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Foto M.Cassone

Lecce – (di Massimiliano Cassone) – Continua, ricominciando da Roma, il sogno della Svicat ASD Rugby dell’indomito Patron Fabrizio Camilli; è proprio nella capitale che ricominceranno i giochi dei rugbisti salentini, contro il CUS Roma (5° l’anno scorso) nella prima stagionale del campionato nazionale di Serie B. Domenica alle ore 12 il leone verde tornerà a ruggire.

Sarà una grande avventura, difficile, quasi inimmaginabile una promozione nella massima serie ma non impossibile perché nel rugby oltre alla tecnica, alla tattica, e qui il sodalizio di Camilli si è messo al sicuro con l’arrivo del Coach Fedrigo, serve forza, cuore, orgoglio, potenza e un grande gruppo. Questi ragazzi sono un grande gruppo, dentro e fuori dal campo. Fedrigo in conferenza stampa ha detto: “Prima di tutto dobbiamo divertirci, restare umili ed avere la rabbia agonistica giusta per superare gli avversari, oltre ad essere un grande gruppo”.

La società non si è fermata davanti a nulla e ha superato tutti gli ostacoli ed ora porterà in giro per l’Italia il nome del Salento in modo fiero; mai domi daranno battaglia con il sudore della fronte per raggiungere la “meta” prefissata senza porsi obiettivi.  Un campionato di vertice potrà essere disputato tranquillamente, ne siamo sicuri, ma loro scenderanno in campo soprattutto per divertirsi e poi… sorrisi e una buona birra per stemperare le tensioni: “Ho tolto ai ragazzi la birra il venerdì e il sabato” ha scherzato Fedrigo.

E nella genuinità di uno sport che non conosce critiche, sentenze, invidie ma solo lealtà ed impegno da parte di tutti senza grossi guadagni ma semplici rimborsi spese, la passione si accende sognando la serie A, sognando la gloria della vittoria e, se non dovesse arrivare, la pazienza farà da padrona alle emozioni negative.

La guerra abbia inizio tanto allo scadere del tempo, con il fischio finale, si assisterà come ogni volta alla pace più bella del mondo.

Chiudiamo con una frase dello scrittore Alessandro Baricco su questo sport che per gli inglesi (e non solo) è  lo sport per gentleman: Il rugby è un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio nemico. Ma è fondato su un principio assurdo e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all’indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare, con quella palla che vola continuamente all’indietro, ma come una mosca chiusa in un treno in corsa, a furia di volare all’indietro, arriva comunque alla stazione finale: un assurdo spettacolare”.

 

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