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(di Massimiliano Cassone) Dopo tanta attesa, ecco lo stadio Arechi vestito a festa, colmo quasi esclusivamente del pubblico di casa, almeno nei settori lasciati aperti. Nell’aria aleggiano gli spettri del passato per il Lecce; i giallorossi scendono in campo per far risultato, per iniziare con il piede giusto e far dimenticare il veleno ingoiato nel fallimentare campionato scorso. Serata sfiorata da un leggero vento di libeccio che non rende abbastanza gradevoli i 22 gradi circa di temperatura poiché il tasso d’umidità è altissimo.

Il terreno di gioco è in condizioni sufficienti ma non certo paragonabile ad un panno da biliardo. A sfidarsi ci sono Francesco Moriero e Stefano Sanderra, per il primo non c’è più margine d’errore in una carriera d’allenatore che, fallendo, potrebbe volgere già al tramonto. Per il secondo, invece, servono conferme dopo le ottime annate a Latina.

L’allenatore granata schiera la Salernitana con il solito 4-3-3: Iannarilli tra i pali, Luciani a destra, centrali Siniscalchi e Molinari, a sinistra Piva; Montervino, Volpe, Esposito a centrocampo con Ginestra, Foggia e Vagenin in attacco. Parte dalla panchina Mounard.

I giallorossi oppongono con il 4-4-2 questo undici iniziale: Perucchini estremo baluardo, Bencivenga a destra, Rullo a sinistra, centrali Martinez “El Tuma” con Vinetot; centrocampo con  Salvi a interdire, Bellazzini a destra, Bogliacino centrale in cabina di regia, Melara a sinistra e in avanti Zigoni e capitan Miccoli.

I padroni di casa in maglia granata, gli ospiti in completo da trasferta total white con la lupa stilizzata sul fianco. Fasi concitate nei primi minuti per i salentini, con la Salernitana che tenta di prendere  le redini del gioco in mano e al 3’ con una mezza girata di Volpe tenta senza successo di impensierire Perucchini. I padroni di casa, determinati, si rendono pericolosi all’8’ su cross di Montervino che “El TumaMartinez riesce a deviare in angolo anticipando l’attaccante. Giallorossi passivi di fronte ai granata che sembrano essere più in palla e concentrati.

Al 12’ Bellazzini s’invola, tenta di incunearsi in area, ma Piva lo atterra al limite del vertice sinistro dell’area di rigore. La susseguente punizione la calcia Miccoli e la sfera finisce di pochissimo a lato. Segnali di risveglio per i salentini.

Al 16’ Vinetot è ammonito per fallo su Ginestra che provava lo sfondamento in area. Punizione dal limite che batte lo stesso ex Gallipoli ma la palla va ad accarezzar le stelle. Al 20’ è ancora la squadra di casa a rendersi pericolosa, Volpe dall’angolo destro crossa per Ginestra che però non trova la porta.

Il Lecce in balìa dell’avversario si desta e, al 24’, ci tiene a dire “presente”: Melara crossa in mezzo, sulla sfera si avventa di testa Zigoni che è poco fortunato. Subito dopo, ancora Melara al 26’ riceve palla da Salvi che l’aveva rubata ai granata ringhiando e trova un corridoio per Miccoli. Il capitano vola e si ritrova di fronte Iannarillo, lo ipnotizza e con un tocco vellutato gonfia la rete portando in vantaggio il Lecce. Al 30’ è ancora super-Miccoli che triangola con Melara, entra in area, con l’estremo difensore granata che compie un vero miracolo deviando in angolo in uscita con una coscia. La Salernitana accusa il colpo e il Lecce prende finalmente in mano il pallino del gioco.

I campani soffrono molto dalla parte di Melara che, superato l’impatto emozionale dei primi minuti, giganteggia sulla fascia in cui Foggia non dà il giusto apporto in copertura; dopo i primi 25 minuti è dunque il Lecce a comandare il ritmo della partita. Al 38’ i salentini potrebbero anche raddoppiare con Bellazzini che, servito da Miccoli, si vede ribattere con il corpo da Piva la palla del possibile 2-0.

La squadra di Moriero quando riparte fa paura ed i ragazzi di Sanderra sembrano confusi e poco brillanti. Foggia ed Esposito appaiono carenti sul piano della condizione fisica. Ma al 41’ Ginestra pareggia ricordando a tutti che il calcio è questo: “gol fallito, gol subito”… Raccoglie in tuffo un cross di Luciani in mezzo alla difesa dormiente del Lecce e batte Perucchini: 1-1. Il primo tempo si chiude in parità. Risultato giusto vista l’intermittenza del gioco di entrambe le compagini.

