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Lecce – (di Massimiliano Cassone) – Prima serata autunnale al Via del Mare che ospita la gara di Coppa Italia tra Lecce e Foggia; un derby che mancava da tantissimi anni e arriva nel peggior momento della squadra giallorossa. Giocare per vincere e per tentare di convincere anche se l’avversario di turno è di una categoria inferiore, quello che serve ai giallorossi è l’iniezione di fiducia che potrebbe permettere lo sblocco psicologico e fugare i fantasmi che attanagliano l’ambiente in quest’orrendo avvio di campionato che rimarrà alla storia per le 5 sconfitte consecutive. Presenti 536 spettatori e anche questo numero non rende onore al blasone del club di Piazza Mazzini.

Mister Lerda manda in campo un 4-4-2 dando spazio ai calciatori che giocano di meno e chiamando “tanta” Berretti; in porta Bleve, D’Ambrosio a destra, Nunzella a sinistra, Vinetot (cap) e Ferrero centrali di difesa, Sacilotto, Monaco, Doumbia e Melara a centrocampo e in avanti Beretta e Zigoni. In panchina oltre al secondo  portiere Petrachi, Salvi e Bellazzini, ci sono i “Berretti” Risolo, Versienti, Guadalupi, Montinaro.

Pasquale Padalino oppone un 3-5-2 con  Micale in porta Savarise, D’Angelo, Pambianchi in difesa;  Colombaretti, Sicurella, Agnelli (cap), D’Allocco e Licata a centrocampo, in avanti Leonetti qualche metro dietro a Zizzari che è il bomber dei rossoneri. In panchina Narciso, Sciannamè, Grea, Venitucci, Cavallaro, Agostinone e Giglio.

Parte bene il Lecce e al 2’ minuto si rende pericoloso, Zigoni serve Beretta ma il suo destro lambisce il palo alla sinistra di Micale.
Al 7’ si fa male Colombaretti al suo posto, Padalino manda in campo Sciannamè.
Le due squadre si studiano e cercano di trovare i varchi giusti per offendere, partita che nel primo quarto d’ora, a parte l’occasione di Beretta, non regala emozioni. Poi la squadra di casa inizia a carburare e a far valere il maggior tasso tecnico.
Al 22’ il giovane Monaco lancia Beretta che entra in area e batte Micale portando in vantaggio il Lecce. Due minuti dopo i salentini si rendono ancora pericolosi prima sull’asse Beretta-Doumbia ma il francese cincischia sulla sfera e non conclude, poi ancora con Beretta che “regala” un sombrero a Pambianchi e spara in porta ma la sfera viene strozzata dalla difesa che devia in angolo. Al 28’ Nunzella imbuca Doumbia che passa a Beretta ma questi non riesce a concludere.

La squadra di Padalino non va per il sottile e gioca in maniera molto dura non lesinando botte nelle caviglie dei giallorossi. Al 41’secondo cambio per il Foggia esce Sicurella per una botta al ginocchio sinistro ed entra Agostinoni

Sul finire della prima frazione i rossoneri si affacciano nelle metà campo giallorossa ma gli attacchi non sortiscono grandi preoccupazioni anche se il Lecce sembra calato sul lato fisico. Allo scadere (48’) Savarise si becca il giallo per fallo su Nunzella che tentava lo sfondamento, calcio di punizione, batte Sacilotto, e qui si spegne il primo tempo, con la sfera che si perde dietro la porta di Micaletto.

Ad inizio ripresa per il Lecce in campo c’è Salvi che rileva il giovane Gianmarco Monaco.

Il Foggia spinge subito sull’acceleratore e su un errore di Vinetot, Leonetti raccoglie il pallone e lo passa a Agnelli al limite dell’area che tira in porta, becca il palo e Bleve raccoglie con molta fortuna la sfera.
Botta e risposta al 18’; prima si rende pericoloso il Foggia con D’Allocco che scende sulla fascia e mette in mezzo ma Bleve è attento, si distende e agguanta la sfera, poi sulla ripartenza il Lecce con Doumbia e Nunzella scende sulla fascia sinistra, l’ex Paganese mette in mezzo ma non c’è nessuno a raccogliere l’invito.
Il Lecce è poco brillante e la squadra di Padalino sembra crederci di più. Lerda che s’accorge del calo dei suoi, manda in campo Bellazzini per cercare di dare brio e fantasia, esce Beretta al 66′.
La gara non è bella e il tempo passa nella confusione generale delle due squadre che fanno a sportellate a centrocampo.
Il nuovo entrato Bellazzini si fa ammonire dopo aver commesso un fallo su D’Angelo a ridosso dei 25 metri dalla porta difesa da Micale, è il minuto 76’. La gara è nervosa: cinque minuti dopo l’arbitro mostra il cartellino giallo a Zigoni e Micale per delle scaramucce scaturite al seguito di un contrasto in area. La partita scivola nell’apatia delle pochissime occasioni create da ambedue le parti. Termina dopo due minuti di recupero per uno a zero; i giallorossi superano il turno e trovano il Barletta che ha battuto la Paganase.

A questo Lecce che vince senza convincere serviva la qualificazione, serviva trovare un po’ di fiducia per guardare al futuro con più ottimismo.

Tabellino

Lecce: Bleve, D’Ambrosio, Nunzella, Sacilotto, Vinetot, Ferrero, Melara, Monaco (46′ Salvi), Zigoni, Beretta (66′ Bellazzini), Doumbia. A disp: Petrachi, Risolo, Guadalupi, Montinaro, Versienti. Allenatore: Lerda

Foggia: Micale, Savarise, Licata, Agnelli, Pambianchi, D’Angelo, Colombaretti (7′ Sciannamè), Sicurella (41′ Agostinone), Zizzari, D’Allocco (86’Cavallaro), Leonetti. A disp: Narciso, Grea, Venitucci, Giglio. Allenatore: Padalino

Marcatore: 22′ Beretta

Ammoniti: 45 (+2)Licata, 62′ D’Ambrosio, 69′ Ferrero, 76’Bellazzini, 81′ Zigoni, 81′ Micale

Recupero: 3 min pt, 2 min st

Totale spettatori: 536

Arbitro: Enrico Lazzeri di Arezzo

Assistenti: Christian D’Amato di Battipaglia e Giuseppe Monetta di Salerno

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