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LECCE (di Massimiliano Cassone) – Discusso da molti ma amato da tutti coloro che adorano il gioco del calcio, il più atteso dai tifosi salentini: è lui, Fabrizio Miccoli, il “Romario del Salento“.

Sei presenze e tre gol (Salernitana, L’Aquila, Benevento) finora con la maglia che ha tanto desiderato; vittima anche lui di un avvio di stagione deludente e di uno stiramento all’adduttore (contro il Catanzaro), sembra sulla via diritta che porta al 100% della condizione (ernia inguinale a parte).

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La Ferrari autografata di Miccoli

Arriva sempre per primo agli allenamenti e, il più delle volte, è anche l’ultimo ad andare via; sta lavorando sodo, a capo chino, per tornare ad essere il “vero” Miccoli così da prendere per mano questa squadra e portarla via dalla Lega Pro.

Il rombo della sua Ferrari è inconfondibile, tanto quanto il suo stesso autografo stampato sulla fiancata. È proprio il “vocione” del suo bolide ad avvertire tutti (compreso Milo, il labrador del mitico Antonio, il custode del “Via del Mare“) che sta per arrivare.

Quella di Miccoli e del Lecce è una storia d’amore che dura da una vita. E, a chi pensa che abbia accettato il Lecce soltanto nel momento del declino o dei pettegolezzi, vorremo soltanto ricordare che ad un contratto come quello che aveva con il Palermo (quinquennale da 1,8 milioni di euro) non ha mai rinunciato nessuno. Ed infatti  ha fatto bene Miccoli a rimanere in Sicilia negli anni passati, sebbene lo stesso Fabrizio non abbia mai smesso, anche in quel periodo, di far suonare le “sirene” del suo amore verso Lecce ed il Lecce. Solo i Tesoro quest’estate vi hanno prestato orecchio e, verificata la fattibilità di quello che sembrava un affare impossibile, sono convolati a giuste nozze con il fuoriclasse salentino.

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Fabrizio Miccoli

Ora è tempo che giochi da “Miccoli”, è tempo di magie, di funamboliche azioni, doppi passi e punizioni al fulmicotone, è tempo di tre punti su tre punti, è tempo di scalare tutta la classifica di questa strana Lega Pro che, al momento, non sembra avere dei padroni reali.

È tempo che il Lecce voli e che lo faccia sulle ali del suo capitano. Speriamo che sia finalmente giunta “l’ora X”… l’ora di Fabrizio Miccoli.

Che lo spettacolo abbia inizio.

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