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Sant'Oronzo simulacroLECCE – L’appuntamento clou dell’estate leccese è arrivato. Da oggi sono aperti ufficialmente i festeggiamenti civili e religiosi in onore dei santi patroni Oronzo, Giusto e Fortunato. A quanti risuonerà nella mente la mitica canzone folk di Bruno Petrachi che recita: “Simu leccesi, core presciatu, sona maestru, Arcu de Pratu!

Una fragorosa serie di botti a salve ha salutato stamattina la prima giornata di festa. in località Contrada Masseria Grande, la stessa dove avverrà lo spettacolo di fuochi pirotecnici la notte di lunedì, la ditta “Fabrizio Coluccia” di Galatina ha salutato l’inizio della tradizionale tre giorni. La processione dei simulacri dei tre santi e la Santa Messa officiata da S.E. mons. Domenico D’Ambrosio arcivescovo metropolita di Lecce sancisce poi il via vero e proprio alle celebrazioni con l’accensione delle luminarie che ornano Piazza Sant’Oronzo e ne fanno il cuore pulsante, nonché polo d’attrazione per i residenti ed i turisti.

Questi giorni di festa rappresentano per i leccesi lo spartiacque della stagione estiva. In molti scelgono di rientrare dalla villeggiatura al mare proprio per riverire l’amatissimo Sant’Oronzo, mentre per molti altri ancora coincidono con la chiusura delle ferie e la ripresa della normale vita di tutti il resto dell’anno.

Il “rituale” prevede la partecipazione alla processione delle statue raffiguranti i patroni del capoluogo salentino, assistere al momento in cui le installazioni luminose a led saranno accese per la prima volta e lo resteranno poi fino alla notte del 26 agosto, quindi la caotica (è questo il must a quanto pare inevitabile…) osservazione delle mercanzie esposte sulle bancarelle dei commercianti ambulanti che, se un tempo esponevano le novità più esotiche e particolari dei mercati lontani, oggi propongono in realtà la stessa roba in vendita in ogni località, ogni mercatino, ogni spiaggia ed ogni sagra. Ma tant’è.

cupetaI più piccoli andranno a caccia del gadget a lungo anelato, altri saranno premiati da parenti o genitori con il tradizionale palloncino che poi magari volerà in cielo lasciando i malcapitati bimbi in lacrime e con gli occhi all’insù ad inseguire almeno con lo sguardo il volo di quel trofeo tanto atteso, oppure il giocattolo che per primo avrà catturato la propria fantasia.

Immancabile ovviamente l’appuntamento con i piccoli peccati di gola, ossia l’acquisto del torrone (cupeta in leccese), o le mandorle e le noccioline pralinate. Mentre per i non amanti del genere, restano sempre di moda le noccioline, i semi di zucca tostati e ogni altro ben di Dio che la natura possa offrire in termini di frutta secca.

Altra tappa inevitabile sarà il Luna Park allestito nel piazzale Costantino Rozzi nei pressi dello stadio di “Via del Mare”. Il servizio di bus navetta consentirà di arrivarvi a tutti gli amanti della musica a mille decibel, del brivido della velocità e dello svago a bordo delle giostre più affascinanti.

wheelPer i melomani, infine, le giornate del 24, 25 e 26 agosto coincidono con l’ascolto attento e partecipe alle arie proposte dai Gran concerti bandistici all’interno della Cassa armonica ospitata in Piazza Italia.

Trovare un parcheggio è già di per sé un’impresa durante tutto l’anno, ma in queste giornate sarà un mezzo miracolo riuscire ad avvicinarsi al centro storico di Lecce dov’è il cuore della festa. Il piano traffico è già stato approntato e si attende di vedere come funzionerà…

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