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LECCE (di Carmen Tommasi) – Si riparte. Da domani si ritorna al lavoro. Questa volta con il sorriso e con l’umore leggermente alleggerito. Perché la vittoria di ieri in casa della Paganese è stata fondamentale per la classifica, ma anche per dare un pizzico di serenità alla comitiva giallorossa con l’umore sotto i tacchi dopo un inizio di stagione da dimenticare. Ancora nulla è stato fatto, il campionato è lungo e la classifica non sorride di certo al Lecce, lontano ben 13 lunghezze dal primo posto, ma quello che conta è aver  conquistato la prima vittoria stagionale, arrivata contro un avversario modesto e che poco ha fatto per vincere la partita, per iniziare a sperare in un prosieguo di stagione con una sinfonia diversa da quella ascoltata fino a questo momento. La squadra è ancora in silenzio stampa, il patron Savino Tesoro e il diesse Antonio lo stesso in attesa di tempi migliori, si spera. L’unico a dire la sua è il tecnico Franco Lerda che sente sempre più suo questo Lecce dopo tre settimane dal suo ritorno nel Salento.

LERDA SORRIDE – I primi tre punti stagionali hanno fatto ritornare il buon umore al mister di Fossano che nel post match ha analizzato con molta lucidità la gara dei suoi: “Stiamo migliorando vistosamente, di settimana in settimana, ed ora dobbiamo pensare ad arrivare in forma anche per la prossima partita con il Gubbio. I  ragazzi sono stati bravissimi, non potevamo davvero fare di più su un manto erboso su cui era anche difficile stare in piedi. La prestazione mi riempie d’orgoglio -spiega l’allenatore giallorosso- perché nonostante le difficoltà, abbiamo creato tre-quattro palle gol ed abbiamo raccolto il bottino pieno, che è la cosa più importante. Abbiamo avuto recuperi importanti, come Papini e Parfait, ed anche questo favorisce il gioco. Adesso contiamo di recuperare il prima possibile chi è fuori. Miccoli lo valuteremo bene in settimana, perché non vogliamo correre rischi. Bellazzini ha avuto un fastidio muscolare, ma dobbiamo capire bene di cosa si tratta. Ci penseremo alla ripresa”.

PROMOSSO IL 3-5-2 – Accantonato momentaneamente il 4-4-2, il tecnico piemontese ieri al “Marcello Torre” ha fatto scendere in campo i suoi con il 3-5-2, modulo che in questo momento dà più garanzie alla sua squadra secondo l’ex Toro e il risultato gli ha dato ragione. Con il minimo sforzo, nonostante la gara sia stata sofferta, Martinez e soci hanno sfoderato una prova di carattere, qualità e quantità con un centrocampo robusto composto da D’Ambrosio, Salvi, Amodio, Sacilotto, Lopez capace di creare gioco e costruire azioni pericolose. Quasi sicuramente, a questo punto, anche nella prossima sfida casalinga contro il Gubbio, Lerda punterà allo stesso sistema di gioco, con la speranza di riavere l’uruguaiano Bogliacino, il recupero di Bellazzini e quello tanto atteso di capitan Miccoli.

IL GIRONE B – Il Pisa espugna il “Renato Curi” di Perugia grazie ad una rete di Arma. Secco 4-0 del Catanzaro sulla Nocerina tra le proprie mura amiche. Sale sugli scudi L’Aquila, matricola-terribile, che supera di misura il Grosseto, mentre il Gubbio, prossimo avversario del Lecce domenica al “Via del Mare”, non va oltre il 2-2 col Benevento. La capolista Pontedera frena e viene fermata sul 2-2 interno nel derby con il Prato avanti di due reti coi soliti Grassi e Arrighini e raggiunta da Lanini. Ko per il Frosinone, invece, battuto a Viareggio per 2-0.

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