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Lopez, leccezionale.it
W.Lopez

SQUINZANO – (di Carmen Tommasi) – Sguardo deciso e piedi sempre pronti per un’altra sfida. Grintoso, volenteroso, determinato e con le idee ben chiare. Dentro e fuori dal campo. Walter Lopez, l’uruguaiano del Lecce, ex Penarol e West Ham, diventato uno dei punti di riferimento nel Lecce di Franco Lerda è certo che la sua squadra con la giusta concentrazione e concretezza potrà scalare la classifica alla ricerca della tanto desiderata serie B, ma solo con l’impegno e la determinazione la domenica e, tutti i giorni, in allenamento: “Sono venuto a Lecce per andare in B e fosse per me rimarrei qui a lungo. Mi trovo bene -spiega l’esperto difensore di Montevideo, classe ’85 e un gol nel campionato in corso- e mi piace la città. Ora speriamo di iniziare a vincere in casa. Bogliacino, ad esempio, ha qualità, mentre io conosco i miei limiti e per questo cerco sempre di andare deciso sulla palla, ma con correttezza e dando sempre il 150%. Se posso in campo difendo i miei compagni perché quando si gioca siamo tutti fratelli e dobbiamo essere una sola cosa”.

EMOZIONE LECCE – L’uruguaiano è diventato inamovibile negli undici iniziali schierati in campo dal tecnico Franco Lerda e il difensore è consapevole di dover dare sempre il massimo per la maglia giallorossa: “Quando il mister mi dice di scendere in campo io penso a fare il mio, seguendo le sue indicazioni. Io mi impegno al massimo, questa maglia è troppo grande e ogni calciatore deve dare il 110%. Io utilizzato in più zone del campo? A livello tattico non ho problemi ad occupare le varie posizioni della fascia sinistra, sia da terzino che da mezz’ala o da esterno alto. Mi trovo bene a giocare così e magari questa mia duttilità mi consente di avere maggiori possibilità di scendere in campo e di giocare in zone diverse in una stessa partita senza essere sostituito. Miccoli? Dico che è il nostro punto di riferimento dentro e fuori dal campo. ”.

LA CLASSIFICA – L’obiettivo promozione è quello che la rosa salentina si prefigge per fine campionato, ma bisogna farlo, a questo punto della stagione, concentrandosi su una partita per volta : “La Lega Pro è un campionato tosto, anche se fino a questo momento non ho visto avversari con una qualità tale da essere sicuri della promozione, sarà un campionato aperto. Quando giocavo in Inghilterra e, in tutti questi anni, ho imparato una cosa che mi tengo ben stretta che è quella che ora non bisogna guardare la classifica. Lo potremo fare a gennaio e dico di essere convinto che in quel momento il Lecce occuperà posizioni di classifica molto migliori”.

TABÙ’ “VIA DEL MARE” – Nelle quattro partite di campionato disputate tra le mura amiche, il Lecce non ha ancora conquistato i tre punti: “Sono stato al Via del Mare come avversario con il Brescia ed è sempre stato un campo difficile, ora speriamo di ottenere la nostra prima vittoria davanti ai nostri tifosi. Ora è arrivato il momento di cominciare a vincere in casa, anche se sarà difficile perché quando le altre squadre vengono qui nel Salento per noi e difficile fare gol, perché si chiudono in tanti dietro la palla, ma noi dobbiamo essere bravi ad aprire la porta dei nostri avversari”.

 

 

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