Non ci sono cambi da nessuna delle due parti nel momento in cui Lanza fischia l’inizio della seconda frazione di gioco. Il Lecce parte bene. Al 6’ Miccoli ci prova da fuori area ma la sua conclusione finisce altissima sopra la porta di Iannarilli. Al 10’ ci prova Zigoni, l’attaccante scuola Milan, con un pallone a girare lambisce il palo alla sinistra del portiere. È ancora Lecce al minuto 11: Melara crossa in mezzo e, seppure in confusione, la difesa granata riesce a liberare. Al 13’ Rullo si becca il giallo per un intervento ruvido su Foggia sulla linea mediana del campo. Sugli sviluppi della punizione, la Salernitana si rende pericolosa con la difesa del Lecce ancora in bambola e Perucchini che regala un brivido uscendo a vuoto. Moriero sostituisce allora Rullo (ammonito) con Nunzella evitando rischi inutili in prospettiva di un’ipotetica inferiorità numerica al 15’ minuto.

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I tifosi del Lecce presenti all’Arechi (foto di A. Ricciato)

Ma quel  campanello d’allarme suonato pochi secondi prima, diventa una sirena assordante al 16’ quando Siniscalchi porta in vantaggio la Salernitana sugli sviluppi della precedente punizione, in seguito ad un assist involontario di Melara.

La gara diventa una salita ripidissima per i giallorossi in scena di fronte a 13.976 spettatori di cui solo 6 eroi leccesi.

Al 22’ Melara passa la palla in mezzo per Miccoli che però non riesce a mettere in rete su chiusura tempestiva del portiere Iannarilli che si salva poi in due tempi su Zigoni incapace di fare il tap in. Due minuti dopo, lo stesso Zigoni servito da Miccoli conclude in porta ma il suo sinistro viene ribattuto da Siniscalchi. Il Lecce ci crede anche se sembra confuso e poco convincente. La Salernitana è molto attenta e vuole portare a casa il bottino pieno.

Tre minuti ancora ed i giallorossi continuano a collezionare cartellini gialli: è la volta di Bencivenga  che commette un fallo ingenuo a centrocampo su Gustavo.

Inizia la girandola di sostituzioni: Mounard rileva Foggia per i granata e Doumbià per Bencivenga, ammonito un minuto prima nel Lecce. Al 32’ l’ex Gallipoli Ginestra lascia il posto a Guazzo.

Un minuto dopo, i giallorossi si rendono improvvisamente pericolosi con Zigoni che di testa svetta su un cross dalla sinistra e chiama il portiere di casa ad un difficile intervento in due tempi.

Al 35’ Beretta entra al posto di Zigoni; sembra una partita a scacchi quella dei due allenatori. L’umidità e il caldo si fanno sentire e le squadre accusano un calo di lucidità. Al 44’ Doumbià si destreggia tra le maglie avversarie e serve Bogliacino che spara sul palo esterno la palla del possibile pareggio in extremis.

Tre i minuti di recupero concessi dal fiscale Lanza di Nichelino; 180 secondi il Lecce li avrebbe per tentare di riprendere il risultato per i capelli, ma non ce n’è più nelle gambe e nella testa. La Salernitana vince 2-1 e meritatamente. Un Lecce sfortunato ma ingenuo torna a bocca asciutta nel Salento. La difesa giallorossa è stata alquanto insufficiente. Inizia pertanto col piede sbagliato il campionato di Moriero, che perde contro una delle dirette concorrenti alla promozione ed almeno oggi apparsa un po’ più avanti, quel po’ che è bastato per centrare 3 punti d’oro.

Ora bisognerà per la società urgentemente chiudere quelle operazioni di mercato che bisognava chiudere un mese fa e lavorare a testa bassa. Domenica al “Via del Mare” arriva il L’Aquila che ha pareggiato 0-0 in casa col Prato. Sarà vietato sbagliare.

Tabellino

Salernitana: Iannarilli, Luciani, Piva, Montervino, Molinari, Siniscalchi, Volpe, Esposito, Ginestra (32′ st Guazzo), Foggia (26′ st Mounard), Vagenin. A disp: Berardi, Tuia, Sbraga, Zampa, Capua. Allenatore: Sanderra

Lecce: Perucchini, Bencivenga (26′ st Doumbia), Rullo (15′ st Nunzella), Salvi, Vinetot, Martinez, Bellazzini, Bogliacino, Zigoni (35′ st Beretta), Miccoli, Melara. A disp: Bleve, Ferrero, Tundo, Falco. Allenatore: Moriero

Marcatori: 26′ pt Miccoli, 41′ pt Ginestra, 16′ st Siniscalchi

Ammoniti: 16′ pt Vinetot, 39′ pt Luciani, 13′ st Rullo, 25′ st Bencivenga, 48′ st Miccoli

Recupero: 3 min. s.t.

Note: Presente sugli spalti uno sparuto numero di tifosi leccesi.

Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino
Assistenti: 
Matteo Bottegoni di Terni e Nicola Fraschetti di Perugia.

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