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È arrivata puntuale in risposta alla nota dell’U.S. Lecce di questa mattina (LEGGI QUI), anche la replica dell’ex Assessore allo Sport e Cultura del Comune di Lecce e attuale consigliere comunale, Massimo AlfaranoMi considero un grande tifoso del Lecce. Per anni ho fatto abbonamenti di curva e ho girato l’Italia (sempre a mie spese) per seguire la mia squadra del cuore. Ogni qualvolta vengo invitato nelle diverse trasmissioni sportive da parte delle emittenti televisive, specifico sempre che vi partecipo in qualità di semplice tifoso, non certamente di personaggio politico. Per il bene del Lecce, infatti, il mio auspicio è che diatribe fra le emittenti e l’Unione Sportiva Lecce non esistano, nell’unico interesse della squadra della città. Devo fare alcune riflessioni sulla trasmissione in cui sono stato ospite e a cui fa riferimento l’U.S Lecce, che invito a riguardare le fasi salienti del programma lo scorso lunedì: non è mai stata mia intenzione, né in quella sede tantomeno in altre, incitare i tifosi alla violenza fisica e verbale. Ho soltanto voluto risvegliare il loro sentimento sportivo, che è ben altra cosa. Una passione, a mio modesto parere, visto che la storia del Lecce la conosco certamente più di altri, ultimamente raffreddata dalle vicissitudini della squadra. Mi fa specie una reazione così spropositata da parte dei Tesoro, avendo spesso e volentieri io partecipato a trasmissioni televisive ma non avendo mai dovuto fare i conti con accuse di questo genere. Sono fermo sulle mie posizioni ma sempre nella massima civiltà e nel rispetto di tutti. In tutta sincerità, mai con le vecchie società ho avuto problemi di questo tipo. Forse, e dico forse, si vuole distogliere l’attenzione dalle cinque sconfitte consecutive e dai cinque allenatori sostituiti (mortificando anche un nostro caro “amico”, Checco Moriero) in questi ultimi due anni, pur riconoscendo all’attuale dirigente il merito di aver rilevato il Lecce in un momento particolarmente delicato. Voglio aggiungere che, come ho sottolineato alla fine della trasmissione televisiva in questione, il mio non è stato un intervento volto ad attaccare l’attuale società, ma solo a sollecitare un cambio di rotta nella gestione della stessa, con i soggetti oggi interessati o con altri. Io non posso influenzare l’onore dei tifosi che spero, con l’apertura della curva Nord di domenica prossima, possano tornare a far sentire il loro ineguagliabile incitamento e che nel corso di questi anni hanno sempre dimostrato di avere la loro coscienza critica e di essere autonomi da ogni tipo di influenza esterna”, conclude Alfarano.

Foto: fonte web.

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