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LECCE – Oltre le emergenze, pensieri postumi di troppe insensate tragedie. E’ questo il tema di un incontro che si terrà domani sera a Lecce, presso la sede di Terra del Fuoco-Mediterranea, in Piazzetta Ignazio Falconieri 1/b, alle ore 18:30.

L’immagine di un’isola ha in sé i tratti del sollievo, del riposo, del conforto, quello che serve per poter rimettersi in viaggio, verso la meta sperata. Quello che vediamo sotto i nostri occhi, ha poco a che fare con il rispetto di un tale immaginario. L’isola che appare vive una costante situazione d’emergenza che le impedisce di aderire al ruolo che la natura le ha assegnato.

Prima si obbediva alle leggi del mare ora, piuttosto, è il mare a dover aderire a quelle che riteniamo politiche degne di un Paese civile. Un Paese che distingue, ancora, i cittadini legali ed i cittadini illegali. Come se si potesse definire illegale la paura che spinge su quei barconi della morte. Non possiamo avere grandi limiti nell’ammettere che viviamo in un Paese incapace, pare, di accogliere vite umane in cerca di una opportunità.

Oltre le immagini, gli articoli e le opinioni, si vuole riservare il tempo della discussione e del confronto su questo tema, sui suoi effetti, sull’importanza di assumere una posizione consapevole e responsabile. In quanto figli dell’immigrazione e del progetto europeo, dobbiamo occuparcene. Conoscere è condizione basilare per poter parlare e, soprattutto, pretendere che il Paese aderisca ad una politica di accoglienza che considera ancora il “Bisogno di un diritto”.

Interverranno all’incontro: l’avvocato Salvatore Centonze, impegnato nella tutela dei diritti degli immigrati; Antonio Zuccaro, referente del Centro Interculturale Lecce Accoglie e Rosi D’Agata, responsabile dello sportello Servizi Immigrazione Salento presso la provincia di Lecce.

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