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pagellaLECCE (di Italo Aromolo) – Prime pagelle della stagione per le squadre di Lega Pro che militano nel girone B. Chi guarda tutti dall’alto. Chi è in fondo alla fila. Chi non ha ancora segnato un gol, chi ne ha segnati 16. Chi ha perso 5 partite di fila, chi neanche una. Chi ha sorpreso. Chi si è confermato. Chi ha deluso. Dal Pontedera, al Lecce. Dopo 6 giornate, il mosaico del Girone B Lega Pro Prima Divisione inizia ad avere ogni tassello al proprio posto: i valori si stanno delineando, la classifica è in allungamento e ogni squadra merita un primo, provvisorio, giudizio su questo scorcio di campionato.

PONTEDERA. Punti: 16. Posizione: 1. E’ indubbiamente la sorpresa del campionato. La squadra del piccolo comune toscano, assemblata con pochi spiccioli, ha sconfitto le invincibili armate di Pisa, Benevento e Salernitana, grazie ad un gioco propositivo ed efficace (miglior attacco, 16 gol fatti) ma soprattutto grazie alla premiata ditta d’attacco Grassi-Arrighini (10 gol in 2): il Pontedera è meritatamente la prima della classe. Mezzo voto in meno per la cautela dovuta al concreto rischio “meteora”. Davide contro Golia. Voto: 8,5.

L’AQUILA. Punti: 13. Posizione: 2. Al secondo posto con 13 punti e reduce da 3 vittorie consecutive, il sodalizio abruzzese, allenato da Giovanni Pagliari, è un po’ la Roma della Lega Pro: difesa solida, cinismo e gioco di contropiede sono i segreti del successo rossoblù, ottenuto anche grazie alle 4 reti del bomber Claudio De Sousa, punta centrale nel collaudatissimo 4-3-3. Volo ad alta quota. Voto: 8+.

FROSINONE. Punti: 13. Posizione: 3. L’unica “big” ancora al passo con il Pontedera, il Frosinone di Stellone è un diesel: dopo uno start ad intermittenza, ha messo insieme 9 punti nelle ultime 3 partite e si sta confermando tra le compagini meglio attrezzate del girone B, pur partendo inizialmente – a detta di tutti- un grandino sotto le favorite . E’ la coralità la principale arma del 4-3-3 dei ciociari, difatti andati a segno con ben 8 calciatori diversi. Uno per tutti, tutti per uno. Voto: 8.

PRATO. Punti: 10. Posizione: 6. Basti pensare che Miccoli ha un valore di mercato pari a metà di tutta la rosa del Prato, e che gli abbonamenti sottoscritti dai tifosi pratesi sono meno di 100. Eppure, l’umile realtà toscana non ha mai perso una partita e ha la miglior difesa del torneo (il portiere Brunelli ha incassato solo 2 reti). Continuando sulla falsa riga della Serie A, il Prato è paragonabile al Chievo: una società piccola, ma economicamente stabile (rarità al giorno d’oggi), che fa della programmazione e dell’organizzazione virtù. Taciti operai al lavoro. Voto: 7,5

CATANZARO. Punti: 9. Posizione: 7. Anche il Catanzaro di Oscar Brevi, altra inaspettata mina vagante, è ancora imbattuto, vantando, come il Prato, l’invidiabile primato di 2 soli gol subiti. Nelle 5 partite disputate i giallorossi, che hanno già riposato, hanno lottato alla pari con avversari proibitivi come Frosinone (1-0), Lecce (2-1) e Pisa (0-0). Oltre alla difesa granitica, anche il gioco sulle fasce, favorito dal 4-4-2 di Brevi, ha fatto la fortuna dei calabresi in queste prime giornate. Fortino arcigno. Voto: 7,5

PISA. Punti: 11. Posizione: 4. BENEVENTO. Punti: 10. Posizione: 5. Per nerazzurri e giallorossi vale lo stesso discorso: due corazzate costruite per vincere il girone, che in buona parte stanno facendo valere la loro forza, avendo la media di una vittoria ogni due gare. Entrambe hanno un eccellente potenziale offensivo, spinte dai rispettivi cannonieri Arma (4 gol) ed Evacuo (2). L’impressione, tuttavia, è che manchi ancora qualcosa, quella continuità di gioco e di risultati che permetta di spaccare il campionato sul campo e non solo sulla carta. Work in progress. Voto: 7-

ASCOLI. Punti: 6. Posizione: 10. La squadra di Pergolizzi ha iniziato la stagione nel più tribolato dei modi: rosa assemblata praticamente ex novo, società assente, un punto di penalizzazione per inadempienze finanziarie. Nonostante questo, ad una squadra che non è più quella dai nomi altisonanti del passato bisogna dare atto di avere una buona compattezza tattica, evidenziata nelle ultime due partite in trasferta (Grosseto e Pagani), entrambe vinte mantenendo la porta inviolata. Nelle difficoltà, sufficienza piena. Voto: 6+.

