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Pagelle (2)PONTEDERA (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Pontedera-Lecce partono dal risultato finale della sfida tra granata e giallorossi giocata su un campo viscido per la pioggia caduta a tratti battente. Lo 0-0 premia soprattutto i padroni di casa e conferma lo stato di forma generale in netta crescita dei ragazzi di Lerda, pur se la scalata alla vetta della classifica subisce un rallentamento. Ottima la personalità dimostrata dalla squadra salentina su un campo imbattuto dal 12 dicembre del 2012, ma che oggi ha rischiato di veder azzerata tale dato. Gli avversari hanno ammesso e sottolineato nelle interviste del dopo-gara la superiorità dei giallorossi, capaci di gestire il gioco per l’intero incontro e che hanno fatto registrare un possesso palla netto, in controtendenza con le statistiche recenti relative ai match del Pontedera.

1. PERUCCHINI: Gli attaccanti granata lo impegnano più dalla distanza, che da dentro l’area. Un brivido lungo la schiena in occasione del gol annullato ad Arrighini che di testa lo aveva superato, ma in fuorigioco. Per il resto, solo ordinaria amministrazione per il rientrante portiere. VOTO: 6

2. D’AMBROSIO: Copre e spinge sull’out destro, ma deve necessariamente migliorare sia sugli appoggi che sui cross per i compagni d’attacco. Si becca anche un cartellino giallo, che per lui è l’ennesimo e che gli varrà la squalifica essendo diffidato. VOTO: 5,5

3. LOPEZ: Solita grinta, corsa e intensità per l’uruguaiano che ci mette anche tanta buona volontà per rendersi utile alla causa giallorossa. Un’ammonizione per lui. VOTO: 6,5

4. PARFAIT: Altra presenza da titolare per lui ed altra prestazione di sostanza in mezzo al campo. Argina le folate offensive del Pontedera e tenta di innescare i contropiede leccesi. I ritmi forsennati del match e il terreno di gioco scivoloso non lo aiutano. VOTO: 6,5 — (dal 35′ s.t.) AMODIO: s.v.

5. DINIZ: Partita attenta e sugli stessi standard elevati delle ultime gare per il brasiliano sempre più a suo agio nella retroguardia salentina. Sbroglia alcune situazioni potenzialmente pericolose anche se da una sua scivolata sul terreno (sintetico) bagnato stava per nascere un’occasione da gol fallita da Grassi. VOTO: 6,5

6. MARTINEZ: Sventa in extremis un paio di attacchi toscani dimostrandosi un baluardo insuperabile. Guida con personalità la difesa giallorossa, nonostante uno svarione che poteva costare caro al Lecce, ma su cui i compagni di reparto rimediano. VOTO: 6,5

7: FERREIRA PINTO: Partita di sostanza per il brasiliano che Lerda schiera da qualche turno titolare fin dal primo minuto in virtù di una condizione fisica che migliora settimana dopo settimana. Pericolosi i suoi traversoni dalla fascia destra, notevole spirito di sacrificio ed encomiabile in fase difensiva. VOTO: 6,5 — (dal 40′ s.t.) MELARA: s.v.

8. PAPINI: Diga nella zona cruciale del campo. Sgomita e ingaggia duelli con chiunque gli capiti a tiro. Dà ordine alle giocate dei suoi, anche se è apparso un po’ in difficoltà stavolta. VOTO: 6,5

9. ZIGONI: Sfiora la marcatura in avvio di match con una gran conclusione al volo su cui l’estremo Lenzi si supera e si ripete in almeno altre tre occasioni durante il primo tempo. La fortuna non lo accompagna, ma la condizione psico-fisica è pressoché ottimale come dimostrano le ultime reti messe a segno. VOTO: 6,5 (dal 17′ s.t.) MICCOLI: Mezz’ora di gioco per il bomber leccese al rientro dopo l’infortunio. Col suo ingresso in campo, il Lecce prova a giocare più palla a terra e sfruttare l’intesa con Bogliacino. Si fa apprezzare per un paio di assist a Doumbia che potevano portare al vantaggio, ma non è ovviamente al top della condizione e si nota. VOTO: 6

10. BOGLIACINO: Il capitano prova a dare geometria e fosforo alle giocate in avanti del Lecce. Il terreno non lo aiuta, come pure le condizioni meteo, ma il suo sinistro è una minaccia perenne per gli avversari che lo mettono in gabbia con marcature a volte triplicate su di lui. Nel secondo tempo si eclissa e la manovra giallorossa ne risente. VOTO: 6

11. DOUMBIA: Il franco-maliano, nel primo tempo, è apparso un po’ in ombra quest’oggi rispetto alle ultime prestazioni offerte. Si è procurato, ad ogni modo, un paio i occasioni interessanti che potevano portare al gol. Molto meglio nel secondo tempo, più intraprendente con un clamoroso palo colto a Lenzi battuto che meritava miglior sorte. VOTO: 6,5

All. F. LERDA: Il suo Lecce è tosto, non va sotto neppure contro il temibile avversario odierno e sfiora un successo che avrebbe pure meritato. Il futuro è sicuramente roseo per la squadra salentina, a costo di diventare più cinica sotto porta per essere devastante ovunque e contro chiunque. VOTO. 6,5

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