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Il tempo scorre veloce ma certe immagini e certe date rimangono impresse, inchiodate nella mente e nel cuore. Sono già passati dodici anni da quel maledetto 11 settembre 2001, anche se il ricordo dell’attentato alle Twin Towers di New York è ancora estremamente vivo ed incredibilmente limpido in tutti noi che l’abbiamo vissuto attraverso le immagini delle televisioni internazionali, così come e soprattutto in quanti hanno perso i propri cari in quel vigliacco complotto o ne sono usciti vivi. Quell’attacco, rivendicato dagli estremisti islamici di Al Qaeda guidati dallo sceicco Osama Bin Laden, ha distrutto il World Trade Center e vi hanno perso la vita circa 3000 persone. Sono morti anche 346 pompieri e non tutti i loro resti sono stati ritrovati.

In simili circostanze che segnano indelebilmente quanti si trovano a viverle, tutti riescono esattamente a ricordare dove fossero e cosa stessero facendo in quel preciso istante in cui l’imponderabile diventa atroce realtà. Gli attacchi alle Torri gemelle, al Pentagono e all’aereo volo 93 dirottato che precipitò in aperta campagna grazie all’eroismo dei passeggeri a bordo hanno cambiato il mondo. Hanno cambiato le nostre coscienze. Hanno cambiato il corso della Storia.

Il presidente statunitense Barack Obama, pur alle prese con la crisi in Siria che rischia di far ripiombare il Medio Oriente ed il mondo intero in un’escalation di venti di guerra alquanto pericolosa, dopo la cerimonia in ricordo delle vittime, parteciperà ad una manifestazione di commemorazione al Pentagono, a Washington.

A New York, i fasci di luce sono invece già proiettati sul riedificato World Trade Center, lì dove si erge la nuovissima Freedom Tower. Tra le manifestazioni che si terranno nella Grande mela merita una menzione la Table of Silence Project, che vedrà la partecipazione di 100 ballerini vestiti di bianco che si esibiranno al Lincoln Center sulla melodia del flauto di Andrea Ceccomori.

Dopo 12 anni è ancora in costruzione la nuova Freedom Tower la cui ultimazione dovrebbe avvenire il prossimo anno: con i suoi 541 metri, sarà uno degli edifici più alti degli Stati Uniti. Nella giornata di oggi a Ground Zero si ripete la cerimonia in cui vengono letti soltanto i nomi delle vittime e poi si ritornerà, come sempre, alla normalità o presunta tale. A quella vita di tutti i giorni che si prova a vivere per esorcizzare fantasmi e paure, ma il ricordo non lo può cancellare neppure il tempo che passa.

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