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Ci sono notizie che non vorremmo mai scrivere. Ci sono eventi che turbano anche gli animi più duri. C’è una realtà alla quale è impossibile sottrarsi: la morte, faccia della stessa medaglia della vita.

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Andrea Servi

Morire a 29 anni è semplicemente assurdo. Ha lottato come faceva in campo, ha marcato la malattia tentando di arginarla; alla fine ha vinto lei e lo ha portato via dall’affetto dei suoi cari, lasciando una ferita profonda in tutti. I suoi compagni lo hanno sempre descritto come una persona leale sia dentro che fuori dal campo, un combattente. E così è morto, combattendo.

Andrea Servi non ce l’ha fatta. L’ultima squadra in cui ha militato è la Lupa Roma in serie D ma aveva giocato nel calcio professionistico con la Salernitana in serie B e poi in C/1 con le maglie rispettivamente di Vittoria, Giulianova Calcio, Sambenedettese, Giacomense, Pro Vasto, Nocerina ed Ebolitana Calcio.

Il velo di tristezza che, ogni volta, questo male incurabile (il cancro) lascia, non nasconde e non potrà farlo mai quella spontanea domanda che si trasforma in tormento: “Nel 2013 perché ancora non esiste una cura?”

E nel silenzio di una risposta che mai riceveremo ci raccogliamo facendo l’unica cosa possibile: auguriamo ad Andrea di poter riposare in pace e porgiamo alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

l funerali si terranno domani 23 agosto a Monterotondo, dove il calciatore viveva con la famiglia.

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