LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Vittoria sofferta, ma meritata, per il Lecce che fa suo lo scontro diretto con il Monza in una domenica segnata dalla doppietta di Lassana Coulibaly e dalla seconda rete stagionale di Tiago Gabriel. Giallorossi gagliardi nel primo tempo in cui concedono poco, mentre nella ripresa lasciano il pallino del gioco alla formazione di Juric che accorcia nel finale e fa temere una beffa sul filo di lana dopo l’errore di Falcone sulla punizione di Zeballos.
FALCONE voto: 6,5
Prodigioso nel primo tempo del capitano salentino che nega un gol già fatto a Robinson prima Varela poi, prima che Gallo blindi la sua porta anche su Colpani. Compie altri interventi che evitano ai brianzoli di segnare ma incassa il gol di Mangas su una dormita collettiva della difesa che tarda a chiudere sulla fascia sinistra. Secondo tempo in controllo per larghi tratti, con un bel duello col neo-entrato Cutrone a cui dice di no per due volte, fino alla frittata nel finale di match in cui lascia passare un’innocua punizione da posizione decentrata di Zeballos che riapre una gara virtualmente chiusa facendo tremare i 25.764 spettatori presenti in tribuna.
VEIGA voto: 5,5
In costante difficoltà sulla fascia di sua competenza da cui il Monza cerca di sfondare a più riprese, riuscendoci il più delle volte. Gode di poco supporto da parte dei compagni che si alternano a dargli un aiuto lungo quel versante, ma appare spesso in ritardo nelle chiusure e la squadra soffre fino al triplice fischio di Crezzini. Suo comunque l’assist per il secondo centro di giornata di Coulibaly.
SIEBERT voto: 6,5
Vince il ballottaggio con Gaspar per giocare titolare e disputa una partita grintosa in rigida marcatura sugli attaccanti avversari che contro di lui trovano poco spazio di manovra per colpire. Ci prova anche su palla inattiva a sfruttare il vento buono, ma viene anticipato di poco mentre stava per colpire di testa a pochi metri da Thiam. Tiene dritte le antenne fino alla fine e garantisce impermeabilità anche in aree non di sua stretta competenza come l’out destro in cui a più riprese latitano Veiga e Pierotti.
TIAGO GABRIEL voto: 7
Alla quarta giornata è già alla sua seconda rete personale in campionato. Numeri eccellenti per un difensore centrale che ancora non si è espresso ai suoi soliti livelli. Poco dopo il gol commette una leggerezza che poteva costare cara, ma Falcone e Gallo ci mettono una pezza. Per il resto giganteggia sulle palle alte che spiovono in area leccese e controlla a dovere gli attaccanti ospiti concedendo poco o nulla.
GALLO voto: 6,5
Beata solitudine per tutto il primo lungo la fascia sinistra per il terzino palermitano che non gode del necessario apporto da parte di Monteiro. Da quella parte il Monza prova a sfondare ma prima è decisivo dopo una parata di Falcone a negare un gol fatto, ma poi gli uomini di Juric ci riescono al 20′ con l’azione che porta al gol ospite. Col passare dei minuti trova più convinzione ed in avvio di ripresa si fa apprezzare per un paio di iniziative che mettono lo stesso Monteiro in grado di andare a colpire. Da lì in poi bada a non scoprire più il fianco e compie alcune buone chiusure a difesa della sua area e del risultato.

MALEH voto: 6,5
Schierato tiitolare nella mediana giallorossa, si occupa più della fase difensiva che di costruire gioco per gli attaccanti di giornata. Il compito lo svolge con applicazione ma a tratti è troppo leggero nell’opporsi ai contropiede del Monza che tagliano a fette il centrocampo leccese in alcune situazioni. In avvio di ripresa va vicino alla quarta rete ma il suo tiro a colpo sicuro viene deviato in angolo. Recupera numerosi palloni nelle mischie che si creano a centrocampo e resta sul rettangolo verde fino a 5 minuti dalla fine sempre pimpante e combattivo.
→ (dall’85°) KABA voto: S.V.
Reinserito in rosa, si rivede dopo tanto tempo per lo spezzone che mister Di Francesco gli concede.
ILIC voto: 7
Tra i migliorio in assoluto del Lecce, riosulta micidiale nella battuta dei calci d’angolo. Suoi infatti gli assist per Coulibaly e Tiago Gabriel che portano subito l’incontro sul 2-0 in soli 10 minuti. Tra i due episodi c’è anche un tiro-cross che stava per beffare Thiam che si era salvato con una deviazione in corner da cui nasce il 2-0. Pulito nelle giocate, mette ordine alla confusa manovra dei padroni di casa che si fanno a più riprese prendere dalla smania di andare subito all’attacco, lasciando pericolosi spazi alle loro spalle. Esce dopo un piccolo problema fisico tra gli applausi convinti dei tifosi del Lecce che gli fanno sentire il proprio calore mentre abbandonava il campo.
