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(di Carmen Tommasi) – Nel segno dei due campioni di Berlino, Gilardino e Buffon, l’Italia di Prandelli è a un passo dai Mondiali in Brasile. Una squadra concreta, certamente non brillante, apparsa con il fiato corto e salvata da ben due interventi miracolosi da Gigi Buffon (il portierone martedì a Torino con la Repubblica Ceca eguaglierà il record di presenze in azzurro di Fabio Cannavaro), ha battuto 1-0 un’ottima ed ostica Bulgaria.

Vittoria arrivata grazie a una fiammata di testa di Alberto Gilardino che, come ai vecchi tempi, torna a festeggiare la propria marcatura simulando il suonare un violino; l’attaccante nato proprio il giorno in cui Paolo Rossi, 5 luglio 1982, segnava 3 indimenticabili gol al Brasile.

Ora la Nazionale Azzurra, con tre gare ancora da disputare ha 7 punti di vantaggio sulla Bulgaria ed 8 sulla Repubblica Ceca. Martedì sera a Torino, contro quest’ultima, l’Italia in caso di vittoria staccherebbe il biglietto aereo per il Brasile. La qualificazione ormai sembra davvero cosa facile, pura formalità.

Adesso spetta al Commissario tecnico Claudio Cesare Prandelli il compito più difficile: mantenere alta la concentrazione della comitiva azzurra e “creare” una nuova formazione visti i tanti infortunati: “Cercherò di recuperare più gente possibile – ha detto a caldo il tecnico azzurro – ma non pensiate che sia una passeggiata. Ci sarà da soffrire, loro si giocano l’ultima possibilità ma noi avremo dalla nostra una carica straordinaria“.

Ci sarà da soffrire e da lottare: impossibile dare torto all’esperto e lungimirante CT che pare aver smentito le voci di un possibile addio alla Nazionale.

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