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LECCE – Grazia e Furore il docu-film made in Salento della regista Heidi Rizzo, prodotto dalla Saietta Film di Edoardo Winspeare e Gustavo Caputo in collaborazione con Rai Cinema e sceneggiato da Alessandro Valenti, dopo il successo di critica ottenuto alla sesta edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma, torna sul piccolo schermo.

L’appuntamento è per stasera, alle ore 21:30, su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre).

Protagonisti due ragazzi leccesi, i fratelli Fabio e Gianluca Siciliani che misurano il loro amore verso la Muay Thai (uno sport da combattimento che ha le sue origini in un’antica tecnica di lotta thailandese, utilizzata da re e guerrieri in guerra) nella loro vita quotidiana. La pellicola diventa un modo per raccontare il loro amore verso questo sport e verso questa terra.

Grazia e Furore racconta 6 giorni della vita di due fratelli salentini nell’arco di due anni, tra Italia e Thailandia, tra famiglia e lavoro. Un documentario senza filtri apparenti: la camera segue i protagonisti che si raccontano semplicemente vivendo, lasciando allo spettatore la possibilità di capire, affezionarsi ed emozionarsi. Una regia snella, dinamica, che non costruisce le situazioni ma restituisce gli avvenimenti e costruisce nel film il senso dell’esperienza di due occidentali che scoprono una disciplina lontana dalla loro cultura. A fare da contrappunto narrativo la voce di un grande maestro thailandese, Sangtiennoi Sor Rungroj: la tradizione che accoglie con benevolenza la furia dei nuovi combattenti.

Il docu-film, della durata di 70 minuti, ha ottenuto il sostegno di Apulia Film Commission e del Comune di Lecce. Ha visto la partecipazione anche di Enrica Di Donfrancesco, leccese, moglie di Fabio Siciliani e di Sangtiennoi Sor Rungroj, maestro thailandese di Muay Thai.

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