GUBBIO. Punti: 3. Posizione: 13. Il Gubbio ha già riposato e si è visto annullare un incontro per impraticabilità di campo: troppe poche 4 partite per poter valutare la squadra umbra, che comunque  ha perso una sola volta, pareggiando invece nelle altre tre occasioni. Ancora a “0” la casella delle vittorie. Sospensione del giudizio. Voto: 6

GROSSETO. Punti: 5. Posizione: 11. La squadra degli ex Legittimo, Obodo (già 2 gol per lui) e Del Vecchio è partita con una débâcle, comprensibile a posteriori, contro il Pontedera (2-5). Nelle restanti sfide, 2 pareggi e 1 sconfitta, intervallati da un sorprendente successo sul Perugia, che sembra tuttavia essere un fuoco di paglia. Lascia a desiderare la difesa, non certo cavallo di battaglia della squadra di Cuoghi: con 8 gol subiti, il Grosseto è tra le formazioni più perforate del torneo. Senza infamia e senza lode. Voto: 5,5

PERUGIA. Punti: 8. Posizione: 8. Insieme al Lecce e alla Salernitana, al Perugia spetta il titolo, tutt’altro che invidiabile, di delusione del campionato. Il 4-3-3 interpretato dai vari Comotto, Vitofrancesco, Filipe, Fabinho ed Eusepi non ha reso come Camplone avrebbe voluto: in ogni partita il Perugia sembra una squadra diversa, a volte irresistibile (Perugia-Lecce 2-0) a volte inconsistente (Grosseto- Perugia 2-0). La mancanza di un identità di gioco è il principale campanello d’allarme. Alla ricerca di se stessi. Voto: 5,5

SALERNITANA. Punti: 7. Posizione: 9. Vedi Perugia: 7 punti sono davvero pochi per chi può sfruttare le qualità di Foggia, Ginestra ed Esposito, e per chi può contare sul non trascurabile effetto del 12esimo uomo in campo (media spettatori di oltre 10000 a partita). Eppure, i Sanderra-boys hanno perso le ultime due partite giocate in casa, contro L’Aquila (0-1) e Pontedera (1-2): nel complesso anche la Salernitana, come il Perugia, non è andata oltre a prestazioni opache ed altalenanti ( 2 vittorie, 2 sconfitte ed 1 pareggio). Rimandata agli esami di riparazione. Voto: 5

VIAREGGIO. Punti: 4. Posizione: 12.  PAGANESE. Punti: 3. Posizione: 14. NOCERINA. Punti: 1. Posizione: 16. Stesso giudizio per tre squadre che rappresentano la mediocrità della parte bassa della classifica (insieme non raggiungono i 10 punti). L’una, la Nocerina, carente in difesa (peggior difesa con 13 gol al passivo), l’altra, la Paganese, in attacco (secondo peggior attacco con sole 4 reti realizzate). In mezzo, il Viareggio che incassa 6 gol nelle ultime 2 partite e conquista 1 punto nelle ultime 3. Paganese, Viareggio e Nocerina hanno le età medie più basse del girone (rispettivamente 21,6, 21,8 e 22,5): dietro a questi problemi iniziali potrebbero dunque esserci dei difetti strutturali delle rose, forse costruite più per rientrare nelle quote giovani, che per puntare ad un campionato di vertice attraverso qualità ed esperienza. Acerbe.  Voto: 5

BARLETTA. Punti: 2. Posizione: 17. La squadra “catenacciara” per eccellenza non fa certo sorridere i propri sostenitori, che non hanno ancora potuto esultare per un gol dei biancorossi:  in queste prime 6 partite, il Barletta ha badato soprattutto, o forse esclusivamente, a non prenderle (esempio magistrale il match di Lecce). La difesa discreta (solo 6 gol subiti) non giustifica un atteggiamento tattico non solo contrario all’ “etica del calcio” ma neanche redditizio: con soli 2 punti in classifica i pugliesi, ancora a secco di vittorie, occupano il terz’ultimo posto in classifica. Vedi Barletta e poi.. sbadigli. Voto: 4,5

LECCE. Punti: 1. Posizione: 17. Non possiamo che dare, nostro malgrado, una grave insufficienza agli uomini di Franco Lerda. Ogni parola sul passato è ridondante, è sufficiente guardare i punti in classifica. Guardiamo invece al futuro. Guardiamo a quel “+”, simbolo del miglioramento, dell’impegno e dell’abnegazione che stanno emergendo nelle ultime apparizioni e che lasciano buone speranze per il prosieguo del campionato. Ad maiora. Voto: 4+

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