesoro ha presentato in Procura. Quali sono i punti chiave del fascicolo?

“Rispetto ai dossier che di solito si presentano in Procura e che raccolgono una serie di eventi giudicati penalizzanti, noi ci soffermiamo su un fatto che appare da subito grave e cioè le dichiarazioni di Marcus Diniz e quanto poi accaduto dopo pochi minuti in campo. Noi dovevamo inevitabilmente denunciare il fatto; la società ha l’obbligo di denunciare se accade un qualcosa di poco chiaro se si riconosce in ciò che è successo un’anomalia. Quindi, il dossier riguarda solo la partita Frosinone-Lecce”.

Ormai possiamo dire che con Stefano Palazzi L’U.S. Lecce abbia una partita aperta; sarà la volta buona per colorare la giustizia sportiva di giallorosso?

“Noi non ci aspettiamo nulla di eclatante. Quel che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto soltanto perché vogliamo evitare che passi tutto nel dimenticatoio e auspichiamo che venga prestata maggiore attenzione nei confronti del Lecce”.

Avvocato, però diventa spontaneo asserire che le ultime designazioni arbitrali di Farina siano considerabili uno schiaffo morale.

“Per correttezza bisogna affermare che le designazioni sono arrivate prima della nostra denuncia. Infatti ho presentato il fascicolo solo questo pomeriggio (11 dicembre 2013)”.

Per concludere, vogliamo chiederle del ‘paracadute’ economico che l’attuale proprietà del club leccese dovrebbe ricevere il prossimo 31 dicembre da parte della Famiglia Semeraro: è davvero così?

“Il paracadute economico la famiglia Tesoro lo riceverà, ma non in quei termini. Il 31 dicembre, infatti, non è la data in cui arriveranno quei soldi, perché stiamo aspettando che il Tar del Lazio si pronunci sull’intera questione. Solo dopo l’emissione della sentenza sapremo se quei soldi arriveranno dalla precedente proprietà o da altre parti. Quella sentenza vorremo però che fosse per noi una grande vittoria morale dopo tutte le vicende accadute. Purtroppo, la situazione attuale della squadra e la categoria in cui milita non saranno cambiate di certo da quella sentenza”.

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