→ (dal 66°) NGOM voto: 6
Il compito che gli tocca non è dei più semplici dovendo sostituire uno dei migliori tra i suoi compagni. Approfitta del pomeriggio pigro della formazione biancorossa e limita i danni per la retroguardia salentina piazzandosi davanti l’area di rigore a schermare la linea di difesa. Quando prova a imbeccare Esteban nel finale sbaglia la misura dei passaggi, servendo palla troppo in fretta.
COULIBALY voto: 7,5
Ci mette appena 3 minuti per segnare la prima rete casalinga del Lecce della nuova stagione con un preciso colpo di testa che non lascia scampo a Thiam sul primo palo. Dopo il gol di Mangas ha subito un’occasione per raddoppiare ma fallisce da pochi passi la stoccata. Neppure il tempo di rimuginare sull’episodio e trova il secondo gol che rimette a debita distanza il Monza. Fondamentale l’apporto che garantisce al centrocampo leccese andando a rompere la manovra degli uomini di Juric e proponendosi subito nei capovolgimenti di fronte. Tenere quei ritmi non è tuttavia semplice e cala alla distanza pur mantendo alta la concentrazione per non lasciare corriodoi alle scorribande brianzole.
N’DRI voto: 6
Un primo tempo a due facce con ficcanti incursioni in area brianzola nella prima parte di frazione e poi a dare supporto a Veiga in copertura su un Mangas che si è reso spesso pericoloso. Recupera diversi palloni ma ne spreca altrettanti su potenziali ripartenze in cui è troppo affrettato nel cercare i compagni di reparto. Si fa anche ammonire per un’entrata in ritardo sul numero 7 biancorosso e resta negli spogliatoi all’intervallo per dare più equilibrio alla squadra.
→ (dal 46°) PIEROTTI voto: 5
Incomprensibili alcune scelte con palla al piede quando punta e va a schiantarsi sull’avversario di turno anziché fraseggiare con i compagni ad aiutare la manovra con più razionalità e calma. In ritardo anche quando si tratta di andare a coprire i buchi che si creavano lungo il fronte destro del Lecce dove Danilo Veiga si faceva prendere d’infilata dagli esterni di Juric.
STULIC voto: 6
Gioca una gara di sacrificio spesso dando le spalle alla porta avversaria. I difensori ospiti non usano i guanti bianchi per arginarlo e l’arbitro Crezzini lascia troppe volte correre interventi rudi ai suoi danni. Fa un gioco sporco al servizio della squadra anche se non trova modo di calciare mai verso la porta monzese nei 75 minuti in cui resta sul terreno di gioco.
→ (dal 75°) ESTEBAN voto: 6
Viene accolto al suo ingresso in campo dall’ovazione dei tifosi giallorossi che lo spingono a tentare la giocata alla ricerca del gol che chiudesse i conti. Ci prova con una paio di inserimenti in area ma l’arbitro non gli fischia mezzo fallo a favore. Per lo meno alleggerisce la pressione finale del Monza che era alla ricerca del pari in extremis.
MONTEIRO voto: 5
In difficoltà nell’interpretare il ruolo di esterno sinistro d’attacco, appare quasi avulso dalla manovra giallorossa, ricevendo pochi palloni e sbagliando tempo e misura negli appoggi. Praticamente nullo l’aiuto che offre a Gallo in copertura e non a caso la rete del momentaneo 2-1 arriva propria dalla fascia destra con Birindelli lasciato libero di servire al centro per Mangas. Neppure nello spezzone di secondo tempo in cui resta in campo riesce ad accendersi, fallendo anzi una buona chance in cui supera il marcatore, entra in area, ma poi si allunga la palla a fondo campo con un inopinato tocco di ginocchio. Poco dopo viene giustamente sostituito.
→ (dall’66°) FATAH voto: 6
Prova ad accendersi e mostrare uno dei suoi colpi preferiti, ossia il dribbling in accentramento ed il tiro a giro sul secondo palo ma non trova lo specchio della porta di Thiam. Accenna qualche accelerazione lungo la corsia mancina, ma è più spesso costretto a partecipare alla fase difensiva quando il Monza premeva sperando nella clamorosa rimonta.
All. DI FRANCESCO voto: 6,5
Al Lecce aveva chiesto più rabbia agonistica, attenzione e determinazione dopo la negativa prestazione corale di Cagliari e la squadra lo ha accontentato con un approccio stavolta decisivo che ha portato a realizzare ben due reti nei primi dieci minuti. La gestione del pallone a tratti risulta precipitosa e priva di raziocinio, ma il Lecce ha anche dimostrato di saper soffrire pur contro un avversario per larghi tratti poco incisivo sotto porta. L’episodio finale del gol incassato su punizione ha creato un po’ di paura di non farcela, ma ora è giusto godersi i 6 punti in classifica e guardare con meno apprensione alla trasferta di Milano contro i riossoneri di Amorim.















