LECCE – Vigilia di campionato per il Lecce che domani pomeriggio esordirà nel campionato di Serie A 2026/’27 in casa del Venezia. A presentare il match è stato mister Eusebio Di Francesco che ha parlato in conferenza stampa di come arriva al debutto nel torneo la sua squadra. A complicare il compito saranno le scarse alternative che l’attuale rosa offre, unite al gioco d’attacco che i lagunari interpretano con mister Stroppa. Al “Penzo“, contro i neo-promossi arancioneroverdi, DiFra torna da ex che conosce l’ambiente al pari delle difficoltà che la gara nasconde. Di contro, il Lecce punta sulla voglia di riscatto del KO in Coppa Italia di Palermo e sulla volontà di ben figurare dei singoli.

NON SI CAMBIA MODULO

Il 4-3-3 resta il modulo di riferimento di un gruppo che si allena con questo schieramento, in attesa del rientro di Berisha che potrebbe in prospettiva dare altre soluzioni, ma non quella della doppia punta che al tecnico non piace nell’ipotetico contesto di un 4-3-1-2.

MERCATO INCOMPLETO

Immancabile un passaggio sul calciomercato ancora in corso, ma che resta sempre avaro in termini di arrivi per il Lecce. Nonostante nel calcio attuale si cominci la stagione con le trattative ancora in corso, Di Francesco si è detto fiducioso sull’operato del presidente Sticchi Damiani e del Ds Trinchera che stanno cercando di chiudere operazioni ben precise per puntellare la squadra, anche se si sperava di farlo un po’ più in fretta. In settimana si è perciò lavorato anche su chi potrà entrare a gara in corsa come i ragazzi della ex Primavera e nella formazione titolare si potrebbe registrare qualche sorpresa, compresa una possibile assenza dall’11 di partenza di Tiago Gabriel distratto dalle voci di mercato e dalla nascista della sua seconda figlia. A centrocampo, dove pure le scelte sono limitate, Gandelman sta pian piano rientrando e l’allenatore dei salentini lo aspetta, insieme a Berisha, anche per capire come agire sul mercato.

RITORNO IN LAGUNA DA EX

Parlando del Venezia, Di Francesco ha sottolineato la volontà della società veneta di dare un seguito al progetto degli anni precedenti puntando ancora su allenatori che prediligono un gioco offensivo come è Stroppa. Non è mancata tuttavia una stilettata verso la dirigenza veneziana quando il tecnico ha affermato che hanno atteso che lui andasse via per acquistare calciatori importanti. Scelte che intendono far sì che i lagunari si ripresentino in Serie A migliorati da un mercato eccellente grazie ai fondi di cui la proprietà dispone. L’ultimo ricordo di quell’esperienza è legato all’ultima partita quando i tifosi lo chiamarono sotto la curva nonostante la retrocessione.

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